Ok, la rete ha scoperto che i teens non usano Twitter. Ma va?
Tenete conto di questo:
1) gli SMS non li pagano loro – quindi non considerate questo fattore nel benchmarking
2) a questi non gliene frega niente di pubblicare e condividere con il mondo (i teenager sono esseri orribili). Anzi, devono difendersi dal mondo, dai genitori, dagli insegnanti, tutti pronti a usare Google per scoprirli, osservarli, ecc. (siete stati giovani anche voi, no?)
3) amano le cose colorate e kitsch
4) usano emoticons che si muovono e ridono (orrore)
5) considerano davvero cool i brand cool, con grandi loghi sulle felpe, per esempio. Cioè sono gli ultimi non-scettici sui brand rimasti sulla faccia della terra.
6) hanno un solo grande problema (prendete nota): gli SMS non contengono il campo CC. Cioè chi riceve non sa chi altri ha ricevuto quell’SMS, non può rispondere a tutti, e quindi il messaggino è solo da persona a persona. Il che significa che l’organizzazione è un casino.
7) a volte infatti può essere utile inviare in modo semplice un messaggio al gruppo, in cui chi riceve deve sapere a chi altri era inviato (esempio: organizzazione di pizze, partite di calcetto, soluzioni trovate su internet di compiti a casa, passaggi in auto per una località, “ehi, sono alla festa di Ale, chi altri viene?”)
8) (Killapp, serve un po’ di budget marketing, ma vi costa meno di uno spot, via) integrate questo messaggio di gruppo con un SMS di alert (visto che in Italia Twitter non lo fa)
9) non hanno niente di urgente da fare, se non parlare tra di loro. Sono il target ideale di Twitter.
Quindi la soluzione è una sola:
Prendete le API di Twitter, e costruite una versione per PC brandizzata, divertente e colorata di un client Twitter (DIMENTICATE TweetDeck, Nambu e tutte quelle interfacce da maniaci geek!), che assomigli il più possibile a MSN Messenger (vedi sotto), fatene anche la versione per telefonini (Java, non hanno ancora tutti l’iPhone, al contrario di quello che state pensando) e create di default un feed “lucchettato” e un network “segreto”, anzi, puntate proprio su quello. Eliminate tutte le convenzioni tipografiche da geek (hashtag, @user, ecc.) di Twitter e sostituitele in modo visuale (le risposte visualizzate sotto il twit, “rispondi” anziché @, “argomento” della chat anziché #. Tutto deve essere visivo, non fate pensare questi debosciati)
[Ok, avete ragione, esiste già Facebook per questo. Ma Facebook ha un'unica interfaccia possibile, e questo è il suo vantaggio più grande, ma anche il suo svantaggio più grande.]
Pubblicizzate per bene la cosa su MTV e il resto della compagnia, dicendo che anche Paris Hilton lo usa.
Se la cosa avrà successo, non dovrete più pagare sontuose sponsorizzazioni al client ufficiale di MSN. Avrete il vostro client brandizzato e i teenager vi ameranno alla morte. Ah, 9) buttate il vostro twit aziendale che tanto non se lo fila nessuno – o comunque, se proprio volete salvarlo, inseritelo di default tra i following dei malcapitati teens.
PS: se qualcuno lo vuole sviluppare davvero, io sono qui (e se non mi chiamate, vi tormenterò per sempre con “avete rubato la mia idea!”)

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