L’inutile strage

Osservando quella pila di Pagine Bianche (per non parlare di quelle autodefinitesi Utili) abbandonate tristemente al loro destino, nemmeno de-cellophanate, sotto la pioggia, ho pensato “quanto ci metteremo ancora per introdurre l’eutanasia degli elenchi telefonici?”. Quanta carta e quanti alberi dobbiamo ancora sprecare per uno strumento che ormai viene utilizzato da una minoranza di persone? Perché non posso fare un facile opt-out dell’elenco? Nessuno che faccia una petizione o almeno un gruppo di Facebook?10112008 Io voglio le Pagine Verdi!

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23 Commenti

  1. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 9:35 AM | Link Permanente

    Ho pensato la stessa cosa questo weekend. Quando ho visto davanti alla mia porta il tomo dell’elenco telefonico della provincia di Brescia. Mi sono chiesta che farmene. Anche buttarlo nel cassonetto del riciclaggio della carta mi sembra uno spreco. Se penso a quei poveri cristi che hanno passato il loro tempo ad impaginare dati e numeri di telefono, ecco vorrei riciclare anche il loro tempo perso. E’ uno spreco su tutti i fronti.

  2. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 9:42 AM | Link Permanente

    Ho scritto la stessa cosa, tempo fa.
    Oramai nel mio palazzo (in cui vivono famiglie anziane) più del 50% delle persone non ha ritirato gli elenchi cartacei.

  3. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 9:47 AM | Link Permanente

    Mi chiedo se non sia possibili chiedere a quelli della Seat di non stampare neanche la copia destinata al sottoscritto.
    Io le prendo dal pianerottolo, ma poi non le apro mai. L’unica volta che le ho aperte, ho preso una sola!
    Nicola

  4. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 10:05 AM | Link Permanente

    Doverbbero chiedere ad ogni utente se desidera il supporto ottico o cartaceo.
    Certo, un supporto ottico è facilmente duplicabile e implica altre considerazioni.
    Pagine Gialle è molto gelosa dei propri dati, che tra l’altro fornisce a Google (la quale l’ha utilizzato per formare “Local Search Google”) non propriamente per un tozzo di pane.
    Se il cartaceo sta morendo, anche il portale paginegialle.it non sta molto bene (cit.)
    Lo scorso marzo il direttore finanziario di Pagine Gialle si era dimesso, alla luce degli scarsi risultati (decimo posto in Italia del portale) nella raccolta pubblicitaria, al contrario del search adv di Google che si conferma “il più amato dagli italiani”.
    Da mesi mi aspetto un passaggio di Pagine Gialle da Seat a Google: forse solo così si metterà fine a questa agonia.

  5. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 10:42 AM | Link Permanente

    Ecco postoditacco ha detto tutto ciò che volevo dire. Però devo dire che ci sono utenti analogici ai quali queste copie servono ancora, penso a chi ha attività commerciali, agli anziani, a chi ancora non è raggiunto da Internet.
    Sono per il supporto ottico perchè almeno da un punto di vista ecologico questa è follìa pura.

  6. Massi Squillace
    Pubblicato 17 novembre 2008 alle 10:57 AM | Link Permanente

    Purtoppo la piccola impresa italiana compra ancora, incredibilmente, la pubblicità li sopra. E questo basta, alla Seat, per stampare.

  7. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 11:18 AM | Link Permanente

    Purtroppo Seat ancora manda in giro pseudo super-agenti che cercano di convincere che la presenza sulle pagine “colorate” sia indispensabile per continuare a vivere. Racconto una storia di una azienda che seguo da diversi anni. Nel mese di ottobre è stata contattata da un agente seat per la “visibilità grafica” (sue parole) sulle pagine. Il super bravo agente ha fatto notare che l’azienda non era presente nella versione 2007/2008 (cambiato gestore e qualcosa è mancato) e che quindi era necessario bla, bla, bla. Devo dire che nessuno in azienda aveva notato questa assenza, che è stata contattata durante l’anno da molti “nuovi” ed il fatturato è aumentato. Il super bravo agente ha risposto “se eravate anche in pagine bla bla, tutto era raddoppiato”.
    Questa è la politica di seat.

  8. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 11:39 AM | Link Permanente

    Io nel mio piccolo da 4 anni a questa parte rifiuto gli elenchi telefonici cartacei (pagine bianche e pagine gialle) anche se chi li distribuisce ci rimane malissimo prendendola sul personale.

