Comprate il parmigiano “caduto”, e aiutate un’azienda colpita dal terremoto

Come sapete, abito nella zona colpita dal terremoto, anzi proprio nell’epicentro, e ho twittato in tempo reale (tutto bene, stiamo bene, tutto a posto noi). Ma non mi interessa parlarvi di questo, dell’informazione ai tempi dei social media, ecc.

Le aziende alla fine sono le più colpite dal sisma (delle chiese, scusate il cinismo, possiamo fare a meno), alcune sono inagibili, altre irrecuperabili, molte rimarranno chiuse a lungo: ho ricevuto da un amico questa email che trovate più sotto.

Se siete in zona e acquistate il loro parmigiano, date una mano a ricostruire il magazzino. Il parmigiano infatti va venduto subito, a pezzi, perché non può più essere stagionato. Vediamo se la rete di relazioni funziona davvero. Leggete la storia sotto.

[EDIT] Se leggete questo articolo da venerdì 25.5 in poi, saprete che la rete funziona, ma prima leggete qui sotto!
La vendita della mail originaria è andata esaurita in pochi minuti, hanno ricevuto solo a Filiera Corta di ARCI Modena 2.000 9.000 email in poche ore!

Mi dicono tutti che non ce la fanno a rispondere a tutte le email (i Casumaro hanno ricevuto circa 3.000 14.000 email e sono tutti impegnati a scaricare forme e a vendere al dettaglio), la cosa migliore che potete fare è andare di personaSan Possidonio (MO) in via Matteotti 80, e comprarlo direttamente (oppure vedete cosa fa ARCI MODENA): vi viene a gratis il sorriso di Elisa e vi rendete conto di persona di quanto sforzo e passione ci sia dietro. E’ aperto anche sabato e domenica, ma a causa del lavoro non riescono a fare il prodotto sottovuoto al momento.

[EDIT dell'EDIT] il caseificio dopo la seconda scossa è chiuso :( guardate sul sito del consorzio Parmigiano-Reggiano gli aggiornamenti.

Hanno paura di non riuscire a star dietro alle richieste nel breve periodo e di essere dimenticati tra due settimane: chiedono di diluire le richieste dopo il 7 di giugno e oltre: il parmigiano può essere venduto per 6/7 settimane senza problemi. Per gruppi di acquisto e GAS, chiamate direttamente il caseificio La Cappelletta allo 0535 39084, e persistete :). Non spediscono al momento a privati.

Venerdì mi sono recato direttamente di persona a comprare e a chiedere informazioni su come stava andando, ho visto gente che lavora incessantemente da ore e ore, sia alla vendita che allo stoccaggio e al recupero, e ho visto che c’è almeno mezz’ora di coda da fare per comprare, gente che chiamava gli amici per chiedere quanti pezzi ne volevano, con la cartina di Google Maps in mano. 

Tutto questo è bellissimo: la rete funziona davvero, soprattutto quando la parola rete non è solo intesa in senso digitale, ma umana, quando dietro ci sono persone, prodotti, passione e tutto il resto. Grazie a tutti per aver diffuso questo messaggio. Ho fatto un paio di foto: la ragazza sorridente è la proprietaria del caseificio Casumaro, e i ragazzi con il muletto dipendenti de La Cappelletta.

La proprietaria del Caseificio Casumaro aiuta la vendita al Caseificio La Cappelletta

La proprietaria del Caseificio Casumaro aiuta la vendita al Caseificio La Cappelletta

Al lavoro al Caseificio La Cappelletta

Al lavoro al Caseificio La Cappelletta

Per avere altri indirizzi di caseifici il Consorzio Parmigiano-Reggiano mi ha indicato  un link diretto alla loro pagina Facebook, mentre un’altra azienda danneggiata che vende direttamente, la trovate qui.

——– Messaggio originale ——–

Ciao a tutti, vi giro la mail dell’azienda agricola Casumaro, che fa parte del Caseificio Soc. LA CAPPELLETTA (San Possidonio). Come potete vedere dalla foto il magazzino stagionatura è stato gravemente danneggiato dal terremoto. Per poterlo ripristinare, il caseificio offre a prezzi ridotti PARMIGIANO REGGIANO di varie stagionature. Chi fosse interessato può inoltrare direttamente gli ordini a ENTRO GIOVEDI': filieracorta@arci.it Potrete ritirare il formaggio MARTEDI’ fra le 12.00 e le 18.30 nella sede del Comitato Arci di Modena (via IV novembre, 40/L – zona direzionale Cialdini).

