Alla fine, ce l’ho fatta, anche se nessuno ci ha sponsorizzato, e grazie anche all’organizzazione di Alessandra. Venerdì scorso eravamo una quindicina di persone (purtroppo il tempo incerto e vari imprevisti hanno lasciato a casa parecchi dai previsti) al Boca Barranca a Marina Romea, per lavorare assieme in un coworking temporaneo di una giornata, promosso solo con il passaparola. Visto l’interesse che ne è nato in rete (e nella stampa locale :), e visto il feedback dei partecipanti, credo che ne potrebbe addirittura nascere un format!
Mentre tornavo in auto, riflettevo di quanta tristezza in questi anni ho visto transitare in molti uffici in cui aleggia quel senso di prigione, in cui le persone si sentono agli arresti domiciliari, mangiano solo con colleghi che odiano, con cui parlano di un lavoro o di un capo che altrettanto odiano, in cui la produttività e la creatività, apparentemente garantite dallo svolgersi in ambiente controllato e da orari stringenti, in realtà siano minime. Anzi, proprio quel sistema che in passato era stato creato per controllare il lavoratore, come se fosse un animale d’allevamento, ora è la causa dell’inefficienza e del disinteresse.
Quindi, spero che i cowobeach si diffondano, a favore di una maggiore produttività del lavoro: lavorare in un bel posto con gente simpatica pare che la accresca del 30% almeno. Lo dimostra la nostra inchiesta qui sotto.
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