C’era una volta su questo blog una pseudorubrica che si chiamava “I bimbi insegnano il marketing” Alcuni episodi non li ricordavo nemmeno io, ma per fortuna Google aiuta così: marketing bimbi.
L’edizione 2009 vede i bimbi protagonisti dei tempi che cambiano.
Episodio 1
Spiaggia. RadioSpiaggia o RadioSabbia o RadioSabba (insomma, quell’altoparlante stile vecchio video dei Depeche Mode che per un paio di ore dice cosa succede in Riviera, cosa danno al cinema, una scusa per mettere un po’ di pubblicità old fashion – è così fuori tempo massimo che penso venga ascoltata solo dagli ultraottantenni e dalla generazione X come ricordo di quando si era bambini). Comunque, ad un certo punto, Radiospiaggia annuncia la prima festa di Facebook della Romagna (qualunque orrore possa significare).
[mini]bimbo esclama “feisbuc!”, ammiccando.
Io gli dico “e che ne sai tu di Facebook?”
e [mini]bimbo ribatte: “E’ dove lavori tu no?”
Sgomento.
Episodio 2
Al pomeriggio, Italia 1 viene letteralmente affittata da Preziosi, Gig, Panini e pochi altri. Che però sottovalutano di molto la capacità di resistenza e l’intelligenza dei pargoli, puntando tutto non sulla varietà degli spot ma sulla ripetizione. Non posso scrivere qui i tipi di insulti che gli arrivano dopo la terza, quarta, quinta ripetizione dello stesso spot. Forse dovrebbero conoscere meglio i loro piccoli clienti. O forse li conoscono, e sanno che è il passaparola a decretare la sopravvivenza delle carte o delle figurine o del Gormita, e comprano gli spazi al pomeriggio perché sono in saldo e in mancanza di altre idee, chissà.
Episodio 3
Cartoon Network: grande multinazionale del gelato trasmette grande ed evidentemente costoso spot con effettoni speciali, comparse, sceneggiatura, musichetta e tutto il resto. [mini]bimbo si gira con aria sconsolata, allarga le braccia e dice “tutto questo per un gelato”. Se leggo nella sua mente, stava pensando che con tutta quella roba si potevano regalare migliaia di gelati ai suoi amici, per anni e anni.
9 Comments
condivido riga per riga. Anche i bambini sono molto, molto più intelligenti di quel che pensano certi pubblicitari :-D
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Ho riletto il libro del mio amico Luca Burei, Baby Marketing, ora che ho figli mi è tutto più chiaro. ;)
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Apprezzo soprattutto la conoscenza del singolare di Gormiti. Io l’ho imparata dopo anni.
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Diversi da me. 15 anni fa guardavo sperando solo che le bruttissime pubblicità di Bull Boys e LellyKelly finissero lasciandomi vedere i miei amati transformers. 9 anni, bei tempi.
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il primo episodio è fantastico :-D
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il primo di questi o dello storico? :)
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di questi 3. Chissà che racconta agli amici ;-)
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A proposito di bambini e tecnologia: un amico mi ha detto che suo figlio che non sa ancora leggere riesce a mandargli SMS con scritto "CIAO" semplicemente perché avendolo visto fare, ha memorizzato la posizione delle lettere..
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"[mini]bimbo si gira con aria sconsolata, allarga le braccia e dice "tutto questo per un gelato"." Fantastico!
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