
Dopo lo shampoo annacquato, la mia startup ideale dovrebbe produrre gel e dentifricio in tubetti che possano aprirsi facilmente e *totalmente* al termine dell’uso e consentire il recupero di una ulteriore quantità di prodotto quantificabile attorno al 10/15% del totale – a seconda dell’involucro e della pressione esercitata.
Naturalmente i product manager sarebbero scelti solo tra quelli bruciatesi* per aver osato proporre innovazioni che si ispiravano a cose come “esiste solo una missione sostenibile: migliorare la vita delle persone della comunità di cui fate parte“ oppure alla ricerca di uno scopo più alto come direbbe Tara Hunt, o in generale a una visione di lungo periodo.
Nel mondo a rete è sul prodotto che si vince la sfida della comunicazione di successo e non più il contrario. IMHO.
* sicuramente a favore di quelli che avevano proposto di allargare il diametro del foro del tubetto – ehi, sei un genio! - e magari di fare buzz marketing.
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