Social commerce: cinque trend e la ricerca più importante dell’anno

1. Facebook è quello che porta più vendite e traffico, 200 volte più di Twitter, il 78% delle aziende top compra FB ads, anche perché l’engagement cala in un anno del 27%. il F-Commerce (cioè lo store dentro a Facebook) è invece morto e stramorto.
2. il social login di FB se ben curato è anche formidabile per fare ads rilevanti e customizzare il catalogo.
3. il social discovery, cioè la fancy-zzazione degli store è ormai consolidato trend, combinando dati dai social esterni con user generated feedback interni (cuori, “love”, commenti, recensioni, acquisti). È in grado di raddoppiare i tempi di permanenza sul sito, pare.
4. chi usa di più le funzionalità social interne è anche tra i migliori clienti, con il 24% di valore di lifetime e tasso di conversione doppio, benché sia una minoranza (15%) che “lavora” per gli altri. questi “anonimi” però aumentano del 16% gli acquisti propri tramite il social proof altrui.
5. lo store social dell’anno è freepeople.com (e la classifica social di 500 store belli belli belli in modo assurdo). Fab è — ahimé — in crisi.

Se non avete tempo di leggere altro sul social+commerce, oltre al mio libro ;), leggete il report Social Commerce IQ Retail 2013.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

2 thoughts on “Social commerce: cinque trend e la ricerca più importante dell’anno”

  1. Facebook purtroppo è una delle sorgenti di traffico principali, almeno per i miei progetti. Il rapporto tra numero di fan, accessi al sito e visualizzazioni complete dei contenuti viaggia in una percentuale costante ed a dirla tutta decisamente rassicuramente. Rimango dell’idea che il SEO ben fatto è comunque una garanzia, tuttavia nel breve-medio termine non si può prescindere da Facebook.

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