Qui di seguito il messaggio originale con i prezzi/kg.

——– Messaggio originale ——–
Oggetto:
I: appello dall’azienda agricola CASUMARO: IL TERREMOTO CI DISTRUGGE MA CI RIALZIAMO
Data:
Tue, 22 May 2012 17:11:33 +0200

qui siamo vivi e vogliamo andare avanti….. chiediamo a tutti non una mano, ma l’opportunità di rialzarci con il nostro lavoro….. la mia stalla, come altre venti, porta il latte alla COOPERATIVA SOCIALE LA CAPPELLETTA, grazie alla quale produciamo centinaia di forme al giorno di PARMIGIANO REGGIANO: che è simbolo della nostra tradizione e con grande sforzo anche oggi vorremmo continuare a farlo.

A causa del sisma,il magazzino di stagionatura ha subito gravi danni come potete vedere dalle foto che vi allego. Per poter ripristinare il magazzino è necessario vendere il parmigiano. Con questa e-mail chiediamo la vostra comprensione, solidarietà ma soprattutto un aiuto. Io inizio la raccolta di tutti gli ordini di chi volesse acquistare il nostro parmigiano.

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43 Commenti

  1. Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:01 PM | Permalink

    lo spedissero anche, lo prenderei al volo, purtroppo son troppo distante.

    • gluca
      Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:05 PM | Permalink

      magari lo fanno, non ci hanno pensato, prova a chiamare

    • marco
      Pubblicato il 24 maggio 2012 alle 7:26 PM | Permalink

      io sono della zona e sono passato davanti al caseificio oggi… c’è il boom di vendite.
      http://www.aziendacaretti.it ecco un’altra azienda di bologna che è nelle stesse condizioni

  2. Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:03 PM | Permalink

    Ottima iniziativa, dovrebbero estenderla consentendo l’acquisto online magari utilizzando la piattaforma
    http://blomming.com/

    Luca

  3. Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:04 PM | Permalink

    Con il mio GAS stiamo già organizzando un acquisto, la notizia sta girando rapidamente e credo avrà successo. Mi chiedo se non si possa estendere la cosa ad altre aziende colpite dal terremoto, sarebbe bello avere una lista di indirizzi e prodotti da privilegiare in questo periodo di difficoltà per la zona.

  4. Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:05 PM | Permalink

    La notizia sta girando rapidamente e credo avrà successo. Mi chiedo se non si possa estendere la cosa ad altre aziende colpite dal terremoto, sarebbe bello avere una lista di indirizzi e prodotti da privilegiare in questo periodo di difficoltà per la zona.

  5. Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:08 PM | Permalink

    Chi lo porta a Milano? E a Roma? Io comprerei una forma, ma non posso ritirarla a Modena…

    • gluca
      Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:09 PM | Permalink

      magari per acquisti collettivi, si puo’ attivare il proprio GAS e lo spediscono. magari lo spediscono anche per acquisti di media entità…
      mi sa che non ne sanno di ecommerce :(

    • Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:13 PM | Permalink

      Per come vedo le cose io non deve essere un problema mio o di chi compra. Ripeto: io una mezza forma o una forma la prendo volentieri. Ma non posso suggerire di mandarmela, occuparmi della logistica etc etc. Così come non lo faranno le tante persone stimolate dall’idea… È una buona idea, ma un *minimo* di organizzazione prima di lanciarla serve. Altrimenti è solo entropia. Siccome poi i GAS ci sono e spedire è easy, come fare un furgone che viene a Milano un sabato. Prendere un coworking per un giorno, per esempio ;) Just connect the dots… Fatemi sapere.

  6. gluca
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 1:15 PM | Permalink

    sì, marco, ma già sono aziende che non sanno nulla di vendita, figurati di ecommerce. è un’iniziativa locale, se già funziona localmente è già molto per loro: più di tanto in là, in pochi giorni, non possono fare.

    • Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 5:47 PM | Permalink

      Vero @gluca solo che poi il messaggio “Vediamo se la Rete funziona davvero” rischia di sembrare diseducativo, che basta mettere una cosa su Internet e tutto succede, quando rischiamo di generare, invece, entropia. La Rete funziona davvero, ma serve programmazione, organizzazione, logistica… ma lo sai meglio di me ;) Per esempio avrei riempito un furgone, sarei venuto a Milano una giornata e avrei sparso la voce su Twitter… ;)

  7. Alberto
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 2:14 PM | Permalink

    magari può essere utile mettere l’indirizzo email corretto… :-)
    …@arci.ti —> …@arci.it?

