Cosa è Quora e che vuole da noi

love as anything

Tornato dalla classica settimana a contatto con le persone che non sono a contatto con il web tutto il santo giorno (e vivono benissimo, devo ammettere, come al solito, un po’ perché ignorano, un po’ perché gli altri lavorano per loro) mi sono ritrovato con la mail ripiena a 400 nuovi messaggi. Urca, vuoi vedere che il mio nuovo mantra 2011 (quello di fare il part-time, temporary online manager) ha avuto un successo virale? Ovviamente no. Era Quora, a cui mi ero iscritto su invito qualche settimana fa e che avevo dimenticato tra un panettone e una Wii Mario Bros natalizia.

Cosa è Quora? In poche lettere, un sistema di domande e risposte che include alcuni meccanismi del capitale sociale e dei legami tipici del web sociale. In pratica, un mix di Wikipedia strutturato a domande, Yahoo Answers (quel sito dove trovate le domande sulle cose che non vi azzardate a chiedere al vostro compagno/a, e in cui giustamente rimanete anonimi volentieri), Twitter/Friendfeed senza gli off-topic e il sistema delle risposte di Linkedin in cui gareggiate a rispondere per far vedere che siete bravi nel vostro lavoro.

Ora, se volete approfondire meglio, altri l’hanno già fatto in un post ad hoc, sono Giacomo Mason in ottica intranet, ed Econsultancy.

Per quanto mi riguarda, sottolineo alcuni pensieri a lato su cose che mi stanno a Quora:

  • le aziende e le persone avranno un nuovo punto (debole) da monitorare nella propria reputazione: la creazione di thread autogenerati, classificati, indicizzati. Per esempio, qualcuno ha già creato l’argomento Ducati.
  • idem, per il customer care: ci sono punti di intersezione con getsatisfaction.com, le aziende dovranno prima o poi capire che il customer care avviene dove sono i customer, non dove vogliono loro
  • Personal Branding: Linkedin ha fallito nelle domande e risposte perché l’interfaccia era macchinosa e triste, Quora può essere uno strumento per far vedere che conoscete davvero le cose, e non mettete solo titoli altezzosi sul profilo linkedin.
  • Sarà interessante vedere se la community internet italiana di early adopter che sverna da due anni su Friendfeed, alla fine deciderà di abbandonare ai less-early adopter i flame, gli off-topic, i gatti e le correct-tette, almeno in parte, e trasferirsi su Quora. Per il momento, ho visto l’adozione più rapida dai tempi di Friendfeed. Ma raggiungere una massa critica influente per l’esterno, oltre che per la propria microcommunity, è ben altra cosa.
  • Interessante l’integrazione di twitter: è stato creato automaticamente un account per ogni topic di domande e risposte. Per esempio @q_ducati è l’account per l’argomento sopra.
  • Chissà se sopravviverà agli spammer e ai troll, una volta uscito dalla stra-nicchia — su questo argomento, si parla sempre di spazzini e di community.

Se volete seguire il mio profilo su Quora, sono qui.

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cose di clienti

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Gianluca Diegoli
Sono un bocconiano sfuggito alle società di consulenza, con un'esperienza ventennale di management nel marketing digitale.
Il mio lavoro è supportare le aziende come consulente indipendente e manager temporaneo su e-commerce, marketing,omnichannel.
Ho lavorato - tra gli altri - per Coop Alleanza 3.0, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Henry Cottons, LVMH, Telenor, CRIF, PMI, agenzie e startup.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
Ho fondato Digital Update assieme ad Alessandra Farabegoli, che organizza corsi sulla comunicazione digitale.
Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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5 Commenti

  1. Emiliano Della Casa
    Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 1:01 PM | Permalink

    Non è che sganceresti un inito eh? No eh? Dai dai che mi piacciono tutti questi siti che generano buzz per settimane e che ancora non compaiono nelle notizie ti rai1 e tg5! :-)

    • gluca
      Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 1:10 PM | Permalink

      ok, dopo ti arriva :)

  2. Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 1:05 PM | Permalink

    Mi sembra un’iniziativa interessante, soprattutto se la qualità delle interazioni sarà superiore a quell di Yahoo Answers.

  3. Francesco
    Pubblicato il 11 gennaio 2011 alle 1:51 PM | Permalink

    “Sorry, you must have an invitation to create an account on Quora.” :(

3 Trackback