Quanti CMS ho incontrato io – da Blogger via FTP a WordPress

OK, questa citazione non mi è mai piaciuta particolarmente, e anche Ramazzotti, sia nelle versioni amaro che dolce-cantante, non mi entusiasma. Ma davvero, “quanti CMS ho incontrato io” è un po’ la mia storia professionale di sempre.

Questo per dire che questa assenza di post (che continuerà credo anche questa settimana) dipende principalmente dal fatto che questo blog sta passando obtorto collo dall’attuale e storica versione di blogger.com pubblicata in FTP sul dominio (nel 2004 era in pratica una delle poche semplici possibilità di avere un blog con dominio proprio senza impazzire con il codice), a una versione hosted di WordPress.

Di mio, sarei filosoficamente contrario a qualsiasi hosting in proprio di codice, preferendo di gran lunga la sicurezza di WordPress.com (edit, la loro recente censura mi ha fatto cambiare idea) – di contro, c’è l’impossibilità di quella versione di salvare i permalink di cinque e passa anni di blog. E allora, che WP installato sia.

Altro discorso per i commenti vintage di Haloscan.com. Esiste un valoroso inventore di plugin per importare questi paleocommenti, e incredibilmente si è fatto!  Tre consigli: 1) scaricare i file solo da qui 2) aumentare la memoria PHP a 64 3) uploadare solo un file xml alla volta. Conseguenze di essere degli early adopter di quando Blogger (incredibile eh!) non aveva i commenti, di suo.

Pensiero finale: non avevo mai installato un WordPress, per fare un test di migrazione prima di fare quella vera, ci sono riuscito in quattro ore, molto part-time. Il fatto che anche io ci riesca butta un’ombra sinistra sul futuro delle web agency (chiunque vi chieda più di un giorno di lavoro per installarvi un sito con WP come CMS, che copre il 90% delle esigenze delle PMI italiane, vi sta raggirando. Per la grafica, davvero chiedetevi se ne vale la pena creare un template ad hoc o mettere mano minimamente al CSS di un template standard e concentrarvi sui contenuti. Naturalmente sapete già la mia risposta.).

WordPress è solo un altro pezzetto di quella ‘good enough revolution’ che è sicuramente uno dei pezzetti del web 2.0 e che un sacco di aziende ancora non hanno capito. Non sarà un CMS enterprise grade da un milione di euro, ma fa le sue funzioni molto bene, è semplice da utilizzare, è personalizzabile, è gratuito, è diffuso, è conosciuto. Per questo è un altro piccolo passo verso quel (positivo) grande caos in quel grafico criptico che disegnai tempo fa.

PS: ovviamente, prossimamente succederanno cose strane: immagini mancanti, CSS impazziti, bastioni in fiamme, odore di template al mattino, ecc. ecc. Se ne avete voglia avvisatemi.

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17 Commenti

  1. Pubblicato il 10 febbraio 2010 alle 9:23 AM | Permalink

    Ottima scelta!

    WP è il meglio che si possa desiderare per un blog… E sono molto contento di leggere questa tua affermazione:

    “WordPress è solo un altro pezzetto di quella ‘good enough revolution’ che è sicuramente uno dei pezzetti del web 2.0 e che un sacco di aziende ancora non hanno capito. Non sarà un CMS enterprise grade da un milione di euro, ma fa le sue funzioni molto bene, è semplice da utilizzare, è personalizzabile, è gratuito, è diffuso, è conosciuto.”

    Proprio in questi giorni stiamo ultimando la nuova versione del sito corporate e del nuovo corporate blog aziendale (qui nella mia “nuova” sistemazione professionale) e mi sono battuto perchè fossero basati entrambi su WP :-).

  2. Luca Bove
    Pubblicato il 10 febbraio 2010 alle 6:11 PM | Permalink

    Decisamente una scelta valida… Lo uso da anni.

    L’unico “limite” (se così si può chiamare) è che va aggiornato spesso, e su alcuni hosting ci sono problemi con l’aggiornamento automatico.
    Se poi si usano molti plugin bisogna fare attenzione.

