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  • Marketing e interazioni tra persone e aziende, dal 2004

La sdraio e la parabola del business model

Fase uno: everything wants to be free.

Un paio di anni fa giusti avevo notato come uno dei rifugi appenninici aveva deciso di rompere le convenzioni offrendo la sdraio gratuitamente, in quanto, il gestore sosteneva che “loro non erano nel business del noleggio degli sdraietti, ma in quello di attrarre le persone”. Il rifugio era pieno e le sdraio tutte occupate, ovviamente.

Fase due: arrivano gli amministrativi
L’anno scorso deve essere arrivato il perfido controllo di gestione, a dire che “avete perso almeno millemila euro in mancati noleggi, l’anno scorso” e quindi il noleggio è stato portato a tre euro. Il rifugio, essendo meno soleggiato di altri, ha perso molte persone e ha noleggiato al più due o tre sdraio a giornata. Le sedie a sdraio rimanevano tristemente impilate.

Fase tre: arriva il perfido marketing
Quest’anno la formula è inedita: con un acquisto al rifugio di almeno dieci euro, uno sdraio a noleggio, in regalo. A parte che non si capisce se lo sconto è riservato a un unico scontrino, se è cumulativo per giornata o se si può fare un collettone di scontrini tra vicini di tavolo, davvero, non ho visto nessuno andare a elemosinare la propria sdraio in gentile concessione. In compenso, la gente è più o meno quella (scarsa) dell’anno scorso e la pila di sdraio intatta e ormai arrugginita dal tempo.

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1 comment

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