L’anello di congiunzione tra content marketing, acquisto e Google

Di rado pubblico infografiche e schemi altrui qui, preferendo lasciare andare i pensieri (miei) in libertà sulla tastiera (ho sempre scritto che questo blog lo tengo per me, e non per chi legge, in una sorta di terapia psicologica, ed è vero). Tuttavia questa settimana mi sono capitate davanti due esemplificazioni molto poco fuffose e stranamente collegate tra loro, una riguardante qual è il ruolo del contenuto rispetto al customer journey (cioè quanto siete lontani dall’acquisto, il sacro graal di ogni ecommerce manager), l’altra riguardante il rapporto tra il contenuto e il posizionamento in Google.

Sul primo, si tende spesso a produrre contenuti “belli” senza pensare che non stiamo in gara per il premio Strega o per il David di Donatello (dico nomi a caso, non so nulla di queste cose) ma per vendere una minestrina in più o far provare un SUV in più in concessionaria.

Sul secondo punto, si è sviluppata una corrente di pensiero che punta al contenuto come strumento di marketing sempre e comunque, come se fosse davvero possibile che ogni azienda diventi un editore e che soprattutto ogni tipo di contenuto (e di posizionamento su quello) sia contendibile da un’azienda.

Ecco il primo schemino, sufficiente semplice da permettermi di non spiegarlo (che devo correre a prendere un treno).

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via Eword

Ed ecco il secondo, veramente geniale.

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Su questo tema vi interessa forse un altro mio post sul content marketing.

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Gianluca Diegoli
E-commerce & Marketing Manager at
Sopravvissuto alla Bocconi, nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management nel marketing digitale.
Il mio lavoro quotidiano è pensare strategia e organizzazione su e-commerce, marketing, omnichannel.
Ho lavorato - tra gli altri - per Coop, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Henry Cottons, LVMH, Telenor, CRIF, PMI, agenzie e startup.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
Ho fondato Digital Update con Alessandra Farabegoli: formazione per un mondo digitale.
Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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Un Commento

  1. Pubblicato il 7 maggio 2015 alle 8:52 AM | Permalink

    Tutto fila. Credo che il punto più difficile sia proprio auto-capire che non siamo in gara «per il premio Strega», come scritto sopra: la limitazione, per chi ha la passione dello scrivere, può essere una vera tortura. Ma giustamente, stiamo facendo marketing, quindi tocca adeguarsi e farlo al meglio!