
E’ solo la mia targa,”make love, not provinces”.
Il blog di Turismo Emilia Romagna ci ha chiesto di scrivere un post, e dai confini opposti della regione, io e Gallizio ci siamo incontrati lì, a nostra insaputa, al centro.
Il mio inizia così:
Amo i confini. Credo che le persone di confine siano più aperte, strambe, interessanti e divertenti di quelle che abitano al centro dell’uovo prossemico di ogni formalizzato circoletto geografico.
Il suo così:
La cosa più difficile per chi, come me, sia nato in una terra di confine non è tanto adattarsi al cambiamento (quello magari lo puoi avere nel sangue). La difficoltà vera è mediare tra le diverse culture senza avere nessunissimo senso della misura.
(Ma io se fossi in voi leggerei anche DELLA NECESSITÀ DELLA STOLTEZZA, di Stefano Scardovi.)
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