5 servizi online che pago per usare

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Evernote Premium Ci faccio di tutto: ci mando i biglietti dei treni o la qualunque via email, decidendo dall’oggetto in quale taccuino inserirlo (una feature utilissima se passate più tempo in piedi che su di una scrivania), ci segno le to-do list (ho eliminato sia Wunderlist che Promemoria di iOS, non è che sia proprio uguale, ma almeno ho un’unica dashboard), ci inserisco articoli dal browser che voglio conservare (ha ucciso Pinboard, per cui pagavo a sua volta), ci dètto appunti vocali, fotografo i biglietti da visita, faccio cartelle e sottocartelle di appunti per ogni cliente o progetto, in cui scrivo prima di portarli su PPT, ci salvo le immagini che screenshotto in Skitch pronte per le slide, ci salvo gli appunti che da iPad prendo su Penultimate, con la penna. Ha un OCR interno che trova testi anche su foto, fatture e in documenti: solo questo vale il prezzo. Ci tengo i preventivi, i prospect, le fatture del mese da fare e quelle già fatte. Per un disordinato come me, un salvavita. 40 euro anno, mi pare.

Spotify Premium Ho riscoperto la musica, stop. Io non sono mai stato un collezionista, scrivo e dimentico, leggo e dimentico, ascolto e dimentico. Non conservo CD, ho buttato le C-90 di ragazzino. Posso lasciarmi trascinare dalla corrente della serendipity, dagli ascolti dei miei amici, da Spotify che impara dai miei gusti. La versione a pagamento mi permette di tenere la musica offline sul cellulare. Odio iTunes, e questo ha influito, credo. 10 euro mese.

Pinboard L’ho usato per anni in quanto salvavo un sacco di articoli per poi recuperarli, anche per ricerche a tutto testo, non solo sul titolo. Al prezzo di 9 euro una tantum + 20 all’anno, Pinboard ve lo fa, e si integra benissimo in Twitter: per esempio può salvare in automatico i link che twittate o mettete come Preferiti. L’ho cancellato solo perché leggo molto ma per la maggior parte dei post non mi interessa salvarli. Ciò che mi interessa davvero conservare lo tengo su Evernote, che ha ricerca interna molto buona. Comunque ve lo consiglio come strumento di asocialbookmarking, si integra in un sacco di app mobili.

Econsultancy: l’unico sito che pubblica PDF che valgono molto più di quello che costa l’abbonamento annuale. Spesso molti PDF sono migliori di libri che trovate in italiano sul settore digitale, e non contengono il 90% di fuffa dei blog americani. Qualche centinaio di euro.

Business Insider Intelligence: idem come Econsultancy. A un certo punto però i PDF erano ripetitivi e infrequenti, e ho cancellato l’abbonamento.

Dropboxper quanto Google o altri vi diano molto più spazio, l’usabilità di Dropbox è insuperabile, includendo quella della app mobile. Uno strumento che ha vinto la battaglia. Pagherei volentieri, ma con un acquisto della Samsung Galaxy Camera ho avuto 50 GB inclusi e quindi amen!

Cloudmagic Ero disposto a pagare, ma è morto prima: era una ricerca universale su smartphone, utilissimo per cercare qualcosa ma non sai dove l’hai scritto. Peccato, RIP.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

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