Google ha deciso di rendere sempre più sociale — e quindi personale e unica — l’ultima rimasta tra le esperienze online (finora) identiche per ogni utente, la ricerca.
Tra i risultati, in futuro un posto di riguardo lo avranno i risultati provenienti dal proprio circolo di amici e dai propri contatti, quindi, dal punto di vista dell’utente, dotati di un peso specifico che non è più solo quello del PageRank e del numero di link in ingresso (magari risultanti da tattiche di SEO) ma anche quello diretto e ben più affidabile della conoscenza diretta dell’utente che ha scritto la recensione o la segnalazione.
Solo io vedo effetti dirompenti sul SEO, prodotti da uno scenario in cui (se ogni utente avrà una sua SERP) i servizi di posizionamento saranno molto più difficili da implementare (e vendere) e comunque molto meno rilevanti rispetto a ora?
E non sarà finalmente una situazione in cui il passaparola avrebbe l’ultimo anello mancante, tra la richiesta estemporanea (via messaggio) di info ai propri contatti, e la ricerca di opinioni indipendenti su Google?
Sarà un mondo in cui le opinioni dei propri amici finalmente saranno ricongiunte e ricontestualizzate nello spazio, nel tempo e negli argomenti, in modo da essere fruibili nel momento in cui se ne ha veramente bisogno, cioè nel momento della ricerca.
What we’ve done is surface that content together in one single place to make your results more relevant. The way we do it is by building a social circle of your friends and contacts using the connections linked from your public Google profile, such as the people you’re following on Twitter or FriendFeed. The results are specific to you, so you need to be signed in to your Google Account to use Social Search. If you use Gmail, we’ll also include your chat buddies and contacts in your friends, family, and coworkers groups. And if you use Google Reader, we’ll include some websites from your subscriptions as part of your social search results.
[From Official Google Blog: Introducing Google Social Search: I finally found my friend's New York blog!]





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47 Commenti
boh, la mia prima impressione – ma ci devo pensare meglio – è che io cerco su Google per trovare risultati diversi e un po’ più a largo raggio rispetto a quel che potrei ottenere cercando fra i miei contatti e amici. Se anche Google si mette a "distorcermi i risultati" dando maggiore rilevanza a quel che potrei ottenere ponendo una domanda su FF, what’s the point of it?
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Alessandra, è opzionale. Credo sia utile soprattutto su query abbastanza generiche… la domanda su FF rimane comunque un’opzione, no? ;) Quel che è certo è che è un segnale forte, potrebbe essere più chiaro finalmente che non conta la quantità di contatti/followers ma la qualità.
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la domanda su ff ha un grande limite: che il contesto deve essere sincrono, devo *essere* su FF, e *davanti* a FF, per rispondere. e non ricontestualizzerà il contenuto di chi magari tra i tuoi amici aveva gia’ risposto in passato alla stessa domanda.
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@PiccoloImprenditore perchè dici "potrebbe essere più chiaro finalmente che non conta la quantità di contatti/followers ma la qualità"? L’idea della social search mi piace ma potrebbe spingere i SEO, al contrario, a promuovere una acquisizione di grandi quantità di follower giusto per guadagnare maggiori risultati nelle SERP personalizzate.
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@Matteo da quel che ho capito Google invece della tua SERP te ne serve una realizzata includendo anche l’affinità con i tuoi contatti. Se la funzione era SERP(me), ora abbiamo SERP(me, amico1, amico2,…) presumendo che siano persone con cui io ho affinità (e quindi amicizia). Quando ho una quantità spropositata di "amici" la funzione annacqua i risultati per me rilevanti con altri risultati di gente non affine. Detto diversamente, per qualunque query troverai solo calcio, gossip e reality show (estremizzo)
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@Matteo da quel che ho capito Google invece della tua SERP te ne serve una realizzata includendo anche l’affinità con i tuoi contatti. Se la funzione era SERP(me), ora abbiamo SERP(me, amico1, amico2,…) presumendo che siano persone con cui io ho affinità (e quindi amicizia). Quando ho una quantità spropositata di "amici" la funzione annacqua i risultati per me rilevanti con altri risultati di gente non affine. Detto diversamente, per qualunque query troverai solo calcio, gossip e reality show.
