Dieci cose da appuntarsi prima di iniziare a vendere online

Oggi pomeriggio sarò a Ravenna, per il secondo di una serie di tre eventi chiamati “Le giornate dell’ecommerce”. L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati, è necessario prenotare qui. 

Farò una breve presentazione e introdurrò alcune esperienze di PMI che hanno tentato la via dell’ecommerce, cercando di mostrare sia i vantaggi che le inevitabili difficoltà e ostacoli che hanno dovuto affrontare.

La presentazione è in formato tweet: dieci regole da 140 caratteri (più una) che secondo me ogni imprenditore dovrebbe tenere come post-it nella sua bacheca aziendale. Alcune sembrano ovvie, ma poi — purtroppo — nella realtà non lo sono. La trovate più sotto e su Slideshare.

PS: a proposito di ecommerce, in questi giorni abbiamo pubblicato il programma del Master Online in Strategie di Marketing e E-commerce, nato da un’idea comune mia e di Mirko Pallera di Ninjamarketing, a cui partecipano nomi di rilievo assoluto, che potrete godervi direttamente dal vostro divano. Date un’occhiata qui.

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le mie teorie | strategia per vendere online

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Gianluca Diegoli
Sono un bocconiano sfuggito alle società di consulenza, con un'esperienza ventennale di management nel marketing digitale.
Il mio lavoro è supportare le aziende come consulente indipendente e manager temporaneo su e-commerce, marketing,omnichannel.
Ho lavorato - tra gli altri - per Coop Alleanza 3.0, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Henry Cottons, LVMH, Telenor, CRIF, PMI, agenzie e startup.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
Ho fondato Digital Update assieme ad Alessandra Farabegoli, che organizza corsi sulla comunicazione digitale.
Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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5 Commenti

  1. Pubblicato il 15 novembre 2012 alle 4:06 PM | Permalink

    Gianluca, senza polemica alcuna che mi conosci e sai quanto ti stimo: ha senso un master in ecommerce che prescinde dal commercio? (quella roba vecchia tipo come si sceglie cosa vendere a che prezzo e come selezionare cosa vendere e a che prezzo e come offrirlo, cioè come si costruisce un negozio, insomma). O l’e-commerce è una cosa (che presuppone un buon prodotto) e l’e-tailing un’altra? Davvero, parliamone :)

    • Pubblicato il 16 novembre 2012 alle 11:13 AM | Permalink

      @mariangela non ho capito bene. le basi di marketing e le 4 P sono date per acquisite, non è un corso per imparare tutto. ma solo come implementare una vendita online, che ha notevoli peculiarità differenti da quelle offline. o non ho capito io cosa volevi dire?

  2. Pubblicato il 16 novembre 2012 alle 8:20 AM | Permalink

    10 punti 10 che sono il sunto di tutta l’esperienza fatta negli anni.
    @mariangela credo che le necessità tra chi parte da 0 con la vendita anche online, e chi ha già un’attiva un’attività e vol cominciare a endere on-line sono ben diverse.

    In questo secondo caso bisogna dar per scontato che i requisiti base del “commerciante” ed imprenditore siano già acquisiti.

    • Mariangela
      Pubblicato il 18 novembre 2012 alle 9:37 AM | Permalink

      Provo a spiegarmi meglio. Supponendo che non si parta da zero (supposizione però che nel caso del produttore che integra a valle anziché affidarsi a intermediari non darei per scontata, soprattutto per piccoli business) quello che voglio dire è che comunque le tecniche devono adattarsi al mezzo. Quindi un preambolo di ragionamento su cosa cambia del “mestiere” facendolo on line mi sembra una riflessione sensata e utile. Era un discorso generale sull’approccio all’e-commerce, non una critica al corso nello specifico.

  3. Pubblicato il 17 dicembre 2012 alle 5:14 PM | Permalink

    Molto interessante il punto 10, in cui ricordi che 2/3 del budget andrebbero investiti in promozione e gestione quando parliamo di una startup. Non si pone mai abbastanza l’accento su questo punto che è uno dei motivi per i quali spesso non si arriva a raggiungere i risultati desiderati. Credo che il problema sia sempre legato al fatto che tanti avventurieri ancora credono che sul web i visitatori arrivino da soli… e tristemente molti operatori che fanno il mio mestiere, pur di prendere il cliente lo fanno credere Occhi aperti! :(