  8. erika
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 2:41 PM | Permalink

    ho provato a chiamare perchè ero interessata visto che abito a neanche 1 ora da li ma il numero era inesistente…ho scritto una mail ma non ho avuto risposta…qualcuno ha avuto risposta???

  9. Federica
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 3:22 PM | Permalink

    In rete questi sono i riferimenti del caseificio sociale:
    Caseificio Sociale La Cappelletta soc. coop. a r.l.
    (Formaggi)
    v. Matteotti 80
    41039 SAN POSSIDONIO MO
    Tel. 0535 39084
    Fax 0535 39084

  10. RAFF
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 5:11 PM | Permalink

    vi prego, organizzate una vendita on line!!

  11. Roberto
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 5:32 PM | Permalink

    Qui a Modena è già girata la mail e ho già aderito con entusismo sicuro che usando quel parmigiano tutto acquisterà un sapore migliore…

  12. Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 5:36 PM | Permalink

    Sarebbe fantastico poter sfruttare una rete di e commerce. Blomming può far a questo caso? E’ la stessa idea che ho avuto con qualche collega questa mattina, anzi farò diffondere la notizia.
    Ribadisco, secondo me ci sono tantissimi disposti ad aiutare, ma non riescono fisicamente a venire per ritirare. Speriamo che qualcuno riesca a mettere in piedi qualcosa.

  13. Angela
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 5:50 PM | Permalink

    Lo comprerei anche io ma sono lontana… suggerisco vivamente la piattaforma http://blomming.com/ bastano pochi minuti per mettere in vendita il tutto ed è semplicissima da utilizzare… fateci sapere, in tanti tantissimi comprerebbero online!

    • gluca
      Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 10:32 PM | Permalink

      Angela e tutti, la piattaforma online NON è il problema: è organizzare le spedizioni, la logistica, il corriere, i pagamenti, ecc. ecc. Purtroppo inoltre il magazzino è accessibile solo con la Protezione Civile, e quindi la logistica è ulteriormente difficile. Per questo vendono solo localmente.

  14. Francesco
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 6:20 PM | Permalink

    Qualora Ci fosse la possibilità di recapitare il formaggio in Sardegna, sarei lieto di fare un ordine. Qualcuno mi faccia sapere.

  15. Rosario
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 6:28 PM | Permalink

    piccolo commerciante,
    se lo spedite (in Belgio)ne prendo una forma

  16. Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 6:49 PM | Permalink

    Vi scriviamo dalla redazione della pagina facebook Parmigiano Reggiano. Grazie a tutti per l’immediata manifestazione di solidarietà!

    Come accade nei momenti concitati, su alcuni siti sono state pubblicati contatti non corretti / non verificati: in questo caso, il numero di cellulare sembra non funzionante.

    Sulla nostra pagina abbiamo pubblicato i contatti diretti e verificati di due caseifici colpiti dal sisma che si sono attivati per la vendita diretta di prodotto. Vi chiediamo di contattarli direttamente (pazientando per le tempistiche di risposta) per verificare con loro le modalità di acquisto ed eventuale spedizione

    http://on.fb.me/KCcTHc

    Nei prossimi giorni posteremo altre info pratiche e contatti di altri caseifici colpiti. Grazie ancora per la solidarietà e il supporto!

  17. Glogly
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 9:21 PM | Permalink

    Appena riuscite a spedirlo dateci notizia, peccato che solo ora ho letto la notizia, proprio stamani sono partiti miei colleghi per portare i viveri da voi…se lo sapevo!!! Vi auguro tanta forza e serenità, un abbraccio a tutti voi.

  18. Annalisa
    Pubblicato il 23 maggio 2012 alle 9:28 PM | Permalink

    Organizzatevi con le spedizioni e lo vendete tutto!!! Io lo prenderei ma abito distante!!

  19. Pubblicato il 24 maggio 2012 alle 12:52 AM | Permalink

    ciao vorrei comprare una forma io sonno en colombia posso

  20. mattia
    Pubblicato il 24 maggio 2012 alle 12:17 PM | Permalink

    trovo superfluo e privo di costrutto il commento sulle chiese. Forse per te sono inutili, per altri, me compreso, fanno parte di quel patrimonio che fanne grande il nostro paese, ciò che Philippe Daverio definisce “il capitale” d’Italia. Ora, una non esclude l’altra, l’attenzione al patrimonio collettivo non è in contrapposizione al gesto di solidarietà che si può mettere in pratica nei confronti delle aziende colpite dal sisma. Il cinismo, dici bene, è il male del nostro tempo. Meglio evitarlo.

