Di (altrui) passioni, parte seconda.

Prima di tutto una precisazione.

Non sono un uomo senza passione, sono un uomo senza passioni.

Da cosa nasce questa relazione ambigua con la parola passione? Che significa “di altrui passioni” nella bio di Twitter?
Tutto parte da questo post (che chiunque voglia capire un attimo chi sono dovrebbe leggersi, credo), scritto dopo una serata al cinese con Mafe-Gallizio, poi ripreso da questo post di Biljana, che spiega bene perché, a un certo punto, gli estremi si tocchino. Poi c’è stato un intermezzo ai GallizioLab, imprudentemente scritto in quindici minuti cronometrati (in brutta copia e flusso di coscienza, insomma).
Poi ecco Alessandra che ha voluto inserirmi in un suo ormai epico speech a State of The Net 2014, assieme ad altre belle persone. Per buttarmici dentro mi ha fatto un test preliminare (è precisa, Alessandra, si sa): vi scrivo le mie risposte.

Hai una o più passioni?

In realtà per il concetto che ho di passione (che deve essere dominante, un fuoco, qualcosa che ti brucia e ti prende la mente per ogni momento in cui non è obbligata a essere altrove, per cui non dico che saresti disposto a morire, ma almeno che sia il perno che rende la tua vita un 33 giri che gira attorno, insomma, questa cosa) no, non ne ho.
Spesso racconto gigioneggiando che la mia unica passione è proprio il contrario delle passioni, cioè la distaccata ma curiosa e interessata osservazione delle passioni degli altri, l’entomologia che consiste nell’osservare le infinite modalità in cui le persone incentrano la propria vita su poche cose, che risultano assolutamente infime, insignificanti, inutili, assurde per gli altri.

Che posto occupano nella tua vita?

Le mie non passioni riempiono la mia vita: mi consentono di averle sempre con me. L’idraulico che mi spiega la differenza tra le caldaie, il venditore di Bo Frost che mi racconta il suo modello di business e quello dell’azienda in cambio di una confezione di patatine non-fritte pronte in forno in soli dieci minuti, il broker di polizze, il giocatore di azzardo online. Avere una passione è noiosissimo, quelle degli altri non finiscono mai.

In che modo Internet ha cambiato – se l’ha fatto – il tuo modo di vivere le tue passioni?

Internet è stato il mio distributore gratuito di stupefacenti per il viaggio lisergico nelle passioni altrui. Le passioni degli altri sono solo un clic lontane, come si diceva nel 98. Le non passioni riuscivo a intravederle anche nelle letture di Famiglia Cristiana di mia nonna, o nel Sole 24 Ore di mio padre: ma ora ci sono quelle non ufficiali, pulsanti, quelle descritte direttamente dalle persone: da chi gioca a fare la guerra finta nei weekend e ha un gruppo Facebook, al forum delle auto in cui uomini descrivono con parole dolci delle vecchie Volvo di 40 anni fa. Sono stato davvero fortunato, senza internet mi annoierei a morte. E infatti prima lo ero, tanto.

Ecco, ora siete pronti per vedervi il video dell’intervento di Alessandra. Fatelo, non ve ne pentirete.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.