Il segreto del social media marketing

Siamo disposti a distribuire capitale “sociale”? La regola aurea dei social media

 

Il segreto del social media marketing

La regola aurea del crowdsourcing e del social media marketing è: quello che semini, raccogli.

Date testimonial vanzineschi e tette, e bimbiminkia dementi di ogni età riceverete. Regalate sconti e coupon a capocchia, e i cacciatori di taglie e i soldati di ventura online arriveranno a ondate. Regalate campioncini di prodotto del costo (industriale) di un euro, e avrete l’attenzione che dedicherebbero a una monetina da un euro trovata per terra (be’, forse un po’ meno).

Solo se la strategia 2.0 ha alla base una sincera delega di capitale “sociale”, dedicata a devolvere (alle persone a cui davvero state a cuore in quanto prodotto in cui credono, ma soprattutto come strumento di cambiamento del mondo) una qualche forma non solo di considerazione, ma anche di reale potere e influenza sulle decisioni, allora in cambio si avranno dei contributi che possono davvero aiutare al miglioramento del prodotto, del business, della reputazione e di quello che ci sta intorno, persone, comunità, ambiente.

Magari non ne vale la pena o il rischio è troppo alto, ma — ripeto — quello che semini raccogli. Non ci sono scappatoie.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

9 thoughts on “Siamo disposti a distribuire capitale “sociale”? La regola aurea dei social media”

  1. Tra cambiamento e influenza sulle decisioni, la seconda mi sembra porti in se le maggiori potenzialità innovative del 2.0
    Basta l’usergenerated ? No è un pezzo e capire come fare pezzi di governance partecipata è difficile. Merita capirci di più…

  2. D’accordo con Gabriele, la regolina del chi semina raccoglie vale ovunque, ma chissà perché nei social media (sopratutto all’inizio) la tendenza era: semino quello che mi capita, tanto qualcosa di buono raccolgo.

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