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Nemmeno i social media guru conversano davvero – quantità vs qualità nei social media

Pare che negli USA anche i guru della conversazione ormai lo facciano per interposta persona, cioè fatalmente la relazione bidirezionale si trasforma in broadcasting in outsourcing, quando il numero di contatti diventa ingestibile. Jeremiah scrive:

Many social media bloggers don’t even manage their own accounts, they often hire virtual assistants to do their Facebook and Twitter follows and replies.

Quite of few of those top social media bloggers don’t even answer their own emails, they have a virtual assistant that reviews them, sorts them, and sometimes responds on their behalf.

[From Looking Behind the Curtains on the Social Media Stage: Humans Don’t Scale « Web Strategy by Jeremiah Owyang | Social Media, Web Marketing]

Il fatto è che quando passi da un blog (o una pagina di Facebook) letto da cinque persone a un blog letto da 50.000 persone, il mezzo si trasforma indipendentemente dal supporto tecnologico, e diventa nient’altro che un altro mass media unidirezionale, ben poco social, perché e’ impossibile interagire con tutti (o interagisci superficialmente con tanti, oppure in profondità, ma solo con pochi contatti, o un mix dei due).

Anche l’influenza esercitata si trasforma di conseguenza: chi mi consiglia un prodotto o un servizio (o se’ stesso, come un politico) non e’ piu’ un “amico” o “contatto” o una relazione ma un “testimonial”, un qualcuno famoso che sponsorizza qualcosa, ma che non rischia nulla nell’eventuale mia insoddisfazione relativa, al contrario di un mio vero amico o contatto in un piccolo gruppo interconnesso. Se a livello totale la sua influenza è alta, si divide pero’ in 50.000 piccoli rivoli, spesso insignificanti se rapportati all’universo di ogni singolo follower.

Se ne facciamo il reverse engineering e lo trasliamo nel mondo aziendale, era un po’ il senso di quando scrivevo

Il valore totale della vostra reputazione dipende più dalla qualità delle relazioni che stabilite nelle vostre conversazioni aziendali che dalla loro quantità.

La quantità riporta inesorabilmente al broadcasting. Per questo mi fanno ridere i target di soddisfazione “sociali” puramente quantitativi del tipo “dobbiamo raggiungere i 50.000 amici su Facebook, o i 500 lettori ai feed”.

Se è la quantità che volete, comprate pubblicità e fate broadcast. E’ più serio, efficiente ed efficace, e di questi tempi vi viene via a prezzi da saldo. Se è l’ascolto, la conversazione e la communità che vi interessano, mantenete i numeri relativamente bassi, e interagite veramente.

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