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  • Marketing e interazioni tra persone e aziende, dal 2004

Chiedete alle persone *vere*

Ieri il nostro giornalaio diceva di usare Facebook come focus group per gli edicolanti.

E io, cercando della carta di riciclo per impacchettare un oggetto da spedire via Ebay, ho ritrovato una ricerca di mercato, costosissima immagino, che indicava come un servizio (un social network, per la precisione, e anche questo, costosissimo e da sviluppare ex-novo) creabile (e poi creato) da una mia ex azienda sarebbe stato assolutamente/probabilmente un successo e ne indicava pure le key feature.

Ovviamente, il servizio creato a partire da quella ricerca di mercato, dimenticandosi completamente dei feedback degli utenti fino al lancio definitivo, è stato un mezzo flop ed è in coma vegetativo semi-abbandonato.

Se ci pensate, quasi ogni realtà di successo in Rete è stata creata senza un vero business plan, e senza ricerche di mercato teoriche, o con scopi iniziali totalmente diversi, adattandosi giorno dopo giorno alla Rete stessa, agli utenti stessi, ascoltando gli appassionati.

Naturalmente questa evoluzione tramite ascolto è una condizione necessaria, non sufficiente, a volte il salto verso una dimensione maggiore, o verso la profittabilità non accade comunque. Ma nel momento stesso in cui parti piccolo, la morte di un servizio non è un problema. Tutto si ricicla, si ricrea, si rifà migliore. Risparmiando i soldi in focus group e analisi teoriche chieste al telefono o distrattamente fluite in uffici dai vetri semitrasparenti, su dati estrapolati da campioni dio solo sa come composti.

Aggiornamenti sull’argomento: Mauro Lupi che cita un post di Fabris, e un post interessante di Mamma in Corriera

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