Ieri ero alla Prima Conferenza dei Sindaci di Foursquare: un evento che voleva fare il punto sulla geolocalizzazione dei social network e di come questa si inserisce in mezzo agli altri vettori (Persone, Argomenti, Tempo) delle relazioni online. Purtroppo, per ragioni di (felice) caos professionale e personale non ho avuto il tempo di scrivere qualcosa di davvero fondato su argomenti validabili, e quindi mi sono basato più su sensazioni e impressioni personali (di markettaro e utente). Ne è venuta fuori una destrutturatissima presentazione che si basa su di un oltre-decalogo di “motivi per dubitare di Foursquare”, che al di là del titolo ironico volevano essere davvero non distruttive, ma costruttive, basandomi sul metodo di falsificazione popperiano (si può verificare ciò che è falso, non ciò che vero, all’incirca).
Trovate quasi tutta la giornata raccontata (anche da me) su Twitter, compreso un gustoso intervento di Paolo Cevoli (leggetevi la sua idea del marketing di Apple) che a un certo punto ha dichiarato che ‘tiene tutto in ze clausgdsz’. Tra l’altro, credo che i filmati delle presentazioni (che sono su Slideshare) saranno presto disponibili sul sito dell’evento, le foto su Flickr, ecc. ecc.
Per il resto, che dire? Ottima organizzazione, ottimi contenuti, un giusto mix tra numero di persone e networking (ricordate la tesi 22 “Se organizzate un evento, il numero di partecipanti non è più fondamentale: considerate invece la qualità della conversazione creata dall’evento.”) Un plauso davvero alla location, agli organizzatori Mimulus e Tommaso e gli altri, e agli sponsor (che di questi tempi, son valorosi davvero).
Una piccola nota: alla fine si è svolta la conferenza con Dennis Crowley, CEO di Foursquare, via Skype. E’ stato bello vedere un CEO parlare tranquillamente, in maglietta, dal suo giardino, mangiando patatine e, a un certo punto, girare la sua webcam per farci vedere il suo cane. Anche questo è social PR.
PS: c’è qualcuno che si è identificato così tanto con il suo ruolo di sindaco da rubarmi la penna e il numero di Wired UK, i gadget dell’evento :-)
PS2: MrFabbri e altri mi hanno detto che 4sq in effetti ha le API – ok, insomma, possono forse essere sfruttate meglio allora!
EDIT: ho scritto un articolo per Apogeonline sull’argomento.
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Buonasera Gianluca,
lo so che il post è un pò vecchiotto ma sto facendo un giro di tutti coloro i quali hanno parlato di foursquare nei loro blog, per porre un quesito.
In questo momento quasi tutte le persone si lamentano perchè manca la privacy, c’è troppo controllo sociale, Google raccoglie tutti i dati personali, le impostazioni di Facebook sono pericolose e poi… gli stessi, tutti, contribuiscono a far scoppiare “mode” come quella della geolocalizzazione che è come dire costantemente – ciao io sono qui e faccio questo…- adirittura in automatico.
E’ li che sta il paradosso che sto cercando di analizzare da un pò di tempo a questa parte. Cioè personalmente, visto l’aria che si respirava (appunto di intolleranza nei confronti di ogni sorta di controllo sociale) non avrei mai scommesso una lira su Foursquare ed invece… ce lo ritroviamo lì, ad un anno dalla nascita, con numeri di diffusione spaventosi…
Mi piacerebbe avere un tuo commento alla mia riflessione.
Grazie e complimenti!
[...] catepol shared Un giorno da sindaco (di Foursquare). [...]