Tre articoli che mi hanno cambiato la vita (digitale)

Non capita spesso nel mondo digitale di trovare articoli che:

  • non siano traduzioni di altri articoli già visti altrove (la stampa italiana soffre di questo)
  • non siano liste di cose da fare (vedi come la penso, anche se poi razzolo male pure io)
  • non siano pesantemente inquinati da pubbliche relazioni sotterranee (anche di quelli che dicono “Don’t be evil” ecc)
  • non siano di parte, cioè comunicati stampa ricicciati che vengono pubblicati o per mancanza di idee, o perché si deve riempire lo spazio, o perché lo stesso brand ha comprato spazi pubblicitari, ecc. ecc.

Quelli che mi colpiscono quindi sono davvero pochi ormai, sarà che a una certa età digitale ti sembra un po’ già tutto visto, come la storia che si ripete, eccetera. E quindi eccoli.

Lo strumento più usato per salvare e condividere è il copia-incolla

Nell’articolo si scoprono cose interessanti: per esempio che le persone che salvano contenuti per tenerseli sul PC sono anche i tuoi maggiori fan. E magari la condivisione avviene via email.

Quello che viene condiviso su Twitter e Facebook è solo la punta dell’iceberg

Lo dissi in epoca non sospetta, ma ora con questo articolo abbiamo le prove. Ci fa impressione misurare quanto è grande la punta, ma solo perché è l’unica cosa che possiamo misurare: la maggior parte delle condivisioni viene dal “dark social” (Messaging, SMS, Whatsapp, email)

Nel progettare i vostri contenuti, non dovete pensare ai fan. Ma a quelli del terzo cerchio

Ci sono tre cerchi, nella condivisione del contenuto e nella ricerca della massima estensione della loro accettazione. Il primo cerchio è costituito da coloro che condividono tutto perché ci amano (in sintesi). Il secondo è costituito dagli amici dei primi, che ci vedono perché i primi ci condividono perché ci amano. Un passo falso e siamo out. Poi c’è il terzo cerchio, contatti del secondo cerchio, ed è lì che ci giochiamo la vera partita. Dobbiamo creare contenuti talmente interessanti da coinvolgerli e farli partecipare alla condivisione, se non altro perché matematicamente sono quelli più numerosi. Ma non conoscendoci, lo faranno solo se i nostri contenuti saranno veramente superlativi anche per chi non ci ama già. Bonus: il primo cerchio dovreste raggiungerlo con l’email, non con Facebook.

Just fine” will never get you beyond the first circle. Third circle content requires industry domination. At a minimum, set this as your goal, and then set out to make it happen.

Ah, già, l’articolo.

 

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Gianluca Diegoli
Sono un bocconiano sfuggito alle società di consulenza, con un'esperienza ventennale di management nel marketing digitale.
Il mio lavoro è supportare le aziende come consulente indipendente e manager temporaneo su e-commerce, marketing,omnichannel.
Ho lavorato - tra gli altri - per Coop Alleanza 3.0, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Henry Cottons, LVMH, Telenor, CRIF, PMI, agenzie e startup.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
Ho fondato Digital Update assieme ad Alessandra Farabegoli, che organizza corsi sulla comunicazione digitale.
Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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