    Quindi il costo è più altro per la manutenzione. Consideralo

    • admin
      Pubblicato il 10 febbraio 2010 alle 6:34 PM | Permalink

      eh, infatti di mio avrei preferito wordpress.com, ma c’erano limitazioni, come ho scritto…

  3. Pubblicato il 11 febbraio 2010 alle 10:46 AM | Permalink
  4. andrea
    Pubblicato il 13 febbraio 2010 alle 3:42 PM | Permalink

    Vorrei aggiungere una cosa al discorso di alberto qui sopra.
    Quando chiedo dei soldi ad una azienda, anche per un sito poi sviluppato in word presso, ed è capitato, in quei soldi non c’è tanto le due ore di installazione, ma c’è anche il fatto che io ho saputo consigliargli word press. Insomma se hai un fortissimo malditesta il dottore ti consiglia una iniezione di Thoradol, ora la iniezione puoi fartela da solo, o basta una infermiera, no è necessario il primario di medicina, ma per sapere cosa ci devi mettere dentro la ci serve qualcuno che ne sa…

  5. riccardo polesel
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:30 PM | Permalink

    Per ora, avendo un blog molto, molto più giovane del tuo, me ne sto tranquillo su Blogger. Ma uno degli appunti nella lista delle "cose da fare nel 2010" è sicuramente entrare nel mondo WordPress. I commenti positivi sono unanimi. Soprattutto sulla facilità d'uso, fattore per me fondamentale. Evviva la "good enough revolution". Se sento odore di template al mattino (anche questa volta, non saprebbe molto di vittoria), ti avviso sicuramente.

  6. Andrea Carnoli
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:30 PM | Permalink

    Hai capito .. Condivido su FB il tuo link e mi scappa fuori la pubblicita di Apogeo .. Poi dopo dilapidi i guadagni scaricando applicazioni per iphone!!

  7. valerio masacci
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:31 PM | Permalink

    L'unica differenza è che poi l'azienda ti chiede: "Mi sposti quella colonna sopra, mi metti quel boxino come header" e poi, "va tutto perfettamente, ma non sarebbe meglio se il video si aprisse su una finestra PopUp e la larghezza della pagina si dimensionasse in base alla grandezza del monitor?" Dunque, installare wordpress è semplice, dare risposte sensate alle aziende meno. Quindi evito di farti capire che, tu azienda, sei potenzialmente soltanto una grossa rottura di scatole e distribuisco il costo delle scocciature che arriveranno inevitabilmente (con le quindicimila inutili modifiche che mi farai fare, tornando venti volte sulle tue decisioni) su altre voci del preventivo, come ad esempio "installazione del cms".

  8. sharon sala
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:31 PM | Permalink

    Sicuramente wordpress è molto bello e sapessi quante volte avrei prefito usarlo per i clienti, ma onestamente guardo in faccia alla realtà le PMI non hanno tantissimi contenuti da inserire sui loro sito, a meno che abbiano un vasto catalogo di prodotti. Inoltre il cliente non si accontenta mai di un templates gratuito, ma per risparmiare lo vorrà, ma alla fine chiederanno all'agenzia 1000 e più modifiche e forse era meglio fare un templateas a DOC. Pertanto mi trovo d'accordo con Valerio per esperienza nel preventivo metti in conto anche il tempo che dedicherai ad accontentare il cliente e a dagli delle risposte sensate.

  9. sid
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:31 PM | Permalink

    forse serve il disclaimer "parlo perché interessato", comunque, vorrei sottolineare un punto che secondo me spiega la direzione (errata secondo me) del post: tu parli di CMS enterprise da milioni di euro ma nella realtà si tratta quasi sempre di sistemi open source del tutto simili a WP, non vedo quindi dove sia la differenza. Si tratta di software più o meno complessi che richiedono più o meno lavoro in base alle necessità, nessuna novità quindi; il resto del ragionamento segue la stessa linea, detto con molto rispetto sembra che tu abbia scoperto che WP è semplice da usare e configurare e da questo ne hai tratto conclusioni che secondo me sono molto superficiali, ripeto qui come detto altrove (ok, friendfeed :), il ragionamento di fondo è interessante ma le conclusioni sono stiracchiate e poco vicine alla reltà. Capisco anche che in questo post il tema di fondo sia un altro, e mi scuso se ho concentrato la mia attenzione su un aspetto marginale, insomma, credo tu possa capire

  10. tacus
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:31 PM | Permalink

    Ma quando : "anche mio nipote in 2 giorni me lo fa" Come fai a convincerli, che serve a qualcosa ??

  11. dag
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:32 PM | Permalink

    Proprio in questo periodo mi so cimentando nella scrittura di template per WP. La tua domanda della quale "naturalmente sappiamo già la tua risposta" me la sono posta diverse volte … Effettivamente, avendo conoscenze basilari di web design, non è difficilissimo … Più che altro è un lavoro lungo. Ma credo che alla fine sia appagante. Se consideri che una qualisisi risorsa di un'azienda ha un costo, escludendo che il template venga scritto nei momenti in cui la risorsa sia IDLE, il ricorso alle web agency può essere conveniente in termini economici.

