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Come sopravvivere alla bigamia – tra un mac, un notebook e un firewall di Grande Azienda (2ª parte)

Se avete apprezzato la prima parte dei consigli a chi si trova a essere preso in mezzo, tra un firewall di Grande Azienda, tra un PC aziendale, un Mac personali e altri ammennicoli mobili misti, ecco qua come promesso la seconda tranche di utili tool che vi possono salvare (almeno, l’hanno fatto per me) un botto di tempo e di sbattimento.

  1. LastPass.com: all’inizio di sicuro hai salvato qualche password sul Mac, qualche password sul PC. Naturalmente quando ti servirà una password sul Mac, questa sarà stata salvata sul PC, e viceversa. Per quanto tu sia timoroso nei confronti dei servizi di password management online, dimenticherai ogni tua fobia dopo che LastPass ti avrà salvato due o tre volte dal disastro personale o professionale. Lo puoi installare su Mac, Ubuntu e Windows, in Chrome, Firefox, Explorer, Safari (ma solo per Mac, chissà perché). Ne esiste — pare — una versione a pagamento per iPhone, ma non si integra con Safari, credo sia perché Apple non vuole estranei in casa.
  2. Chrome: davvero, mai più senza. Usato come browser dedicato sul PC aziendale ‘per uso privato’ (uso invece Firefox come browser “corporate”) è in grado di sincronizzare perfettamente i tuoi preferiti di uso frequente (quelli non salvati su delicious, per esempio, come l’home banking, la webmail, i social vari, ecc. ecc.) e visualizzare le brave e mute iconcine nella barra dei preferiti in alto, sempre nello stesso ordine, qualunque computer tu stia usando, tra Linux, Mac e PC.
  3. Instapaper: questo ti salva davvero la vita; quasi mai in azienda hai tempo di leggere qualcosa, anche se magari in un attimo di lucidità intravedi l’articolo di nota su Twitter o Friendfeed (magari su iPhone, o da qualsiasi altra parte), in quanto sei sempre in riunione, o interrotto, o al telefono, o immerso comunque nel casino più totale. E allora, con Instapaper si legge dopo! Ovunque tu sia, clicca sul bookmarklet (esiste anche per iPhone), e te lo ritrovi a casa, sul Mac, sul Linux, sull’iPhone.
  4. Postie: sei da ore tristemente fermo su Outlook in un mare di mail da smarcare e ti viene l’idea per un post del secolo? Mandalo via mail a WordPress via Postie. Te lo ritroverai nei draft per un uso futuro (sempre che tu non voglia che venga pubblicato in automatico, cosa che mi sento di sconsigliare — anche se poi il problema diventa quello dell’eternal draft, malattia senile che affligge i blogger anziani).
  5. RSS: a volte capita di avere una pausa sigaretta al lavoro. Solo che tu non fumi, e allora leggi gli RSS, che fanno meno male ai polmoni (anche se ti perdi la vista dal terrazzo fumatori): come fare per non leggere svariate volte gli stessi post su PC diversi? Io uso un ardito sistema di connessioni multiple che prevede Feedly su PC, Google Reader come DB master di base e Mobile RSS per la lettura da iPhone: qualunque cosa leggerete, risulterà letta anche dalle altre parti. Un segreto, ma non ditelo a nessuno: i blog e i siti bloccati da Websense (il firewall cattivo) si vedono benissimo (foto incluse) da Feedly. Tiè.

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