Viaggi In Rete è in libreria

viaggi in rete gluca

Lo scrittore rilegge il capitolo, che non lo ricorda più.

A gennaio, Roberta Milano mi ha chiesto di scrivere un capitolo del libro Viaggi in Rete (su Amazon.it con il 15% di sconto, spedizione gratis esaurito, ma disponibile per Kindle) su web, digitale e turismo, appena uscito in libreria, di cui è stata co-curatrice e autrice. Alla fine sono venute fuori più di venti pagine che partono con:

[questa ondata di cazzabubboli che le aziende pensano di domare e invece] ha raggiunto per primi i settori in cui alcuni trend di base sono più marcati: nel viaggio — e nel turismo in generale — l’immaterialità del servizio, l’estrema socialità dell’esperienza, la criticità e l’importanza insita nel tempo dedicato a essa, la decisività della reputazione (creata dai clienti stessi) nella scelta, la ricchezza del ventaglio di contenuti possibili rende questo settore quasi un archetipo dei mutamenti in corso. Dalla rivoluzione nei rapporti di forza tra aziende e clienti alla nascita di un nuovo tipo di relazione, che andrà oltre puro rapporto economico di scambio, si può affermare che un nuovo modello di mercato è alle porte.

poi il capitolo continua con l’analisi delle opportunità e dei passi necessari per impostare una strategia “social” in ambito turistico, integrata da link e casi di successo (e di terribile insuccesso):

  • ascolto e analisi dell’audience
  • definizione degli obiettivi
  • definizione della strategia
  • implementazione degli strumenti
  • definizione delle metriche e misurazione
  • allocazione del budget

Naturalmente non posso farne una recensione: trovate il backstage, l’indice e gli altri autori qui. Tuttavia credo che opere che affrontino finalmente il rapporto tra (social) web e settori specifici (e vitali) dell’economia debbano finalmente essere scritti con una visione “da dentro” ma equilibrata: senza esagerate aspettative messianiche, ma anche senza sottovalutazioni dagli esiti sicuramente tragici. Riassumendo:

Sapete qual è la differenza tra il turismo e il vostro settore? Due anni. (cit.)

PS: e poi grazie a questo libro ho scoperto cos’è la finestra di Johari.

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