  21. Pubblicato il 24 maggio 2012 alle 12:25 PM | Permalink

    un po’ in ritardo, ma l’abbiamo rimbalzato su “i like italy”

  22. Al_bo
    Pubblicato il 24 maggio 2012 alle 2:09 PM | Permalink

    Sarà che sono della zona e il momento mi tocca particolarmente ma a costo di sembrare forse un po’ acido, con tutto il rispetto del mondo vorrei suggerire a chi come Massarotto invocava organizzazione, programmazione, logistica, commercio elettronico e dots da connettere che a sto giro il ditigal-guru-re-mida-delle-reti-sociali-e-del-commercio-elettronico non solo non serve ma è anche particolarmente fastidioso da leggere.

    Non stiamo parlando di una startup che intende vendere parmigiano online o di una strategia di posizionamento da definire per cui c’è tempo per planning strategico, meeting, power point, creatività e aperitivi. Non servono “idee smart”, ma braccia forti e cuori grandi.

    Parliamo di gente che in alcuni casi non dorme nel proprio letto da giorni e quando è abbastanza fortunata per farlo comunque passa la notte con occhi sbarrati al primo starnuto del vicino. Gente che, come nel caso del caseificio sta cercando di ripristinare la normalità che deve rientrare velocemente dei costi del prodotto danneggiato altrimenti rischia di chiduere nel giro di settimane, se non di giorni.

    Visto che a parità di stagionatura parliamo di un prodotto di una qualità decisamente superiore a quella cui la GDO lombarda ha abituato molti di voi e visto soprattutto che parliamo di un prezzo al kilo scontato attorno al 30/40% che per una forma (38/40kg) si traduce in un risparmio di qualche centinaio di euro, il mio consiglio se proprio volete essere d’aiuto è quello di staccare il cavo di rete per mezza giornata, prendere la macchina andare a comprare in caseificio direttamente.

    Così, oltre a vedere negli occhi, sicuramente stanchissimi, il casaro che vi vende il formaggio vi fate una bella gita, assaggiate cose sconosciute ai più come il tosone, il vacche rosse e più in generale vi fate un bel giro tra i sapori e i paesaggi emiliani.

    Questo w.end c’è pure cantine aperte per cui c’è anche modo di visitare i produttori e portasi a casa vino e aceto balsamico a prezzi niente male…

  23. Lorena
    Pubblicato il 24 maggio 2012 alle 3:03 PM | Permalink

    Sono disposat ad acquistare il vostro Parmigiano, non tantissimo perchè siamo solo intre in famiglia. Come si fa? Auguri. Lorena Nattero

  24. marco
    Pubblicato il 24 maggio 2012 alle 7:27 PM | Permalink

    io sono della zona e sono passato davanti al caseificio oggi… c’è il boom di vendite.
    http://www.aziendacaretti.it ecco un’altra azienda di bologna che è nelle stesse condizioni

  25. Pubblicato il 25 maggio 2012 alle 10:23 AM | Permalink

    Ho già ordinato il parmigiano tramite il mio GAS.

    Avendo sistemato la parte pratica posso indulgerre nella speculazione teorica senza apparire indelicato, ma solo per amore di analisi?

    Al quesito “Vediamo se la rete funziona davvero” direi si possa dare risposta positiva, visto che mi risulta la Casumaro abbia avuto prenotazioni che superano al momento la loro capacità di evaderle.

    Ho però un dubbio. La stessa notizia mi è arrivata almeno da 3 fonti diverse, questo blog, il mio commercialista e il mio gas, e forse altre che non ricordo.

    Come mai mi è arrivata sempre e solo la notizia proveniente dallo stesso caseificio? Le risposte possibili sono:
    a. la Casumaro è l’unico caseifico ad avere questo problema (ma dalle notizie di stampa non sembrerebbe)
    b. la mia rete di relazioni sociali è così ristretta da non consentirmi di ricevere altre comunicazioni (risposta da scartare se nessun altro ha ricevuto comunicazioni da altre aziende)
    c. la Casumaro è stata l’unica azienda ad aver pensato di rivolgersi alla rete oppure è stata l’unica ad avere i mezzi tecnici per farlo in questo momento
    d. anche altre aziende l’hanno fatto, ma per qualche motivo che sarebbe interessante analizzare, il loro appello non si è diffuso come quello della Casumaro.

