Sabato scorso il baricentro dei social cosi italiani era stranamente appoggiato tra Parma e Bologna (“tra la via Emilia e il Web”, cit. – erano anni che aspettavo di usare questa battuta, perdonate) e ho ovviamente pensato di sfruttarne ogni singolo momento.
Nella parte del giorno illuminata dal sole sono stato al Parma Workcamp, che definirei riuscito sia per presenze che presentazioni e con pure la presenza di Barilla con una presentazione, ben duebloggerz e la sua cucina da campo mobile, e la non trascurabile partecipazione diretta all’evento. Se proprio devo trovarne un difetto, direi che in generale i centri congressi sono un po’ antisociali per definizione, e controindicati per i barcamp, ma a voler proprio cavillare, appunto.
Tra tutti gli speech, vorrei segnalare quello di Marco Brambilla (alias Piccolo Imprenditore) che da un’idea* (YouPaper) nata davanti a una pizza di qualche settimana fa ha tirato fuori unmanuale da manuale per startup e neo imprenditori in genere, quello di lavoriamocisu.it e quella di Sara, che ha parlato di come e se usare i social network al lavoro nell’era della tirannia della trasparenza, oltre alla mia (intitolata “L’agenzia 2.0 è un ossimoro?” :) (a cui Nicola Mattina ha risposto qui e Delymith filmato qua)
La serata era dedicata invece alla prima Girl Geek Dinner di Bologna. Linda e il team hanno fatto un ottimo lavoro sia per la splendida location (per le vibrazioni che trasmette) del coworking Lapillola400.net, sia per la scelta dello speech (Elvira Berlingieri e le tematiche di regolamentazione della Rete e le loro implicazioni penali e giuridiche, future e presenti), sia per la capacità di aggregazione, che in provincia non è mai compito facile (e perchè no, degli sponsor Zonin e O-One).
Brave! (anche qui, a voler cavillare, la prossima volta fate un po’ di speed dating tra di voi, che sembravate un po’ “spalle al muro”**)
* se volete finanziare YouPaper, fateci un fischio!
** una causa potrebbe essere stata il fatto che il tasso di penetrazione da blog tra le Geek Girls era basso (mi pare), e attaccare bottone quando “non ci si conosce da prima online” è un pochino più difficile. ATTENZIONE: questo vale anche per le aziende :)
A perfect (social) day
Sabato scorso il baricentro dei social cosi italiani era stranamente appoggiato tra Parma e Bologna (“tra la via Emilia e il Web”, cit. – erano anni che aspettavo di usare questa battuta, perdonate) e ho ovviamente pensato di sfruttarne ogni singolo momento.
Nella parte del giorno illuminata dal sole sono stato al Parma Workcamp, che definirei riuscito sia per presenze che presentazioni e con pure la presenza di Barilla con una presentazione, ben due bloggerz e la sua cucina da campo mobile, e la non trascurabile partecipazione diretta all’evento. Se proprio devo trovarne un difetto, direi che in generale i centri congressi sono un po’ antisociali per definizione, e controindicati per i barcamp, ma a voler proprio cavillare, appunto.
Tra tutti gli speech, vorrei segnalare quello di Marco Brambilla (alias Piccolo Imprenditore) che da un’idea* (YouPaper) nata davanti a una pizza di qualche settimana fa ha tirato fuori un manuale da manuale per startup e neo imprenditori in genere, quello di lavoriamocisu.it e quella di Sara, che ha parlato di come e se usare i social network al lavoro nell’era della tirannia della trasparenza, oltre alla mia (intitolata “L’agenzia 2.0 è un ossimoro?” :) (a cui Nicola Mattina ha risposto qui e Delymith filmato qua)
La serata era dedicata invece alla prima Girl Geek Dinner di Bologna. Linda e il team hanno fatto un ottimo lavoro sia per la splendida location (per le vibrazioni che trasmette) del coworking Lapillola400.net, sia per la scelta dello speech (Elvira Berlingieri e le tematiche di regolamentazione della Rete e le loro implicazioni penali e giuridiche, future e presenti), sia per la capacità di aggregazione, che in provincia non è mai compito facile (e perchè no, degli sponsor Zonin e O-One).
Brave! (anche qui, a voler cavillare, la prossima volta fate un po’ di speed dating tra di voi, che sembravate un po’ “spalle al muro”**)
* se volete finanziare YouPaper, fateci un fischio!
** una causa potrebbe essere stata il fatto che il tasso di penetrazione da blog tra le Geek Girls era basso (mi pare), e attaccare bottone quando “non ci si conosce da prima online” è un pochino più difficile. ATTENZIONE: questo vale anche per le aziende :)
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