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Anche io avevo capito così. Quindi l’idea è buona se facciamo selezione degli amici sia per numero che per interessi comuni. Ma se, invece, si afferma l’uso di acquisire amici a più non posso per averne il maggior numero allora i SEOdicenti si butteranno ad acquisire follower per spammare i "loro" risultati sulle SERP altrui. (avevo inteso erroneamente, dal tuo commento, che ti riferissi alla qualità delle SERP e non dei contatti)
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Anche io avevo capito così. Quindi l’idea è buona se facciamo selezione degli amici sia per numero che per interessi comuni. Ma se, invece, si afferma l’uso di acquisire amici a più non posso per averne il maggior numero allora i SEOdicenti si butteranno ad acquisire follower per spammare i "loro" risultati sulle SERP altrui.
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La vedo come una riduzione della differenza tra cercare genericamente e affidarsi alle nicchie. Ho però paura che Matteo abbia ragione: la mossa di Google potrebbe spingere a "contaminare" sempre di più le suddette nicchie con tecniche che coprono il segnale con tanto rumore.
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Nicola, Matteo: vero. Però man mano che il social web acquisterà peso vero nella vita delle persone queste saranno sempre meno disponibili a questo genere di spam. E’ la potente legge A*A=A-1C all’opera. Btw, mi piacerebbe che Google comprasse del.icio.us per includere QUEI risultati nelle mie social SERP :)
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Nicola, Matteo: vero. Però man mano che il social web acquisterà peso vero nella vita delle persone queste saranno sempre meno disponibili a questo genere di spam. Mi piacerebbe che Google comprasse del.icio.us per includere QUEI risultati nelle mie social SERP :)
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alla fine il succo è sempre lo stesso: se ti scegli bene le persone che frequenti, avrai una internet decente (e una SERP decente)
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l’unica cosa che ho capito è che son cazzi amari per chi campa adulterando internet. bene.
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da come leggo vorrebbe dire che Google potrebbe "regolare" il modo di gestire le amicizie nei social spingendoci a selezionare solo per affinità per avere qualità nella ricerca? sarebbe bello ma non sono così convinto
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@PiccoloImprenditore. Concordo su delicious. Ma qua si nota il paradosso. Delicious non è spammato anche e soprattutto perchè non rilevante ai fini del PageRank. Il nofollow *dovrebbe* preservare dagli spammer. Però, così facendo, i risultati potenzialmente più rilevanti (ad esempio pagine segnate molte volte su delicious o twitter) vengono esclusi dalle SERP. Se questi link diventano rilevanti i SERPenti ci si buttano dentro e addio alla qualità.
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quindi, per i pochi che hanno sanno già ora usare bene internet e selezionare l’informazione sarà uno strumento in più. Per gli altri non cambierà molto. (non che ne sia contento, bene inteso)
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@Matteo mi son perso un pezzo, scusami. Se delicious diventa rilevante è cmq sempre e solo l’utente a decidere quali contenuti metterci… e anche nel caso in cui uno spammer crei centinaia di fake account delicious al solo scopo di promuovere un sito, quei fake account non saranno miei amici e risulteranno per me ininfluenti. Corretto? Vedo problemi solo se si mettono a pagare per diventare miei amici, ma la cosa mi riporta ai recenti casi di cronaca/gossip per cui non voglio nemmeno iniziare a pensarci.
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@Matteo mi son perso un pezzo, scusami. Se delicious diventa rilevante è cmq sempre e solo l’utente a decidere quali contenuti metterci… e anche nel caso in cui uno spammer crei centinaia di fake account delicious al solo scopo di promuovere un sito, quei fake account non saranno miei amici e risulteranno per me ininfluenti. Vedo problemi solo se si mettono a pagare per diventare miei amici, ma la cosa mi riporta ai recenti casi di cronaca/gossip per cui non voglio nemmeno iniziare a pensarci.
