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Idee per startup: il supermercato diffuso o “TownCommerce”

(foto di Francesca Fabbri)

Invece di fare startup social (cit. Marco Magnocavallo, Wikli) facciamo qualcosa di utile, concreto e monetizzabile (quasi) subito. Ecco il mio contributo free of charge, TownCommerce.

Sommaria analisi ambientale e di mercato

- i piccoli negozi fanno fatica a stare aperti, nonostante spesso vendano prodotti locali e di qualità, non hanno visibilità online né le capacità, né le economie di scala per utilizzare l’ecommerce, spesso inoltre hanno una gamma e un assortimento limitato
- la fetta dei consumatori attenti alla qualità e alla sostenibilità delle scelte di acquisto è in aumento
- questo segmento di persone spesso non ha tempo per fare il giro dei cinque negozietti necessari per fare una singola spesa (e per questo preferisce il supermercato o l’ipermercato orrendo una volta a settimana), oppure questi sono chiusi quando vorrebbe fare la spesa (e non è che il nostro negoziante possa tenere aperto h24 come i coreani)
- nei piccoli centri il numero di pensionati disponibili per effettuare part-time le consegne, arrotondando i propri ricavi, è elevato (è anche un modo di fare lavori socialmenente utili, se ci pensate)
- nessuno megastore alimentare riesce ad avere un modello centralizzato efficiente e a superare le difficoltà di consegna dei prodotti deperibili a costi accessibili, e in ogni caso la copertura di un modello centralizzato è difficile da estendere oltre i confini di una città, non è scalabile.

Come funziona

La piattaforma TownCommerce dà la possibilità ai piccoli dettaglianti/piccoli produttori/allevatori (TownTailer) di inserire online una lista di beni in negozio (non necessariamente tutti, anzi, solo quelli che pensa siano differenzianti, con foto e descrizione possibilmente curata), e il relativo prezzo a cui sono disposti a venderli, con ritiro in negozio.
Il nostro acquirente (shopper) può vedere, nella sua area di pochi km di raggio, quali sono i piccoli negozi che partecipano a TownCommerce, e quali prodotti vendono. Può quindi fare la spesa su più negozi, pagandola direttamente con carta di credito, guardando i giorni e gli orari ai quali il nostro “corriere” locale (pusher) può recapitargli le buste con la spesa.
Il pusher si registra alla piattaforma, e indica le sue disponibilità in termini di orari di consegna, costi e recapiti telefonici.
Ricevuto l’ordine dello shopper, si reca nei negozi indicati, prende lo scontrino (sia chiaro! :) e recapita il tutto al nostro shopper all’indirizzo indicato nell’ordine. Il TownTailer verrà pagato poi direttamente da TownCommerce entro qualche giorno. Alla consegna dell’ordine, il pusher viene pagato invece direttamente dal cliente in contanti (eventualmente, offerta libera oppure pagamento in natura, ecc. :).
Towncommerce conserva una percentuale di intermediazione dagli TownTailer: TownCommerce è quindi piattaforma che abilita, seleziona i TownTailer aderenti e i pusher e accentra i pagamenti, si basa sulla vecchia usanza dei piccoli negozi — ora in disuso per questioni di risorse — di fare consegne a domicilio ai clienti più affezionati, ma ne amplifica e allarga l’accesso, e mantiene in contatto i clienti con i negozi locali, che possono quindi fidelizzare l’utente per successivi acquisti fisici in negozio.

Problema da superare

Ovviamente quello dell’uovo e della gallina: nessun negoziante vuole salire su di una piattaforma senza che siano presenti acquirenti e pusher. Idem, questi non hanno incentivo a tornare (o a dare disponibilità, in caso di pusher) su TownCommerce finché non c’è offerta. La soluzione è sempre la solita, partire in ambito micro-micro con un test, mettendo d’accordo una community di persone abbastanza “collosa” da riuscire a partire in sincrono, e/o con obiettivi “extra-monetari” e valoriali forti, che permettano di “aspettare” la formazione di un’offerta o di una domanda.

PS: è illegale consegnare beni per fare un piacere a qualcuno dietro compenso? Forse sì, ma anche AirBnB lo è :)
PS 2: sto scherzando. Ma, a dire il vero, se ci fosse io lo proverei subito.

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