Grazie all’invito di Fior Di Risorse venerdì sera ho parlato, dentro il museo Piaggio, un luogo molto suggestivo e ispirante, di reputazione online e di casi reali: di come il web sociale ci costringa attraverso la trasparenza obbligata, come in un passato remoto, a mettere la faccia nelle transazioni commerciali, di come muoversi per non perderla o per recuperarla, come fare in modo che le persone mettano la faccia per noi, e non contro di noi, di come tutte le nostre facce siano, a tutti gli effetti, di nuovo “media”. Seguendo, magari, piccoli esempi di attività non famose, che l’hanno già fatto.
Con me anche l’ottimo Doctor Brand AKA Jacopo Pasquini — di cui ha raccontato Elena Farinelli con l’ottimo solito live blogging, e il live tweet degli altri.
Al solito, la presentazione è una traccia, una scusa per parlarci sopra, sono andato ampiamente a memoria, offtopic e a braccio, e poi free discussion finale (grazie!). Se volete risentirla in privato, mandatemi una mail :-)
Cose simili:
- La mia presentazione a #novasocial – ZOES – Zona Equo Sostenibile
- Marketing sostenibile – la mia presentazione a Zoes 2010
- [mini]presentazioni a IULM e al WOM Summit
- Internet Better Business & Social Media (un)marketing


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Buongiorno Gianluca,
leggo sovente i tuoi (mi permetti di darti del tu?) articoli, soprattutto al fine di confrontare le mie strategie con le tue.
Innanzitutto complimenti per il blog, per quest’ultimo articolo e per le tecniche utilizzate (uso slideshare da poco, ma è stato amore a prima vista!!!).
Volevo lasciare un commento/aprire una discussione, perchè quotidianamente anche nel nostro team parliamo di “mettere la faccia”.
Abbiamo anche pubblicato un articolo (http://www.tuttononprofit.com/2011/01/la-scelta-etica-dello-studio-movida.html) che in parte riprende questo ed in parte le assunzioni di responsabilità e, a tal proposito, vorrei ribadire alcuni concetti (ovviamente sono aperto al confronto): i veri professionisti scelgono di rispondere per iscritto, pubblicamente (quando non si tratta di una semplice mail…) e SI FIRMANO!!! E’ troppo facile (vedi yahoo answers) creare un account, screditare i concorrenti (perchè di tali si tratta anche se formalmente gli aspetti commerciali non dovrebbero esserci) e non firmarsi. E’ troppo facile fare una telefonata (o una semplice chiacchierata) e poi dire in un secondo momento, senza nulla di tangibile, “sono sicuro di averti detto così…”.
Siamo nell’era del Web 2.0 (ancora per poco) e il termine “metterci la faccia” lo sentiremo sempre più spesso. Allora (e qui concludo) se davvero vogliamo essere dei professionisti o semplicemente degli utenti “Social” come definisce Mark Zuckerberg…. METTIAMOCI LA FACCIA!!!
Buon lavoro,
Gabriele Aprile
grazie della citazione!! che onore :-)
complimenti ancora per l’interessante speech, da quel che ho sentito/letto è piaciuto a diverse persone in Fior di Risorse.
Ciao :-)
elena
[...] l’ha fatto, per me è stata la prima volta in un museo! Trovate approfondimenti nel post di Gianluca Diegoli, di Elena Farinelli e di Giorgio Pellegrini. Ringrazio tutti per la splendida serata, faccio un [...]
Gianlu hai voluto la guerra? E guerra sarà: http://www.doctorbrand.it/2011/05/dove-va-a-finire-il-brand-nuove-tendenze-della-comunicazione-aziendale/
:)
Avere come relatore Gianluca Diegoli ad un incontro è una vera e propria immersione nei social media. Chiaro e pulito il linguaggio, aperto e intrigante anche per chi non mastica la materia tutti i giorni. I commenti entusiasti sul sito di FdR in seguito alla relazione di Gianluca e di Jacopo è la testimonianza più concreta di come si possa fare informazione in maniera “diversa” e come proprio questa informalita sia la chiave per aprire tutte le porte.
Finalmente sono riuscito a conoscerlo di persona questo [mini]Marketer! :)
una volta uno o una mi disse “ma allora esisti davvero”. E chi sono, Wu Ming? :D