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Io la vedo come una cosa positiva. Il punto però è che vi sarà comunque bisogno di un link con il "mondo esterno", ovvero con chi ha idee, cultura e una testa completamente diversa dalla tua, anche nell’ambito delle ricerche online, perché è questo il cuore di Internet. Il fatto che le SERP attuali di Google a volte ti facciano arrivare dove non volevi arrivare non è quindi del tutto un lato negativo.
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(e sempre imho diventerà più rilevante il grado di affinità, come illustrato da Simone Lovati qui http://files.posterous.com/lovati/K3frGfPH1o4lnKEcuASqSOkL2wBmV4UGCGXHketw7qjcxrFR20b6jQ11V7oI/relationships_online-1.jpg?AWSAccessKeyId=1C9REJR1EMRZ83Q7QRG2&Expires=1256725323&Signature=yWfFMgaHy61qEJnCc9suGz0I5Fw%3D )
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@PiccoloImprenditore hai ragione. ho mischiato troppo le carte. Intendevo che tutti i social network, compreso delicious, consentono di aggiungere amici. Se queste "amicizie" diventano rilevanti per le SERP allora ci sarà molta più gente che cerca (e purtroppo ottiene) amicizia. Probabilmente gli avatar saranno tante belle signorine. @livefast sei ottimista. Io da pessimista quale sono credo che chi vuole adulterare i contenuti trovi mezzi sempre più sofisticati per farlo.
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Google Social Search è molto interessante, ma non vedo grossi sconvolgimenti nella Pratica SEO, almeno quella intesa come "ottimizzazione del progetto web per le PERSONE che usano i Motori di ricerca" (non solo quindi con l’obiettivo di occupare spazi sulle SERP fini a se stessi). E’ la normale evoluzione del sistema Internet ed era nell’aria da tempo. Non era implementata direttamente sul motore di ricerca, ma è da tempo che tale comportamento, almeno delle persone più "disinibite" su Internet attuavano con i social. Google da una opportunità in più per fare ricerche mirate. Ma useremo sempre il SEO per trovare risposta a qualcosa che non sappiamo e che non sanno nemmeno i nostri amici… Ci scegliamo gli amici per affinità, per passioni ecc, ma possono davvero rispondere a tutte le domande? Quando non riescono a darci risposte mi rivolgo alla solita, vecchia ricerca generica su Google. E siamo daccapo con il SEO. E poi c’è sempre la questione solita: quanti sono coloro che condividono e creano in maniera attiva? E quanti…
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Google Social Search è molto interessante, ma non vedo grossi sconvolgimenti nella Pratica SEO. E’ la normale evoluzione del sistema Internet.
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Luca, mai scritto che questa cosa "sostituisce" il vecchio SEO, che ma un po’ cambia le cose, sì. Come anche quelli che creano in maniera attiva sono pochi si’, ma crescono in fretta, e a volte non "sanno" di creare (come lo statusing per esempio), ma creano e non poco.
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Luca, mai scritto che questa cosa "sostituisce" il vecchio SEO, che ma un po’ cambia le cose, sì.
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Sono delle riflessioni interessantissime, il SEO è in continua evoluzione e subisce molti cambiamenti
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Delicious sta cambiando. Il nofollow c’è ancora e così altri meccanismi di protezione contro le segnalazioni sgradite (che ci sono da sempre), ma negli ultimi aggiornamenti hanno fatto esordio strumenti di ricerca e rilevazione chiaramente indirizzati _anche_ a forme di promozione coatta dei bookmark.
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Delicious sta cambiando. Il nofollow c’è ancora e così altri meccanismi di protezione contro le segnalazioni sgradite (che ci sono da sempre), ma negli ultimi aggiornamenti hanno fatto l’esordio strumenti di ricerca e rilevazione chiaramente indirizzati a forme di promozione coatta dei bookmark.
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aggiungo che il mio voleva essere un post di scenario, non ho ovviamente la pretesa di essere tecnicamente competente sul SEO e sulle tecnicalità di Social Search o altro.
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@Nicola mi dai una brutta notizia… puoi fare un esempio per favore?
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@gluca in effetti ti abbiamo spostato il thread molto sulla SEO. Tu, come comunicatore ed esperto di marketing, come vedi questo rapporto tra aziende/seo/markettari a caccia di follower e utenti SN più o meno smaliziati che accettano l’amicizia e la conseguente "invasione" delle loro SERP?
