Ed ecco che il nostro negoziante butta il cuore oltre l’ostacolo, cambia schieramento e inizia una conversazione con linguaggio umano, alla pari, con i propri clienti direttamente dagli scaffali condividendo segreti e problemi comuni e chiedendo addirittura di non comprare.
34. Per parlare con voce umana, le aziende devono condividere i problemi della loro comunità.
(preso a Milano da Luca)





10 Commenti
Fantastico!! Altro che grande distribuzione.. ;)
Splendido… Se solo tutti facessero così.
Ma dove le trovi tutte queste chicche? ;)
@mau questa è UGC, vedi credit :)
“non comprare”… nemmeno “scegli un’altra marca”, proprio “non comprare”… questa va dritta nella zona uefa della serie :)
Niente male davvero. Anche se il meccanismo da buyer sulla profondità ed estensione di assortimento e tutto quello che ne consegue, non è poi così chiara al consumatore, però rimane una grande e rivoluzionaria iniziativa.
Di grazia, si può sapere il nome del negozio?
@emmebi: eh, io non lo so il luogo. La mia fonte, per proteggermi, non mi ha rivelato il nome :)
Fantastico.. questo negozio merita una pubblicita’ “de tono”!
Non si riesce ad avere indirizzo e foto del negozio?
Semplicemnte fantastico. Che nel marketing moderno la distribuzione avesse voce in capitolo si sapeva…ma che lo urlasse a squarcia gola e facendo partecipe il consumatore, non me lo aspettavo proprio.
Semplicemnete un grande!! Spero si ripetano fatti come questo.
Andrea
Un po’ quello che fece Esselunga anni fa, sempre ai danni di Barilla… Un vero caso da scuola (anzi, da università, io l’ho studiato lì)