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Alixir, parte seconda

Già prima delle ferie mi stavo chiedendo che fine avesse fatto (almeno online) l’Alixir, dopo i fuochi d’artificio 2.0 dell’evento blogger romano.

Mi sarebbe piaciuto andare – che so – a Parma a intervistare la geniale inventrice dei Piccolini, oppure fare provini per uno spot virale in cui interpreto il blogger perfettino a colazione (che mangia i tarallucci mentre marca come letti centinaia di feed su Google Reader) assieme a una bloggeuse appena svegliatasi ma tirata a lucido di età preferibilmente tra i 22 e i 25, oppure girare per l’Italia a incontrare i blogger di provincia con un TemporaryCamp (la versione rurale e blogosferica del TemporaryShop), oppure leggere di una sponsorizzazione dello SpaghettiCamp o almeno sentire qualche ulteriore voce umana in rete dopo i magic moment dei botta e risposta tra mktg Barilla e semplici commentatori nei commenti dai Ninja.

Poi mi sono dimenticato completamente della cosa. E forse anche loro. Fino a stamattina.

Ecco, se avessero utilizzato quell’apertura di credito per mantenere un canale aperto e visibile con i loro clienti e la blogosfera ora avrebbero potuto rispondere direttamente a questo articolo  Prodotti anti-invecchiamento – l’Antitrust multa la Barilla (via)

Le confezioni, [ndr: secondo il giornale, che interpreta l'Antitrust] caratterizzate da un nero totale, veicolano un messaggio "sbagliato", cioè dicono a chiare lettere che fanno bene e ringiovaniscono seguendo il trand del "cibo-cosmetico". Insomma, una campagna alimentare con slogan non corrispondenti agli standard europei per gli health claim. In particolare uno dei messaggi contestati è "Rallenta l’invecchiamento cellulare".

e a questo post, e agli altri che sicuramente seguiranno, senza mettersi nelle mani del solito asettico virgolettato, probabilmente redatto sotto l’occhio vigile dell’ufficio legale

"Faremo ricorso al Tar del Lazio. Sappiamo di aver agito in maniera corretta e i messaggi pubblicitari sono seguiti a indagini scientifiche sulla natura dei nostri prodotti. Tutto è stato fatto in ottemperanza con le norme vigenti. Che il cibo pubblicizzato fa bene non lo dice la campagna di comunicazione ma le indagini scientifiche effettuate. Per di più già da tempo, viste le segnalazioni, come strategia aziendale abbiamo tolto quei claim contestati dai prodotti. Ora prepareremo il ricorso"

Per rimanere in tema, qualche tempo fa avevo trovato interessanti spunti di riflessione, sia pure indiretti, in Se “Dove c’è Barilla c’è casa”, Buitoni vi dà la cucina, in cui si racconta dell’utilizzo della casa raffigurata sulle confezioni (la sede storica) per coinvolgere continuativamente i clienti in focus group meno asettici del solito, sotto forma di pranzi autocucinati e corsi di cucina. E da li’, a usare gli stessi eventi per l’online, il passo mi sembra breve.

Inoltre, per ravvicinare il cliente alla marca e al prodotto, la sede svolge, in alcuni periodi dell’anno, corsi di cucina aperti a tutti, della durata di un giorno, con degustazione finale dei piatti cucinati e a seguire visita della sede e del suo grande parco. I partecipanti, che hanno a disposizione postazioni individuali attrezzatissime, possono scoprire tecniche e segreti della buona tavola.

In realtà qualcosa si muove anche in Barilla – da http://dailyonline.alice.it/ (reg.ne)

«Abbiamo pensato di coinvolgere il consumatore nella genesi del prodotto, lasciando a lui la possibilità di suggerire il nome del nuovo frollino attraverso una campagna di e-mail marketing (ndr: brrr) che ha coinvolto 40.000 nostri clienti. La redemption ottenuta,15% di risposte per 21.000 suggerimenti totali, dà la misura di quanto il pubblico voglia entrare in relazione diretta con la marca, fare in qualche modo parte della vita di un brand. Nella seconda fase del concorso, è stato sempre il pubblico a votare tra cinque finalisti il nome definitivo». Il nuovo frollino – che dopo un autentico plebiscito si chiamerà Girotondi- arriverà in distribuzione tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, mentre in termini di advertising a supporto si dovrà attendere il 2009.

A questo punto propongo un girotondo online per l’apertura del blog dei Girotondi. Iscrivetevi pure nei commenti.

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  • Qui scrivo — più o meno seriamente — di (un)marketing, social business ed eCommerce. Ma anche di negozianti, e di altre combinazioni tra persone e prodotti, online e offline. (No, il bambino in alto non sono io)

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