La mia raccolta differenziata dei link utili

Se siete come me, state probabilmente pensando a come:

  • difendersi dal sovraffollamento di informazioni, setacciandole nei tempi morti (via iPhone soprattutto)
  • rimanere aggiornatissimi :-)
  • leggere con calma articoli utili trovati (magari su Twitter) in un momento in cui non potete leggerli (anche offline)
  • conservare a lungo termine quelli che consideri importanti anche per una lettura successiva
  • condividere con gli altri quelli che pensi utili anche per gli altri (visto che condividere non costa nulla e fa guadagnare whuffie)
  • il tutto automatizzando il più possibile, perché purtroppo bisogna anche lavorare.

Qui sotto ho sintetizzato il flusso.

In pratica, nel sistema ci sono tre fonti primarie di informazioni (Google Reader/RSS, Twitter, e il web, da qualsiasi cosa, una mail, una ricerca casuale, serendipity varie). Da Google Reader (sia che legga su Feedly su desktop o su MobileRSS su iPhone) posso salvare velocemente come Starred Items (a uso privato) e Shared Items (in modo pubblico). Se un articolo mi è piaciuto, probabilmente sarebbe utile anche ad altri: così, importando il feed RSS degli Shared Items in Feedburner, lui lo pubblica direttamente sul mio account di Twitter, e lo importo (tramite l’importazione RSS) in quel fantastico strumento che è Instapaper Pro (che consente anche di leggere gli articoli offline, dall’applicazione unificata per iPad o iPhone che vale tutti i pochi euro di spesa). Importo anche gli articoli Starred Items (se interessano solo a me per qualche motivo particolare che non vi voglio dire) in Instapaper Pro.

Se trovo un articolo sul web, ma non ho il tempo di leggerlo e valutarlo bene, lo salvo direttamente in Instapaper via bookmarklet. Anche da Twitter, via omonima app in iPad, o tramite Hootsuite in desktop o iPhone, è possibile salvare su Instapaper, oltre a poter salvare come preferiti o retwittare post altrui (che spesso contengono link interessanti da leggere dopo, che mentre leggiucchi Twitter non ne hai il tempo). Ma una volta che li hai retwittati o favoriti, che ne fai? Come ricordarseli in qualche modo?

Mi mancava qualcosa che mi permettesse di salvare tutto a lungo termine su Delicious — Instapaper in realtà non ha veri limiti di capienza, ma ci tiene a specificare che non è il suo lavoro, a non farci troppo affidamento insomma. Non so quanto serva davvero: dopo un anno o due, la maggior parte dei link sono obsoleti, o addirittura spesso inesistenti, e siccome il contenuto non era stato salvato, da buttare comunque. A dire il vero,  sto usando comunque sempre meno delicious, un po’ perché non salvando tutto il testo dell’articolo faccio fatica a ritrovare gli articoli una volta salvati, un po’ per l’interfaccia, molto tag molto 2.0 molto incasinata, che non ho mai apprezzato particolarmente, un po’ per la scarsissima integrazione con ogni forma di internet mobile/offline, un po’ perché i miei link “da dashboard” li metto ormai direttamente in Chrome (che li sincronizza in ogni browser su qualsiasi computer).

Ho trovato però una utility che consente di salvare automaticamente i link contenuti nei preferiti e nei miei tweet dentro a delicious,  packrati.us. Mentre per tutto quello che fluisce attraverso canali privati in Instapaper valuto a mano ciò che può essere salvato in delicious, come “knowledge base semi permanente”.

Avete altre idee nella vostra raccolta differenziata dei link utili? Magari integrazioni con Evernote? Altro?

PS: se non avete capito nulla, non preoccupatevi, non avete bisogno di nessuna delle cose descritte, oppure dovete iniziare da un altro post.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

14 thoughts on “La mia raccolta differenziata dei link utili”

  1. Grazie per aver condiviso il tuo metodo, affinato in anni di attività ;)
    Il mio flusso è molto simile al tuo: RSS > Instant Paper > Twitter
    Invece del Greader io uso Gruml da desktop, anche se in effetti i feed li leggo ormai quasi esclusivamente da iPhone/iPad nei tempi morti in treno, metro ecc.

