Lo strano caso del web 2.0, parte terza: 10+ cose che l’agenzia 2.0 non vi dirà mai

12) che Twitter sta al social media expert come il CB sta al camionista (e oltretutto non vi diranno che in Italia ci sono molti più camionisti che twitteri)

11) che il numero di follower di un qualsiasi social network è comunque insignificante per fare massa critica di vendita. (Mentre a volte la qualità dei follower non lo è)
10) che buona parte delle campagne 2.0 sono rivolte al cliente “interno” e non al cliente esterno

9) che tutti gli improvvisi e immediati amici della vostra nuova Fan Page di Facebook sono in realtà amici delle persone dell’agenzia, o concorrenti che si scambiano reciprocamente il favore di iscriversi alle Page dei clienti – e quindi, per così dire, sono amici loro, non vostri, sono amici in prestito.

8) che con clienti stupidi e disinformati, la pubblicità stupida e disinformante funziona benissimo

7) che la quantità di click sul tasto Hide, che i vostri nuovi amici useranno per non essere interrotti dalla vostra Fan Page, non è misurabile, esattamente come chi fa pipì durante gli spot TV

6) che invece di pagare l’agenzia (che paga uno stagista) per scrivere pensierini per cinquanta aziende come la vostra, sarebbe più efficace dedicare veramente 15 minuti alla Fan Page e regalare *vera* utilità

5) che se non avete utilità da regalare, non serve nemmeno l’agenzia

4) che creare una Fan Page occupa circa cinque minuti di lavoro, moderarla dieci minuti al giorno, ma renderla di successo cinque mesi di dedizione

3) che se siete burocratici e formali, la rete sociale non fa per voi

2) che dovreste classificare le spese di agenzia per la cura dell’account Friendfeed come spese Merchandiser e Vetriniste, non conversation 2.0

1) che ormai il 90% delle aziende ha una Fan Page su Facebook, ma il 90% degli utenti non se n’è manco accorto.

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Gianluca Diegoli
Sono un bocconiano sfuggito alle società di consulenza, con un'esperienza ventennale di management nel marketing digitale.
Il mio lavoro è supportare le aziende come consulente indipendente e manager temporaneo su e-commerce, marketing,omnichannel.
Ho lavorato - tra gli altri - per Coop Alleanza 3.0, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Henry Cottons, LVMH, Telenor, CRIF, PMI, agenzie e startup.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
Ho fondato Digital Update assieme ad Alessandra Farabegoli, che organizza corsi sulla comunicazione digitale.
Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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  • Di Facebook e le strutture ricettive il 3 marzo 2010 alle 7:47 PM

    […] su internet sono capitata su questo post, datato luglio 2009, che mi ha colpito per la lucida analisi del mondo dei social network e in […]