Sono 13 i membri del personale di Virgin Atlantic ad aver dato voce su Facebook alla propria avversione contro l’azienda che gli dava da vivere: hanno rivelato che i motori di un velivolo che fa base a Gatwick sono stati sostituiti quattro volte in un anno, hanno illustrato con dovizia di particolari la fauna che popola gli aerei della compagnia, definendo tamarri i viaggiatori che devono accudire quotidianamente e facendo esplicito riferimento a scarafaggi che si aggirerebbero nelle cabine.
Anche se questi 13 dipendenti avessero, che ne so, 500 contatti su Facebook, quanti di questi contatti avranno effettivamente letto, e di questi quanti saranno stati effettivamente interessati, e di questi, quanti effettivamente si saranno fidati dei giudizi – considerando anche che più aumenta il numero dei tuoi contatti, più il valore dei singoli legami si indebolisce?
Mi sembra la versione “intranet” (opportunamente in salsa feisbuksizzata) dei casi di studio in cui aziende denunciano i propri clienti per averle criticate su di un blog, e con lo stesso effetto: quello di amplificare a dismisura un fenomeno che gestito in altra maniera, magari capendo lo strumento, controllando prima i fatti e ascoltando direttamente le persone (che nel loro “insultare” l’azienda per cui lavorano dimostrano comunque un interesse maggiore di tutti gli altri dipendenti che semplicemente se ne sbattono – o non trovano nelle intranet dei luoghi liberi di discussione), sarebbe stato molto limitato nell’effetto, e potenzialmente apportatore di consigli interessanti e liberi, dal basso.
La conversazione online è potente, ma occuparsi in questo modo di singoli episodi è come spegnere l’incendio con la benzina. Come al solito, la paura dell’ignoto fa commettere gravi errori.





15 Commenti
forse il licenziamento è un provvedimento esagerato, forse prima ci vorrebbero degli avvertimenti. però è vero che se il dipendente parla in questi termini dell’azienda in cui lavora è perchè a un certo punto è caduto il patto di fiducia che li legava e il contratto psicologico necessario al lavorare bene, che porta profitto ad entrambi, quindi, perchè andare avanti?
credo che il ragionamento sia più questo che “spiamo i dipendenti per cacciare fuori quelli che ci portano pubblicità negativa”.
Può essere giusto quello che dice Aless, ma l’effetto per la compagnia a questo punto qual è? Non solo che il pubblico pensa che se i 13 dipendenti hanno scritto così, allora è vero. Ci si aggiunge che ora gli altri dipendenti si guarderanno bene dal far notare quello che notano. Insomma, sembra un po’ mettere lo sporco sotto il tappeto.
Sono molto d’accordo con la tua conclusione.
Però c’è un però:
usare FaceBook per criticare il proprio datore di lavoro non mi sembra il modo serio e corretto.
Così come nelle aziende manca totalemente una cultura che gli consenta di gestire questi casi, allo stesso modo le persone (in questo caso i 13 dipendenti) non devono sentirsi liberi di fare quello che vogliono nel modo che vogliono.
C’è un tempo e un luogo per ogni cosa. Internet sta cambiando le regole (migliorandole), ma questo non significa che non ci siano più regole.
@ Mr Oz: Ben detto. Speriamo che la Virgin legga questo blog :-)
sicuramente qui hanno agito male entrambe le parti, non solo una. e facebook è solo uno dei mezzi che potevano essere usati… c’è bisogno di stabilire a monte dei programmi di gestione di situazioni simili. :)
è grave diffamare l’azienda per cui si lavora, ma certo che intercettare Facebook, non è un po’ come intercettare conversazioni private? se ci pensate un attimo si condividono pensieri con gli amici, non con il mondo.
No Giancluca, scrivere una cosa su FaceBook è come urlare in Piazza del Duomo a Milano.
Vero, però se tutte le aziende potessero intercettare i commenti dei dipendenti quando parlano tra di loro, ad esempio al telefono o di persona, altro che 13 licenziati..
Sul fatto che scrivere su FB sia come urlare: ovviamente dipende da come lo si usa. Ah, se i 13 dipendenti fossero stati “conservatori” nell’uso dei social network…
In tanti usando i SN si dimenticano che le informazioni messe in giro non rimangono circoscritte a una sorta di universo parallelo ma sono stra-pubbliche e ricercabili.
Diciamo comunque che nel caso in esame scrivere su FB che i propri clienti sono dei tamarri non è indice di particolare acume e qualche conseguenza mi sembra ovvia.
“In tanti usando i SN si dimenticano che le informazioni messe in giro non rimangono circoscritte a una sorta di universo parallelo ma sono stra-pubbliche e ricercabili.”
Non esageriamo: le informazioni immesse in FB *non* sono ricercabili di default, sono visibili solo agli amici. Che poi ci si possa fidare o meno degli amici, non è problema solo di FB :)
Non ci sono anche i profili aperti su FB?
Che poi non ci si possa fidare degli amici di FB, è un problema peculiare di FB e degli altri SocialNetworks…
Regola aurea: se nella tua friend list su FaceBook c’è il responsabile risorse umane dell’azienda per cui lavori, allora è meglio non insultare l’azienda per cui lavori e i suoi clienti su FaceBook.
ammesso che dare dei “tamarri” ai clienti non ha giustificazioni (alla fine sono loro che ti pagano lo stipendio…), le critiche alla propria azienda in rete hanno un senso se sono state fatte sui normali canali aziendali e sono state ignorate. Altrimenti non ha molto senso criticare chi magari ha sbagliato inconsapevolmente. Cosa diversa è se la critica viene da un cliente: lui può dire quello che vuole quando vuole…
@mr oz: non credo ci siano profili pubblici – o forse devi proprio impostarlo tu come tale.
@baldo: pero’, lo sappiamo, di solito i canali aziendali sono, come dire, “ostruiti”. per questo l’azienda dovrebbe avere l’intelligenza di ascoltare e correggere i canali ‘informali’ senza mettere in mezzo gli avvocati, IMHO
Probabilmente come dici tu Gianluca “l’indotto” dei 13 giuda può essere limitato, ma il virus può esplodere da un giorno all’altro (magari avrebbero aperto un blog, meglio eliminarli da piccoli).
Virgin poteva lavare i panni sporchi in famiglia, ma forse ha preferito colpirne 13 per educarne 1300.
Secondo me Gianluca dice bene.
E’ Facile criticare; è tantomeno facile licenziare chi ti critica…
fare la cosa giusta è difficile anche per virgin.
Da una parte i dirigenti pretendono “controllo” e dall’altra i dipendenti pretendono “libertà di espressione”.
Parafrasando un attore famoso “è la rete baby” se non provi a creare rapporti c’è sempre qualcuno che ti può rovinare.
In proposito si può vedere il caso trattato -da MCC per esempio- di mosaico arredamenti che denuncia un cliente, sergio sarnari , che in qualità di blogger era riuscito a fare della vicenda un caso