E così, un mese fa, l’addio. Vorrei scriverle che mi ha dato molto, anche se a volte quasi involontariamente, e che soffre di un insensato complesso di inferiorità che le provoca due effetti negativi: uno, il continuo provare a essere qualcun’altro anziché sé stessa, che si traduce poi nella strategia di cercare di copiare le altre e quindi essere sempre un po’ in ritardo, due, il suo chiudersi a riccio verso qualsiasi forma di comunicazione non ben controllata, lasciando la conversazione spontanea – cioè quella più efficiente – solo per il gossip e le leggende metropolitane.
Non posso non avere un po’ di rimpianto per non aver spesso potuto e a volte voluto rischiare quanto mi sarebbe piaciuto per cambiarla. Ultimamente, sentivo che non potevo più fare molto per lei, e di conseguenza lei per me. Così, quando ho detto che la lasciavo, mi chiedevano con chi stessi ora, e io rispondevo che non avevo un’altra, e allora riprovavano chiedendo che cosa avrei fatto, e io che sorridevo dicendo che ancora non lo sapevo con certezza. Qualcuno avrà pensato che ero solo un po’ suonato, di questi tempi poi.
Poi altri invece capivano: erano quelli con una fede laica in un karma per cui il tuo lavoro ha senso – e alla fine ti rende, in qualunque modo si intenda il rendere – solo nella misura in cui questo provoca delle esternalità positive (di qualunque tipo) rispetto al mero scambio monetario.
Sono rimasto per poco single, in verità: da qualche giorno la giovane, intelligente e brillante squadra di Hagakure ha chiesto la mia mano*. Potevo farmi scappare l’occasione? L’entusiasmo è grande, ma comunque fatemi e fateci un in bocca al lupo!
(*mi sembra scontato, ma ovviamente qui si promette di rendere trasparente e riconoscibile ogni possibile “conflitto di interesse” per post o link che coinvolgono in qualche modo il mio lavoro. Al contempo, ogni cosa che scrivo qui rimane di mia esclusiva responsabilità e non corrisponde fino a prova contraria con il pensiero dell’azienda, dei suoi clienti, dei dipendenti, fornitori, ecc. ecc. ecc. Potrei continuare con “ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale”, e con “questo blog non è una testata giornalistica in quanto aggiornato senza regolarità”, e con “questo blog tiene traccia delle statistiche” e che “il tuo IP è stato registrato”. Manca niente? Ah sì. Spero che questo blog continui a essere un porto franco delle discussioni, dovunque voi operiate.)
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