La content strategy per l’ecommerce – in sintesi

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Chi mi segue da un po’ sa che mi piace fare schemi, diagrammi, incroci di rette e di curve, anche in diretta ai corsi, oppure venerare funzioni fatte da altre, creare fogli excel per calcolare quanto vale un fan su Facebook, insomma, sempre in cerca de “la formula che mondi possa aprirti”, che ovviamente, e Montale è uno dei miei riferimenti, non c’è. Ora, dopo uno splendido corso fatto con Sara Seravalle a Digital Update mi sono ancora più appassionato di disegnetti – nonostante le mie inesistenti doti artistiche – e ho fatto un acquisto decisivo, complici malanni natalizi: la penna per disegnare sull’iPad, creata dall’app Paper by 53. Quindi fatto lo schema, mi tocca farci il post di spiegazione.

Spesso sento parlare a vanvera: fare contenuti perché la SEO, fare social perché l’engagement, fare user generated content perché lo fanno tutti. Eh? Fermi tutti. La strategia (per e-commerce incluso) – mai nome fu più abusato, a parte la parola “marketing” – non è una serie di ammennicoli attaccati l’uno con l’altro con lo scotch. È sapere che si fa qualcosa perché ha un effetto sulla colonna dei ricavi e dei costi, nel breve e nel lungo periodo. Sembra scontato, ma credetemi, nel circo barnum del digital spesso molti perdono pezzi base.

Nell’e-commerce serve un ingrediente fondamentale: la fiducia di chi compra. E la fiducia di chi compra non la guadagni con la pubblicità, ma solo con pareri più o meno imparziali e con contenuti che facciano capire che tu non sei un parvenu del settore in cui cerchi di vendere, ma che ne sai tante che puoi insegnare pure ai tuoi clienti – e non hai nemmeno paura che i tuoi concorrenti imparino cose, tanto tu lo fai lo stesso perché sei più figo degli altri. E lo dimostri. Ecco spiegato la sezione PROOF del diagramma.

Ma far partecipare i clienti – siano foto, recensioni, SMS, fate voi – serve anche a tenerli aggrappati a voi. L’infedeltà è la norma nell’ecommerce, e se non vi tenete stretti i clienti, ciao! Qual è il posto più facile in cui raccoglierli e ripubblicarli? I social, dove stanno le persone per molto tempo. Molto di più che sul vostro sito. Ecco spiegato il diagramma nell’intersezione BOND.

Quando parliamo di piano ecommerce, raramente i contenuti sono un task prioritario. Normalmente si parte dal negozio e tutto il resto. Eppure, i contenuti sono condizione sempre più spesso necessaria, anche se ovviamente non sufficiente. Ho scritto in tutti i libri sull’ecommerce che è necessario – per differenziarsi – essere interessanti oltre che convenienti: certo se siete Amazon potete essere noiosi. Ma voi non lo siete, e avete bisogno di gente che entri in contatto con voi anche se non è pronta ad acquistare, si sta solo facendo un’idea o ha 10 minuti da dedicarvi. Quindi: contenuti sul vostro sito, distribuiti anche – in modo sensato – a pagamento, tramite Facebook. Ecco spiegata la sezione INTEREST del diagramma.

[se volete ulteriori spiegazioni, faccio il corso di ecommerce a Digital Update a febbraio, il prossimo è in estate]

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Gianluca Diegoli
Sono un bocconiano sfuggito alle società di consulenza, con un'esperienza ventennale di management dei canali digitali.
Il mio lavoro è supportare il management come consulente indipendente e manager temporaneo su e-commerce, digitalizzazione del marketing e del retail. Ho lavorato per Coop, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Telenor, CRIF e altre aziende ed enti.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
Ho fondato Digital Update assieme ad Alessandra Farabegoli, che organizza corsi sulla comunicazione digitale.
Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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6 Commenti

  1. Marcello
    Pubblicato il 22 gennaio 2016 alle 12:07 PM | Permalink

    52 minuti di applausi! Ottimo post!

    • Gianluca Diegoli
      Pubblicato il 27 gennaio 2016 alle 10:17 AM | Permalink

      grazie mille :)

  2. Pubblicato il 29 gennaio 2016 alle 12:55 PM | Permalink

    OT: com’è la penna? come ti trovi?? :D

    • Gianluca Diegoli
      Pubblicato il 29 gennaio 2016 alle 1:26 PM | Permalink

      ci vuole un po’ di pratica, ma dopo un po’ dà grandi soddisfazioni. ho sbagliato a non prendere quella magnetica però, ho sempre paura di perderla.

  3. Pubblicato il 13 marzo 2016 alle 4:42 PM | Permalink

    Ciao Gianluca, complimenti per il post. Una domandina: cosa intendi per UGC? Grazie!

    • gluca
      Pubblicato il 14 marzo 2016 alle 6:44 PM | Permalink

      User Generated Content, contenuto generato dalle persone