Dolcetto, scherzetto, Halloween (e aumento della redemption)

E’ Halloween, caro lettore, e che ti piaccia o no, se hai [mini]kid, ti tocca ballare. Come soddisfare al meglio il tuo cliente (il [mini]kid, ovviamente)?

Il tuo cliente ha come obiettivo non tanto il fare incetta di dolcetti o di spaventare a morte i vicini, ma quanto di “riuscire nell’obiettivo”, che è farsi ricevere da una percentuale di vicini di casa superiore (se gli leggo bene la mente) al 66% dei tentativi.

La mia strategia 2011 è quindi composta da:

  1. abbassamento della soglia di rischio percepito rispetto a qualcuno che vi suona il campanello di casa dopo il tramonto;
  2. puntare sul fattore “che bambini cariniii, sanno pure scrivere!” che contraddistingue anche il più arcigno degli anziani e di altri genitori (il nostro main target, gli altri sono fuori casa, di solito);
  3. ma soprattutto, sfruttamento del gadget a costo zero per sfruttare il fattore S. Qualsiasi cosa a Scrocco aumenta i contatti inutili del 1000%. E in questo caso, visto che l’obiettivo non è avere contatti utili, ma solo e principalmente contatti inutili, è la tattica perfetta.
Sotto, il volantino cardine della strategia, che andremo ad appiccicare tra pochi minuti nelle case di tutto l’isolato. Bu!

PS: è andata benissimo, abbiamo raggiunto almeno il 75% di contatti, espressi come “numero di case che hanno donato dolcetti”.

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Gianluca Diegoli
Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management nel settore digitale. Lavoro su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane.
Ho fondato la scuola di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli. Insegno digital marketing all'Università IULM di Milano.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri libri.

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Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management nel settore digitale. Lavoro su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho fondato la scuola di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli. Insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri libri.

4 pensieri su “Dolcetto, scherzetto, Halloween (e aumento della redemption)”

  1. Io avrei puntato anche su un mini elenco su come funziona questa festa (che ai + non appartiene). Se diciamo “scherzetto o dolcetto” non significa che dovete scegliere tra subire uno scherzo o PRENDERE un dolcetto (è successo realmente a mio figlio !).

  2. Un bambino non scriverebbe mai “delle/dei” “mie/i” e non metterebbe mai un “PS”. Io non aprirei la porta, chissà quale malintenzionato nascosto da bambino si nasconde dietro questa lettera. ;)

  3. Se i figli dei miei vicini invece di cercare di abbattere la porta a pugni avessero avuto genitori a suggerirgli di far così avrei aperto volentieri.

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