Volete sapere cosa farebbero i guri della rete sui social media se fossero una banca?
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se io fossi una banca chiederei ai miei dipendenti se hanno un account su friendfeed e a quelli che dicono di sì li metterei da qualche parte dove ci sia il caffè gratis a fare la voce della banca su internet. e licenzierei tutti i consulenti. – livefast
se fossi una banca, prima di usare i social media, farei una banca diversa.Tipo gluca? – Marco Massarottosecondo me le banche che funzionano, in quell’ambito, sono banca etica, il microcredito, il p2p. banche diverse, appunto. il resto delle banche non possono dire niente. il segreto bancario non è nato a caso :)
Marco, se fossi una banca, farei questo: userei i social media per permettere alle persone di parlare, bene o male, dei servizi della banca, e metterei dei dipendenti della banca ad ascoltare, raccogliere il feedback, portarlo all’attenzione di chi decide. Secondo passo, userei i social media per mirare meglio i prodotti/servizi. Infine, come giustamente dice gluca, un “occhio” a qualcosa di più etico non farebbe male. La banca ci guadagnerebbe, l’etica pure, e i clienti sarebbero contenti. My 2 cents. – simone brunozzisimone, in un mondo perfetto, sarei d’accordo [e anche con livefast]. ma una nuova comunicazione e conversazione nascera’ solo con banche diverse da quelle esistenti.
Sì, gluca, ma la vera sfida è comunicare in un mondo imperfetto, no? :) – Marco MassarottoArrivo tardi solo per dire che quando mi sono lamentata di webank qui, mi hanno telefonato il giorno dopo per scusarsi. Direi che questo è il minimo sindacale. – mafegluca, tentar non nuoce… e poi, Massarotto dovrà pure farla sta consulenza e poi pagarci da bere, no? :) -simone brunozziNo SImon, il punto non è quello :) Il punto è che aspettando che cambi il mondo non si combina molto :-) Almeno, io vedo le cose così, le banche come le altre aziende hanno dei problemi di comunicazione oggi e ora e alle condizioni attuali. Il difficile è risolvere quelli, non chiedere all’azienda di cambiare. – Marco MassarottoIo indagherei se la banca una volta ascoltato e conversato ha voglia di cambiare – Maurizio Goetzmarco, questo è un mondo imperfetto e da qualche parte bisogna pure iniziare. la sintesi del mio pensiero è che i problemi di comunicazione delle banche discendono da problemi di business and organization as usual inseriti in un contesto cambiato. una banca diversa non avrebbe problemi di cosa ‘fare’ sui social media, perchè le persone sono i social media, e ne parlerebbero loro. iniziare a cambiare partendo dalla comunicazione è effimero. invece una solita banca con un twitter in più non è una banca migliore. E se non si può chiedere alle aziende di cambiare, di cosa stiamo parlando? di sostituire il bdg adv con un po’ di social media? Beh, il mondo cambia piano piano, ma di questo passo ci vorrebbero millenni.Verissimo gluca, ma il mio lavoro (e anche il tuo :-) ) è il marketing non l’organizzazione societaria, tantomeno delle banche. :) Quindi le “domande” che mi vengono poste sono: come comunicare sul web e i social media e non “come cambiare la banca” (non mi sognerei nemmeno di rispondere). Nessuno ha mai detto di voler “iniziare a cambiare a partire dalla comunicazione”. Se poi davvero il web e i prosumer avranno la capacità di cambiare il business, beh l’apertura ai social media sarà un’acceleratore al cambiamento che desiderate e non un freno. – Marco Massarotto
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