
Il banner di Tetrapak avrebbe tutte le caratteristiche (giusta causa, ambiente, oggetto di conversazione, ecc.) per essere naturalmente-social, senza dover ricorrere al solito giochino “regalo 10 secondi di notorietà carrambistica alla tua faccia in cambio della tua attenzione” che secondo me rischia anche di essere svilente del messaggio – e allontanare quelli (come me, per esempio) che il messaggio l’avrebbero diffuso per il suo significato, e non per quella improbabile possibilità di vincere un improbabile premio in autoego.
Tetra Pak è riciclabile. Dillo a tutti anche tu! … e vinci un banner con la tua foto su Virgilio.
Dal 19 settembre al 21 ottobre 2008 partecipa al contest che ti permetterà di diventare testimonial della campagna Tetra Pak e portavoce di un messaggio ecologico in tutto il web.
Registrati: ti invieremo subito una e-mail contenente un link. Clicca sulla stringa di testo, oppure copiala nel tuo browser, e carica una foto dove il tuo viso sia in primo piano. Comparirà automaticamente nel banner Tetra Pak è riciclabile. Dillo a tutti! rendendoti protagonista della campagna online.
Ma non è finita qui. Più il tuo banner sarà presente nella rete, più possibilità avrà di entrare tra i primi 7 in classifica e vincere due ore di presenza [ndr: wow!] sul portale nazionale di Virgilio. Un consiglio per diffondere il tuo messaggio rapidamente? Invialo a tutta la tua mailing list, embeddalo sui social network a cui sei iscritto (Facebook, MySpace, Flickr, ecc), postalo sul tuo blog o su quello dei tuoi amici e… buona fortuna!
Rif: http://www.tetrapak.it/dilloatutti/ / Il banner sociale su slideshare e post
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Il fatto è che è riciclabile a prezzo di maggior spreco di energia e con risultati peggiorativi sul materiale ottenuto. Su un aspetto abbastanza fastidioso della campagna di comunicazione ho scritto qualcosa qui.
Però non dicono DOVE va messo: nel bidone della carta, anche se contiene parti in plastica.
praticamente invitano allo spam, non al virale, suicidandosi…
Tutte le massaie del mondo prima di buttare una confezione di tetrapack si armano di bisturi chirurgico e separano accuratamente lo strato di carta da quello di plastica da quello di alluminio. Certo.
@tostoini: no, va messo nella carta cosi’ com’è, nei comuni “gia’ raggiunti dalla tecnologia”.
li trovi qui
http://www.tetrapak.it/hpm00.asp?IdCanale=218
@jan: good point :)
ma scusate, questi li linko e il sito è giu’? :(
Ah, no, solo con Firefox non mi si vede.
Piccolo hacking: in ‘ecobanner’ cercate negli utenti registrati con la parola test: escono 5 pagine di utenti ;) (sicuramente si chiamano tutti tipo “testoni” o “testi” di *cognome*, eh, non voglio mica insinuare niente!)
Luca, non è che con un post a luglio hai scatenato TU tutta sta rivoluzione di banner, eh?!? Che poi ti troviamo su un libro come “quellochecihapensatoprima”, ma “glihannorubatolideaenonhaguadagnatouneuro” :)
@baldo si chiama libera circolazione delle idee :) che vuoi guadagnarci?
Quando si invita all’interazione o meglio alla collaborazione, bisognerebbe interrogarsi bene sulle motivazioni e sugli incentivi onde evitare effetti boomerang. La autovisibilità è sicuramente un forte incentivo per molti, ma è coerente con il messaggio che vogliono veicolare?
Ecco che mi associo alle tue perplessità.
ancora sull’isola sarda la magica tecnologia ripara strati non è arrivata, ma quantomeno so che prima o poi, magari, arriverà e potrò smetterla di sentire una vocina interiore intenta a rimproverami mentre surpisco succhi di frutta avvolti nel tetrapack..buono a sapersi, dai.
Ma con ben 18 metri quadri di spazio (mi riferisco agli orrendi 6×3 che tappezzano Mil-Ano) un riquadrino con scritto in corpo 9 qual è il cassonetto da usare, no eh?
Siamo ancora nell’era della pubblicità inutile, ce ne vuole prima che arrivi quella sociale…
Con 18 metri quadri io avrei fatto un cassonetto (finto) delle stesse dimensioni, per trasmettere lo stesso messaggio
Ma poi, chi la vuole la propria faccia nella pubblicità Tetrapack sulla homepage di Virgilio? Io no, eppure ho volentieri dedicato due post sul mio blog.
Tra l’altro anche io inizialmente sono impazzito per mezz’ora alla ricerca di una risposta alla domanda “dove buttarlo allora?”.
Però dai. L’iniziativa è meritevole.
salve a tutti. a me risulta che i prodotti di questa azienda in realtà siano assai poco riciclabili. avete informazioni precise al riguardo?
@fulvio: in quasi tutti i comuni italiani, tetrapak è riciclabile come carta.