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Come detto in passato http://ff.im/1Q4O5 ho diverse remore a scrivere in pubblico dell’uso di Delicious come strumento di promozione (e quindi incentivare la pratica). Ad ogni modo le informazioni di base sono sul blog ufficiale a partire dallo scorso agosto.
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matteo: se qualcuno è così stupido da accettare di farsi inquinare le SERP da link autopromozionali accettando amicizie in modo sconsiderato (non basta che il brand segua lui, serve che lui segua il brand), beh, per dirla tutta, mi sembra giusto che i brand approfittino della stupidità altrui (come hanno sempre fatto)
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matteo: se qualcuno è così stupido da accettare di farsi inquinare le SERP da link autopromozionali accettando amicizie in modo sconsiderato (non basta che il brand segua lui, serve che lui segue il brand), beh, per dirla tutta, mi sembra giusto che i brand approfittino della stupidità altrui (come hanno sempre fatto)
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@gluca giusto. ma il conseguente rumore non rischia poi di portare l’utente a una disaffezione nei confronti dello strumento e quindi di vanificare anche gli sforzi delle aziende che interpretano correttamente la comunicazione web / sociale? Non parliamo più solo di broadcasting passivo ma della selezione stessa della informazione rilevante, on demand.
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il concetto di SERP(me) espresso da PI mi sembra errato: ora esiste una SERP(*), che muta geograficamente. c’è un concetto generale di corrispondenza per il termine cercato o di risposta ad una domanda posta al metamotore: restringere o spingere i risultati in base alle reaction (perchè si parla di reaction e di rumore delle reaction e non di action) diventa fuorviante. insomma 530 retweet/reblip/rewave su un contenuto inutile non ne migliorano la rilevanza
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il concetto di SERP(me) espresso da PI mi sembra errato: ora esiste una SERP(*), che muta geograficamente. c’è un concetto generale di corrispondenza per il termine cercato o di risposta ad una domanda posta al metamotore: restringere o spingere i risultati in base alle reaction (perchè si parla di reaction e di rumore delle reaction e non di action) diventa fuorviante
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@k0nan non ho capito bene cosa intendi. Strano che sia nominata la parola SEO e non sia apparso Roldano.
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@k0nan non ho capito bene cosa intendi
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intendo che i miei amici potrebbero essere dei "buontemponi" e non voglio che il loro "buontempare" rumoreggi nella SERP proposta. i motori si evolvono nella direzione semantica in ogni direzione: se in futuro chiederò al motore "qual’è l’albergo più vicino a dove sono ora ?" non voglio vedere tra i risultati i retweet dell’albergo qui vicino dove un amico è andato a escort perchè google crede che i miei amici siano autorevoli.
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Io concordo con GLuca il passaparola e Google sino ad oggi erano mondi separati, ora G. Social Search "mischia" perlomeno le carte, di sicuro c’è il fatto che oggi in una SERP mi trovo anche risultati provenienti dal mio network social (che prima trovavo solo su FF), poi se questo conterà anche nel rank e quindi nella costruzione delle SERP, non lo so, ma IMHO c’è da aspettarselo http://tinyurl.com/ylzepg5
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Siam sempre lì? http://internetpr.it/2009/07/21/google-social-network/
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Ciao Davide molto bello il tuo articolo anche per i meno esperti sull’argomento, per vedere il seguito comprerò il tuo libro appena verrà pub.
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ahahah Giovà… Grazie per i complimenti, ma un libro mio mi sa che per ora te lo sogni… Chi è quel pazzo che me lo pubblicherebbe??? (però ci sei andato vicino perchè ho in cantiere un eBook che dovrebbe uscire a breve su altri argomenti ).
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Bene aspetto con curisita questa Opera Prima
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mah, lo scenario apocalittico lo vedo come improbabile in quanto creerebbe un territorio desolato, privo di vita, in poco tempo. e quindi sarebbe a sua volta abbandonato anche dal morteking…
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@gluca: infatti io credo di più in un adv “metaforicamente” diverso
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