Quattro idee e un PDF per il SMS-email-whatsapp-marketing dei negozianti – parte 2

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Dopo aver detto che ai negozianti serve corteggiare un po’ i clienti, nel post precedente, ora vi dico cosa farei.

Come farlo, questo corteggiamento via messaggio, in pratica?

  • segmentando e frazionando il più possibile i gruppi di invio, per mandare messaggi che facciano leva sulle sue caratteristiche (per esempio, se ha comprato solo con gli sconti, se abita in una determinata zona, se ha acquistato un particolare prodotto, o se è il suo compleanno — non sottovalutate la forza delle ricorrenze personali, funziona sempre)
  • facendo piccoli regali, naturalmente, ma adattandoli al mio carattere di cliente. C’è chi vuole uno sconto, ma anche chi vuole essere tenuto in considerazione, e chi vuol essere invitato a cena (ops, all’inaugurazione o all’outlet in anteprima!), ma non se ha 100 chilometri da percorrere. C’è chi ama ciò che lo fa ridere, e chi si invaghisce del tipo intellettuale che sa tutto (e il commerciante bravo sa tutto di ciò che vende)
  • curando in particolare chi ci vuole veramente bene, un piccolo numero sul totale, sempre. L’ottanta per cento del fatturato, ma anche del passaparola, è dato dal venti per cento dei clienti. Non è statistico, ma per darvi l’idea. E questo 20% non vuole essere trattato come tutti gli altri. Mandargli un SMS, magari? L’SMS è come Whatsapp: sopportiamo le notifiche di solo coloro che ci stanno veramente a cuore. Gli altri ci vengono a noia. Dobbiamo mandarli solo a chi è veramente in attesa di riceverli. E se sono in attesa, li apriranno, tutti. Non esistono strumenti fastidiosi, solo persone fastidiose. E aziende fastidiose.
  • A proposito di Whatsapp, qualcuno ha inventato un modo ingegnoso di utilizzarlo per stare in contatto con i clienti, ovviamente segnalato nel blog del marketing insegnato dai negozianti.

Non possiamo farci sentire solo quando ci fa comodo. Dobbiamo coltivare la relazione, non lasciarla raffreddare, anzi, utilizzare gli strumenti per aumentare la conoscenza reciproca. E mandare così messaggi ancora più ritagliati: un mazzo di fiori solo per lui.

Il commercio ha una grande opportunità e un grande problema, nel digitale. Ora come ora spesso il negoziante non ha nessun contatto «utilizzabile» per mantenersi in relazione con i clienti o i probabili clienti e nessun strumento per affinare questa conoscenza. È succube del flusso (del centro commerciale, del centro storico, delle mode, della casualità di chi passa davanti alla vetrina).

È ora che tramite relazioni continue (e digitali nella forma, umane nella sostanza) prenda in mano il proprio destino. E crei storie d’amore.

[Dopo il PDF dell’anno scorso su ecommerce e email, quest’anno scaricate il PDF su email e SMS per i negozianti, partecipate al webinar e ai corsi Digital Update su email e mobile (pochi giorni per lo sconto early lover)]

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

One thought on “Quattro idee e un PDF per il SMS-email-whatsapp-marketing dei negozianti – parte 2”

  1. Concordo parola per parola specialmente quando dici che il digitale è una opportunità e un problema al contempo. È un problema per la maggior parte dei commercianti decidere di cambiare gioco, quando proponi una campagna ads magari non capiscono il meccanismo, ma capiscono che è pubblicità e gli sta bene. E in questi casi ci mettono i soldi ma non investono tempo. Non appena parli di strumenti che richiedono il loro coinvolgimento come il creare delle liste dei clienti, ecc. diventa difficile portare a buon fine i progetti.
    Non voglio dire che tutti i commercianti siano così, una buona parte si: li incontro quasi ogni giorno e parliamo di questo.

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