  9. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 2:17 PM | Link Permanente

    Stesso pensiero! Purtroppo anch’io sono a conoscenza della politica di Seat in merito alle Pagine Gialle e Bianche… pero’ bisognerebbe comunque fare qualcosa. Cosa organizziamo? :-D

  10. Marco
    Pubblicato 17 novembre 2008 alle 5:35 PM | Link Permanente

    Qui si sono passati i limiti, si sono dette delle cose oltraggiose per la giustizia, si sono affermate delle assurdità, delle bugie (cit.)
    Se non volete ricevere gli elenchi dovete comunicarlo al vostro operatore telefonico, non a Seat. Io ad esempio l’ho fatto quando ho stipulato il contratto con Fastweb.
    … e le Pagine Verdi purtroppo esistono http://www.pagineverdi.net
    Ah dimenticavo… Piripicchio è figlio di Uragano e Apocalisse

  11. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 6:19 PM | Link Permanente

    Marco, io credo di averlo anche comunicato a Fastweb ma i tizi che consegnano non hanno una lista di riferimento. O almeno credo. Loro agiscono così: un appartamento un elenco telefonico. Anche se magari in quello stesso locale ci sono due o più utenze. Che pure – in casi rari – accade.

  12. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 9:07 PM | Link Permanente

    Beh, l’altro giorno quando casa mia è mancata la luce l’elenco del telefono è servito a trovare il numero dell’enel. Senza cartaceo e senza credito nel cell per trovare un 1254 davvero non avrei saputo cosa fare..

  13. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 11:33 PM | Link Permanente

    @smeerch confermo: qui lasciano un pacco di elenchi ‘business’ uguale/superiore al numero dei campanelli, e via.

  14. Pubblicato 17 novembre 2008 alle 11:36 PM | Link Permanente

    @marco: all’operatore comunichi che non vuoi essere inserito nell’elenco, che è cosa diversa.

  15. Pubblicato 18 novembre 2008 alle 8:50 AM | Link Permanente

    Camilla, ritieniti fortunata. Per gli utenti Fastweb come me, quando va via la corrente elettrica non si può effettuare alcuna chiamata. :)

  16. Pubblicato 18 novembre 2008 alle 12:12 PM | Link Permanente

    Un grande titolo :)

  17. Marco
    Pubblicato 18 novembre 2008 alle 1:56 PM | Link Permanente

    No Gianluca, comunichi anche in una postilla se vuoi o meno ricevere l’elenco.
    Poi che il distributore (e qui a questo punto non c’entrano nè il tuo operatore nè Seat) lasci indistintamente pacchi di elenchi in modo random è un altro discorso. In questo modo più o meno tutti quelli che vogliono una copia la possono avere e non hanno contestazioni da Seat.

  18. Pubblicato 19 novembre 2008 alle 9:33 AM | Link Permanente

    appoggio!

  19. Pubblicato 19 novembre 2008 alle 1:20 PM | Link Permanente

    cosa è un opt-out?

  20. Pubblicato 19 novembre 2008 alle 1:22 PM | Link Permanente

    ah!… ho capito… sorry

  21. Pubblicato 19 novembre 2008 alle 3:29 PM | Link Permanente

    se esistesse la petizione,firmrei!

  22. Pubblicato 19 novembre 2008 alle 4:42 PM | Link Permanente

    marco, ribadisco che nell’area clienti del 187 non c’è nessuna opzione di ricezione o meno dell’elenco, mentre c’è quella sulla pubblicazione dei dati nell’elenco. se c’è una postilla da qualche altra parte, è nascosta ben bene.

  23. Pubblicato 1 dicembre 2008 alle 8:59 PM | Link Permanente

    arrivo tardi ma arrivo, giusto per chiosare le esperienze di Pippoferrante e Massi Squillace. L’aneddoto è: sono da un cliente, voglio aiutarlo a scoprire le meraviglie del web “social” (lo ammetto, per semplificare gli ho parlato di 2.0 ma ho detto subito che questa definizione la odio. Fra l’altro, ha accettato). In ogni caso, è presente su Pagine Gialle sia cartaceo che online e – con me presente – ha scoperto di avere un video sul suo spazio in pagine gialle online di cui lui non sapeva nulla, fatto da Seat con immagini generiche di prodotti simili ai suoi. E comunque sbagliato: c’erano prodotti che lui non vende. Tra l’altro, se si indaga, si scopre che ovviamente questi video sono di proprietà di Seat e il cliente non può farne nulla, penso nemmeno riutilizzarli (va be’, tanto sono brutti).

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