Il modo più semplice per contattarmi è scrivere tre righe a gianluca at diegoli punto com. Se pensate di mandarmi comunicati stampa o informazioni su nuove campagne o anteprime su video virali — come dirvelo, senza offendervi — avete circa il 99% di possibilità che non saranno pubblicati qui — ma comunque il 100% di possibilità che i messaggi siano letti, questo indipendentemente dal fatto che scriviate o no “seguo da tempo il tuo blog”. Ovviamente, tutto quello che scrivete a carattere commerciale è inteso che poi io possa pubblicarlo. Vedete voi.
Su Twitter ci sono da inizio 2007: il mio profilo è aperto, ma è più un [mini]marketing in sedicesimo per lanciare spunti e idee veloci che un vero social network, quindi raramente partecipo alle conversazioni one-to-one, e spesso non ricambio l’add se non vi conosco (ma soprattutto se non mi interessa l’argomento di cui scrivete, niente di personale).
Friendfeed è il luogo in cui partecipo più attivamente alle discussioni, e anche il modo più comodo con cui seguire (a vostro rischio) tutto quello che scrivo, pubblico, condivido e commento su temi professionali (ma non sempre :-). Il profilo è pubblico, ma sul metodo di contraccambio del contatto vale lo stesso di Twitter — tuttavia, in Friendfeed mi piace seguire persone nuove e scoprire nuove fonti interessanti, cerco di seguire molti più contatti, anche attraverso liste specializzate.
Un altro posto dove trovarmi è Linkedin, con il mio profilo aggiornato. In genere aggiungo come contatto solo chi conosco di persona, o frequento professionalmente da lungo tempo.
C’è poi Facebook, in cui sono da fine 2007: per me è quasi solo il luogo per gli amici-amici, quindi anche lì difficilmente aggiungo completi sconosciuti, e poi non scrivo di niente di veramente interessante. Se invece mi volete aggiungere solo perché è comodo leggere il blog direttamente su Facebook, esiste la page che è utile allo scopo.
Contatti
Il modo più semplice per contattarmi è scrivere tre righe a gianluca at diegoli punto com. Se pensate di mandarmi comunicati stampa o informazioni su nuove campagne o anteprime su video virali — come dirvelo, senza offendervi — avete circa il 99% di possibilità che non saranno pubblicati qui — ma comunque il 100% di possibilità che i messaggi siano letti, questo indipendentemente dal fatto che scriviate o no “seguo da tempo il tuo blog”. Ovviamente, tutto quello che scrivete a carattere commerciale è inteso che poi io possa pubblicarlo. Vedete voi.
Su Twitter ci sono da inizio 2007: il mio profilo è aperto, ma è più un [mini]marketing in sedicesimo per lanciare spunti e idee veloci che un vero social network, quindi raramente partecipo alle conversazioni one-to-one, e spesso non ricambio l’add se non vi conosco (ma soprattutto se non mi interessa l’argomento di cui scrivete, niente di personale).
Friendfeed è il luogo in cui partecipo più attivamente alle discussioni, e anche il modo più comodo con cui seguire (a vostro rischio) tutto quello che scrivo, pubblico, condivido e commento su temi professionali (ma non sempre :-). Il profilo è pubblico, ma sul metodo di contraccambio del contatto vale lo stesso di Twitter — tuttavia, in Friendfeed mi piace seguire persone nuove e scoprire nuove fonti interessanti, cerco di seguire molti più contatti, anche attraverso liste specializzate.
Un altro posto dove trovarmi è Linkedin, con il mio profilo aggiornato. In genere aggiungo come contatto solo chi conosco di persona, o frequento professionalmente da lungo tempo.
C’è poi Facebook, in cui sono da fine 2007: per me è quasi solo il luogo per gli amici-amici, quindi anche lì difficilmente aggiungo completi sconosciuti, e poi non scrivo di niente di veramente interessante. Se invece mi volete aggiungere solo perché è comodo leggere il blog direttamente su Facebook, esiste la page che è utile allo scopo.
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