web analytics

Finti follower e il gioco delle tre carte

Embedly Powered

Ieri, mentre leggevo Piero Tagliapietra sulle — condivisibili — giustificazioni per mettere un po’ di numeri — costi quel che costi, in senso letterale pure — alle pagine Facebook o agli account Twitter, a costo di avere fan finti (o disinteressati che hanno cliccato così, tanto per) mi è venuta in mente la metafora definitiva.

In autogrill capita ancora, qualche volta, di incontrare “quelli del gioco delle tre carte” — a volte nella variante “bussolotti”. Avete presente la scena? Un giocatore, un banco, e attorno una platea che osserva (molto, troppo) interessata. A che serve la platea? Ad attirare le persone. Nessuno andrebbe a giocare alle tre carte se non ci fosse il capannello attorno. “Ma chi ci crede, dai” direte voi. Eppure. Se sono lì significa che qualcuno, ogni tanto, ci casca. Quel tanto che basta per giustificare il tempo, e il capannello. E i malcapitati ci vanno proprio perché ci sono quelle persone — anche se palesemente d’accordo con il truffatore. Non se ne accorgono, non ci arrivano.

In pratica, i finti follower servono, eccome se servono, se il vostro obiettivo non è ottenere qualcosa dai follower, ma far cascare gli altri nel vostro giochetto: il giornalista o il PR che pensa che siate influenti perché avete 100.000 follower, il vostro direttore generale che pensa che stiate facendo un ottimo lavoro, i poveri di spirito che seguono qualcuno non per quello che dice, ma per quanti follower ha già (non poi tanto diverso da chi segue qualcuno perché è già famoso).

Si tratta sempre di capire quanto stupida (per riassumere) è la vostra audience. E da cosa e chi deve arrivare il vostro Ritorno dell’Investimento.

link: Perché è corretto comprare finti follower e bot

Questo articolo è stato pubblicato in social media, strategia. Bookmark the link permanente. I commenti ed i trackbacks sono attualmente chiusi.
  • Sei iscritto alla blogletter? I post della settimana, sorprese e tutte le avventure dei negozianti. Recapitata ogni venerdì alle 9.