Quattro pagine sul Corriere, ripetute varie uscite da settimane, con un enorme campeggiante kitchen.it (di cui l’ultima occupata da una insensatissima raccolta di migliaia di indirizzi di rivenditori Scavolini in font 5). Almeno 100.000 euro*, immagini. Ehi, questi ci credono, pensi.
Pieno di speranze allora vai con il tuo browser all’indirizzo in questione, e ci trovi la community – una raccolta di cataloghi e contenuti aziendali (anche ben fatta, nel suo genere), che ovviamente viene chiamata, in home page, community (anche se poi la redazione, in “contatti” si lascia scappare freudianamente un “portale”).
Vieni allora attirato dall’area “parliamo di cucine”. Peccato che non ci trovi neanche un minimo interstizio dove lasciare scritto che eri passato a trovarli o la foto della tua cucina. Ah, ok, parliamo nel senso che parlate voi.
Ok, allora il commento lo piazzi qua, e metti una foto con lo sfondo della tua cucina. Berloni, però.
(Beh, allora, ciao, signor Scavolini, eh.)
* qualcuno dovrebbe rileggersi la frase, valida soprattutto in periodi di crisi, “We are not in the business of maintaining media companies. We are in the business of connecting with our consumers.” di T. Edwards – Nike, citato da Martina di Adverblog, l’anno scorso, nella rassegna collettiva “What’s marketing doing in 2008? “
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