    • Pubblicato il 25 maggio 2012 alle 10:30 AM | Permalink

      Francesco, non ho una risposta.
      Credo che quel caseificio sia stato il primo ad aver fatto girare un’email, quindi a dare “solidità” e una pezza d’appoggio al passaparola spontaneo, che sicuramente per via orale anche gli altri caseifici avranno attivato. First come, first served, poi, come risposta subordinata.
      Però, come vedi, sto aggiornando il post con altri indirizzi, spero che anche gli altri avranno beneficio comunque da questa piccola storia di successo della rete.

  26. angela
    Pubblicato il 25 maggio 2012 alle 4:57 PM | Permalink

    riuscite a venderlo inviandolo tramite posta? Pacco ordinario, lo vendete a fette sottovuoto? Grazie

    • gluca
      Pubblicato il 25 maggio 2012 alle 8:36 PM | Permalink

      angela, rileggi il post, non possono spedire niente, se non per gruppi di acquisto GAS ecc.

  27. manuel
    Pubblicato il 25 maggio 2012 alle 9:04 PM | Permalink

    il problema non sussiste per la spedizione..basterebbe mandare un coriere a ritirarlo a spese del compratore ovviamente,si parla di circa €30 x max 15kg circa..sarebbe una soluzione

    • Pubblicato il 26 maggio 2012 alle 11:23 AM | Permalink

      manuel, il problema sussiste e come: “basterebbe mandare un corriere”, non è che il corriere può aspettare che loro preparino il formaggio, sono in 8 in tutto, e stanno vendendo e togliendo il formaggio dal magazzino contemporaneamente. da fuori sembra tutto molto semplice…

  28. Giuseppe Lerra
    Pubblicato il 26 maggio 2012 alle 9:16 AM | Permalink

    Sono Giuseppe da POTENZA (Basilicata). Vorrei tanto contribuire ai bisogni della gente emiliana-romagnola colpita dal sisma. DITECI COSA POSSIAMO FARE PERCHE’ AVETE TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETA’ ! A PRESTO E IN BOCCA AL LUPO PER IL FUTURO.

  29. manuel
    Pubblicato il 26 maggio 2012 alle 3:39 PM | Permalink

    GLuca ciao..
    concordo con te su quello che avevo scritto,servirebbero anche dei volontari per organizzare il tutto,essendo anche materiale alimentare bisognerebbe rispettare alcune norme.Vorrei salutare mia mamma che si trova a Modena (volontaria nella croce verde).

  30. fabio cassissa
    Pubblicato il 26 maggio 2012 alle 9:08 PM | Permalink

    informazione circa acquisto uso famiglia pamiggiano

  31. Franco Rebellato
    Pubblicato il 27 maggio 2012 alle 4:01 PM | Permalink

    Mi interessa, ma abito a Bassano del Grappa, prov. VI. Se arrivate con un carico da queste parti fatemi sapere. Una mezza forma la prendo. Grazie e buona fortuna.

  32. CINZIA
    Pubblicato il 28 maggio 2012 alle 2:07 PM | Permalink

    SARE II INTERESSATA ,MA ABITO NELLA PROVINCIA DI VARESE

  33. Pubblicato il 29 maggio 2012 alle 5:09 PM | Permalink

    allora non so x la filiera corta ma attualmente L’UNICO che puo spedire e vendere il vero parmigiano dalle zone colpite è la coldiretti si puo richiedere anche tramite mail e piccole quantita!!! come? a questo indirizzo : terremoto@coldiretti.it non facciamo lucrare alcuni sulle disgrazie di molti ! questi sono gli unici autorizzati alla vendita visto che ancora si sta cercando di scegliere quali rimettere in stagionatura e quelle da dover smaltire velocemente.

  34. pa ma
    Pubblicato il 29 maggio 2012 alle 8:30 PM | Permalink

    IO l’ho ordinato, ma il problema credo sia anche per la distribuzione, molti comprerebbero volentieri ma c’è il problema della distanza.

    Su alcuni giornali c’era scritto che la protezione civile del Veneto è bloccata (i volontari, non quelli stipendiati) perchè non in regola con la legge (e ovviamente chi di dovere non ci ha pensato per tempo per rimediare, dicendo “ma si, tanto è lo stesso…..”).

    Non potevano almeno dir loro di caricare dei camion con il grana e SEGNALANDO BEN BENE PER TEMPO I LUOGHI DI CONSEGNA andare a distribuire i prodotti dove la gente li avrebbe presi volentieri? non si può chiedere di fare 120-180 km per andare a comperarsi 1, 2 oppure 3 kg di grana, ma 10-15 km io li farei volentieri.

    Pa

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