Verso il grande caos


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26 Comments

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  1. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 8:56 AM | Link Permanente

    la storia del costo dei content management system contrapposta al costo per rendere i content visibili.

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  2. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 9:09 AM | Link Permanente

    Non sono molto d’accordo sul fatto che la visibilità sia un parametro significativo; specie se rapportata al costo; anzi sarei portato a pensare che uno dei vantaggi del grande caos è proprio quello di aver slegato la visibilità dal costo. Ma forse intendevi altro.

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  3. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 9:26 AM | Link Permanente

    Verissimo. A parte che c’è ancora qualcuno che spende un botto per i CMS ma sono sempre di meno. Lo scorso anno allo IAB uno (scusatemi, ma non mi ricordo chi) disse qualcosa del tipo "Si sta abbassando la barriera di ingresso, ma si sta alzando la barriera al successo".

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  4. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 9:26 AM | Link Permanente

    Verissimo. A parte che c’è ancora qualcuno che spende un botto per i CMS ma sono sempre di meno.

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  5. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 10:42 AM | Link Permanente

    gaspar, il costo alla visibilità non va inteso come un mero costo monetario (o almeno in gran parte. E’ il costo di cambiare mentalità, soprattutto)

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  6. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 10:42 AM | Link Permanente

    gaspar, il costo alla visibilità non è un costo monetario (o almeno in gran parte. E’ il costo di cambiare mentalità, soprattutto)

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  7. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 10:53 AM | Link Permanente

    Ah, ok. Non avevo capito che ti riferivi all’ambito aziendale.

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  8. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 11:10 AM | Link Permanente

    curioso come (sensazione, da non esperto) non si applichi la stessa curva all’adv sui media off line

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  9. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 11:28 PM | Link Permanente

    Bah, questa Gianluca me la deve spiegare: che i costi di pubblicazione dei contenuti siano praticamente a zero è evidente, ma chi l’ha detto che i costi di visibilità siano parallelamente in aumento?

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  10. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 11:31 PM | Link Permanente

    molto molto d’accordo con gluca – diminuiscono le barriere all’entrata (pubblicazione) e aumentano quelle al successo (visibilità e differenziazione)

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  11. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 11:55 PM | Link Permanente

    Il succo è che l’abbassarsi delle barriere nella pubblicazione fa aumentare il numero dei concorrenti, cosa che rende più difficile farsi notare. O almeno così l’ho intesa.

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  12. Pubblicato 12 ottobre 2009 alle 11:58 PM | Link Permanente

    hai capito benissimo

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  13. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 7:33 AM | Link Permanente

    Condivido la perplessità di Antonio – Il grafico è vero in un contesto "mainstream", cioè se solo poche hits continuassero a fare l’80% del mercato; è molto meno vero in un contesto "long tail".

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  14. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 8:59 AM | Link Permanente

    Ecco, Marco qui sopra ha detto benissimo quello che io non ero riuscito a dire. Mi spingo oltre: sono talmente perplesso sulla corrrelazione stabilita da Gianluca (valida per il business-as-usual), che in un contesto di net-business a me pare più verosimile una correlazione diretta tra i due parametri: pubblicare costa sempre meno, farsi vedere pure :) Che poi bisogna essere bravi ecc… è ovvio: anche spendendo molto nel business-as-usual bisogna essere bravi, ed è sempre possibile spendere molto e non cavarne un tubo.

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  15. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:18 AM | Link Permanente

    (il grafico è riferito alle aziende, ai portali ecc., nell’accezione di Maurizio. e il costo non è inteso (solo) come monetario, ma come costo anche organizzativo, di mentalità, ecc.) E’ chiaro che in termini di visibilità assoluta, è più difficile farsi vedere ora che nel 2000, per chi era abituato ad avere molta visibilità: per chi era un underdog prima, ora ha un’oppurtunità, questo è chiaro: proprio perchè la coda lunga erode la testa. ok, dovevo spiegare meglio. ma poi mi sarei perso questo dibattito :)

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  16. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:18 AM | Link Permanente

    (il grafico è riferito alle aziende, ai portali ecc., nell’accezione di Maurizio. e il costo non è inteso (solo) come monetario, ma come costo anche organizzativo, di mentalità, ecc.) E’ chiaro che in termini di visibilità assoluta, è più difficile farsi vedere ora che nel 2000, per chi era abituato ad avere molta visibilità online. proprio perchè la coda lunga erode la testa.)

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  17. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:18 AM | Link Permanente

    (il grafico è riferito alle aziende, ai portali ecc., nell’accezione di Maurizio. e il costo non è inteso (solo) come monetario, ma come costo anche organizzativo, di mentalità, ecc.)

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  18. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:20 AM | Link Permanente

    una volta si parlava di TCO Total Cost of Ownership, dovremmo trovare un parametro tipo TCG Total Cost of Governance

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  19. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:20 AM | Link Permanente

    una volta si parlava di TCO Total Cost of Ownership, dovremmo trovare un parametro tipo TCG Total Cost Governance

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  20. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:21 AM | Link Permanente

    dipende anche da quali prodotti tratti, se produci viti e bulloni sarà molto semplice farti vedere ma se ti metti a produrre cellulari sarà durissima e costosissimo

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  21. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:23 AM | Link Permanente

    si’. wolly, ma se nel 2000 un produttore di bulloni aveva l’unico sito web della terra che trattava di quello, gestito da un CMS da un miliardo, ora ci saranno 20 forum che fanno più traffico di lui, ognuno con un costo di 50 euro l’anno: quindi per lui sarà più costoso mantenere quella market share di visibilità.

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  22. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:23 AM | Link Permanente

    si’. wolly, ma se nel 2000 un produttore di bulloni aveva l’unico sito web della terra che trattava di quello, gestito da un CMS da un miliardo, ora ci saranno 20 forum che fanno più traffico di lui, ognuno con un costo di 50 euro l’anno.

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  23. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:26 AM | Link Permanente

    si ma i costi saranno infinitesimali rispetto ad ogni altro media a meno che tu non ti butti in un mercato ipercompetitivo e allora si che i costi diventano enormi e poco quantificabili

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  24. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:28 AM | Link Permanente

    secondo me il grafico è attendibile se consideriamo invariata la quantità di pubblico, cosa che non è.. in realtà, al crescere dell’offerta (di contenuti, servizi, prodotti ecc.) in Rete, aumenta anche la domanda, e la visibilità si disperde creando le nicchie

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  25. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 9:30 AM | Link Permanente

    ovvero, rispetto a una volta è piu difficile ottenere alta visibilità in termini percentuali, ma meno in termini assoluti

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  26. Pubblicato 13 ottobre 2009 alle 1:50 PM | Link Permanente

    Ah beh, se sei passato al nemico allora dillo! :) Quello che hai disegnato riguarda i dinosauri, e quelli si sa che sono destinati all’estinzione :D

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  1. Scritto da Quanti CMS ho incontrato io – da Blogger via FTP a Wordpress il 10 febbraio 2010 alle 1:24 AM

    [...] molto bene, è semplice da utilizzare, è personalizzabile, è gratuito, è diffuso, è conosciuto. Per questo è un altro piccolo passo verso quel (positivo) grande caos in quel grafico criptico che …. PS: ovviamente, prossimamente succederanno cose strane: immagini mancanti, CSS impazziti, bastioni [...]

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