  2. Ciao. Ho un flusso simile, solo che uso diigo al posto di delicious+instapaper+packrati per tenere traccia degli articoli e per prenderci sopra i miei appunti

  3. @federica: io in realtà uso feedly per leggere Google Reader da desktop, ma anche io li leggo soprattutto su Mobile RSS. GR lo uso solo come piattaforma, e per qualche tool utile come “trova feed”

  4. @erich diigo consente di importare Feed RSS al contrario di delicious? il problema rispetto a instapaper è che non esistono app per iphone che consentono di salvare anche in diigo

  5. @gluca: no, in effetti non lo fa (almeno nella versione free che uso io, forse nella premium c’e’ la possibilita’ ma non ho controllato).
    Per ora non ne ho sentito molto la necessita’ perche’ preferisco inserire i bookmark in modo manuale scrivendo anche le mie annotazioni, ma credo che con un cron-task si riesca abbastanza agilmente usando le API che diigo mette a disposizione.
    Quello che trovo molto comodo di diigo e’ che mi permette di evidenziare pezzi di pagina e mettere annotazioni a fianco, unito al fatto che salva la pagina nella sua cache cosi’ non mi ritrovo con lo spiacevole inconveniente di vedere che la pagina che voglio ritrovare non c’e’ piu’. Tutto il resto (bookmark, read-later, ..) lo facevo gia’ con delicious.

  6. Gianluca: devi ridurre i passaggi e se possibile il numero di strumenti. Io mi trovo bene con Delicious, tu no: non importa ma ad esemoio quel passaggio intermedio della stellina lo vedo come inutile appesantimento. A dirla tutta, poi, i tag ti potrebbero aiutare anche a rivedere e scremare le cose quando hai un momento di calma ma l’obiettivo è ridurre la fatica mentale dell’accumulare informazioni e favorire la lettura e riflessione (oltre che la condivisione) quindi ancora una volta: riduci i passgagi, snellisci il workflow e vedrai che i link saranno sempre più utili e utilizzati.

    nda

  7. hai mai provato Google Bookmarks? c’è anche un comodo plugin per Firefox (GBookmarks). Le cartelline sono facili da gestire. Io ormai uso solo più quello. Ho anche Stumble Upon ma lo uso solo per “scoprire” casualmente nuovi tesori. Delicious come te non mi piace l’interfaccia.

    Al posto di Instapaper hai provato Read It Later? comodissimo anche quello, con plugin per Firefox.
    Invece io non amo Google Reader e in vista dell’imminente morte di Bloglines sono un po’ disorientata, alla ricerca di un aggregatore dall’interfaccia più semplice di GR.

  8. io sto trovando molto utile (per operazione lettura con calma e per non perdere quanto mi interessa) il plugin lifestream di WordPress che mi raccoglie gli shared da greader e mi posta ogni sera un post sul blog con i vari link delle condivisioni… (sul blog è sicuro che non li perdo)

  9. Escluso Packarati.us, abbiamo le stesse impostazioni di flusso. Credo che sia davvero un ottimo metodo per non perdere neanche una parola di quello che ti interessa e rendere il tutto disponibile in un secondo momento, catalogato secondo tag; stavo proprio preparando un articolo su questo tema. Io, per la gestione dei segnalibri, utilizzo anche Xmarks, di cui è disponibile anche l’applicazione su app store (ma non è indispensabile come le altre apps).
    Ad ogni modo, che nessuno mi dica che i feed sono “morti”… Non potrei vivere senza i miei feeds e mobile rss.
    A presto!

  10. ciao Gianluca, complimenti x il blog.
    uso una procedura simile dove tutto parte da google reader e Instapaper (via bookmarklet) x leggere offline e con calma.
    avendo però un HTC Desire con OS Android consiglio InstaFetch, un’ applicazione fantastica (gratuita/pagamento) che si interfaccia alla perfezione con Instapaper e con Android.

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