  12. [mini]marketing fan
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:32 PM | Permalink

    Solo una parola per manifestare la mia solidarietà alla tua migrazione dagli autunni di blogger alle "primavere" delle terre di WP. Anch'io affronto in proprio questi giorni il medesimo trasferimento di host: invero, i miei post più che stormo d'uccelli in volo migratorio paiono la una mandria di bufali in transumanza. Speriamo di venirne a capo. Auguri.

  13. gluca
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:33 PM | Permalink

    il discorso è complesso, e avendo lavorato sul campo, conosco come va con le aziende, e so che il web design è una cosa da cui, in qualsiasi modo, non si esce vivi.

  14. jerry
    Pubblicato il 6 marzo 2010 alle 11:33 PM | Permalink

    Hai assolutamente ragione. Io installo Joomla in meno di 3 min. Tuttavia invece di installare su un tuo server perchè non andare in the cloud? Hai il tuo bel dominio lo fai puntare. Scegli un template tranquillo: non mi farei problemi sulla forma. Del resto ti leggono per la sostanza…. In bocca a lupo…per qualsiasi cosa…batti un colpo, JF

  15. admin
    Pubblicato il 12 febbraio 2010 alle 11:15 AM | Permalink

    Andrea, facciamo a capirci, io parlo di visione, non di operatività quotidiana: non dico che ‘sono cose che sanno fare tutti’, che i web designer non servono piu’, ecc. figurati.

    E’ un fatto che il web democratizza skill e strumenti, e che alza l’asticella su entrambi, e che c’è un 90% di small business che ha siti inguardabili e introvabili e non SEO compliant solo perche’ hanno fatto fare un sito ‘su misura’ da un consulente .

    Spesso vedo customizzazioni inutili, solo per far pagare due lire in piu’ o solo per l’ego dei committenti, che hanno anche loro le loro colpe.
    Dico che per tutti questi, mettere un WP standard con customizzazioni minime è un passo quantico in avanti.

  16. Alberto
    Pubblicato il 12 febbraio 2010 alle 3:02 PM | Permalink

    Non posso che essere pienamente d’accordo con Andrea.

    Questa frase mi ha fatto sorridere: “Il fatto che anche io ci riesca butta un’ombra sinistra sul futuro delle web agency”
    è come se io dicessi: “Il fatto che io ci riesca a fare un Adword con Google butta un’ombra sinistra sul futuro del webmarketing”
    Ti ho fatto sorridere anche io vero? :)

    Tralasciando l’operatività quotidiana, la visione, a parere mio, sta andando proprio nel verso giusto.
    Ora come ora la maggior parte delle agency (almeno quelle che conosco io) fanno proprio come dici tu: sviluppano in WP.
    Solo che le altre decine di mansioni nessuno ne tiene mai conto: la modifica dei CSS o totale personalizzazione, Servizi di mantenimento del sito, registrazione dominio, email, inserimento dei contenuti, ecc ecc
    Direi che è lo stesso principio di un’agenzia di di marketing.. Adword e decine di altri servizi.. o no?
    Quelle che non usano WP lo fanno è perché hanno un loro cms.

    Trovo altresì sbagliato pubblicizzare questo ‘fai da te’, come se le aziende sapessero già di cosa hanno bisogno; che campagna marketing attuare, che in 4 ore di WP e 5 minuti di CSS si fa tutto.
    Facciamo fare le cose a chi di dovere.
    Se fosse così ora ci sarebbero meno intro in flash o siti poco usabili.

    Se vedi che il 90% delle small business ha siti inguardabili non SEO compliant è perché o:
    – Non hanno usato un consulente (contrariamente a quanto tu affermi)
    – Sono stati fatti anni fà
    – Sono stati fatti da “mio nipote è bravo coi compiuter”
    – Sono stati fatti nell’ignoranza di internet ( a molte PMI interessa solo avere un sito e pagare il meno possibile.. il vecchio “basta esserci” )

    Poi, puoi avere ragione del fatto che ci possono essere agency poco serie che fanno di tutto per spillare soldi ma sono davvero poche.
    Per resistere a questo difficile mercato bisogna essere trasparenti e concorrenziali. Anni fà ci facevi la cresta, ora la aziende non sanno cosa vogliono ma sanno benissimo quanto vogliono spendere.

    Alberto

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  • […] Aggiungo un link a Gianluca Diegoli che, tra le altre cose dice: ” chiunque vi chieda più di un giorno di lavoro per installarvi un sito con WP come CMS, che copre il 90% delle esigenze delle PMI italiane, vi sta raggirando“. Qui e qui le conversazioni, a cui abbiamo in parte partecipato, nate attorno a questo post. […]

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