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“cosa fai adesso”: 1) io e SBF

Ok essere riservati, ma quando ogni persona che incontro mi chiede cosa faccio adesso, forse significa che è venuta l’ora di scrivere qualcosa anche qua: da qualche mese ho deciso di lasciare la mia ultima esperienza a tempo pieno in azienda (direttore comunicazione online e offline in Altromercato) per dedicarmi a un progetto di startup personale — per così dire.

– ah, fai il consulente? –

– Uh, no, veramente non mi sento un consulente

– e allora cosa sei? –

– Mi piace definirmi un part-time temporary online manager –

– Part time? Temporary? –

– Sì, riflettendo sulle mie esperienze in azienda e in agenzia, ho capito che manca spesso uno strato intermedio connettivo nella maggior parte delle aziende, che sta tra chi dirige l’azienda o il marketing o la comunicazione o l’organizzazione, e chi al di fuori realizza strumenti, tattiche, applicazioni, community, siti di e-commerce ecc. ecc. Manca qualcuno dentro che mantenga il digitale allineato e integrato con la strategia aziendale. Nonostante la buona volontà, spesso lo strumento viene abbandonato dopo poco tempo, in mancanza di risorse focalizzate. E la maggior parte delle aziende non può avere una struttura interna specializzata (per ragioni di convenienza, risorse, massa critica, esigenze di formazione). –

– Ma perché part-time? Perché temporary? –

– Perché in questo modo posso suddividere il mio costo tra più aziende (“social commerce di me stesso”) e anche rifertilizzarmi (come i contadini cambiano il raccolto ogni anno, per non impoverire la terra). –

La prima fetta è stata acquistata da Antonio Tombolini, che da anni osservo da vicino con la Simplicissimus Book Farm, nei cui confronti percepisco una karmica coincidenza —  visione del business, idee rivoluzionarie, cose così.

Pioniere dell’ebook store, SBF è salpata molto tempo prima delle corazzate attuali, quando nessuno davvero ci credeva, e dalla sua ha quindi la conoscenza di anni di navigazione in territori sconosciuti ai più. Il mio compito sarà quello di timoniere per l’e-commerce e addetto alle mappe strategiche. Fateci un grande in-bocca-al-lupo — e leggete cosa ne pensa Antonio qui.

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