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  • Marketing e interazioni tra persone e aziende, dal 2004

Il marketing della ferramenta

Quando vi capita di entrare in una ferramenta, riflettete: come elaborare un [mini]marketing plan? La ferramenta si caratterizza per queste caratteristiche di target e di mercato:

  • Non è vendita, è consulenza (ogni -per voi- insignificante cacciavite viene valutato, soppesato, consigliato, comparato, e il titolare sposta -alla fine del lungo colloquio- quasi sempre la scelta finale su di un oggetto di sua preferenza. Come ogni consulenza questa è più o meno inquinata da conflitti di interesse )
  • lentezza: essendo un servizio altamente consulenziale, i tempi per comprare anche -che so- una colla stick sono estremamente dilatati. Tuttavia nessuno pare lamentarsi, sembra far parte della formula di business (vedere sotto: Community)
  • vecchiaia: l’età media del cliente è attorno all’età pensionabile. Questo fa del tempo passato in ferramenta una variabile poco importante, ed anzi diventa un’attività ricreativa
  • profondità assortimento: è la variabile in cui ci si gioca la quota di mercato. Una ferramenta veramente leader deve avere almeno 25 colle diverse per tipo di materiale
  • il bancone è sponsorizzato con neon luminosi (sono soldi che il titolare spilla alle ditte produttrici che non sanno che l’unico brand veramente promozionato è quello consigliato dal capo)
  • community: la ferramenta è la riproposizione nel mondo reale della chat nel mondo virtuale. Ognuno cerca di attaccare bottone, cercando di carpire segreti e gossip sui lavori edilizi della zona, privati e commerciali

Altro che pannolini e sottilette, la ferramenta sì che sarebbe una vera sfida per marketing manager duri e puri.

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4 commenti

  1. Baffo/

    Come hai fatto a scrivere questo articolo nel futuro? Hai la macchina del tempo o il mio orologio e’ indietro? ;-) Oggi e’ il 22/10 e tu lo hai firmato il 23… mah?! Oltre che mini-marketer, sei anche mini-stregone! Grandioso, continua cosi’! Baffo/

  2. Dal momento che si tratta di una consulenza piuttosto che di un semplice acquisto, possiamo dedurne che la ferramenta, sebbene coinvolga lo scambio di merce fisica per denaro, possa essere considerato un servizio.
    Da parte del potenziale fruitore di un servizio, c’è un’altissima percezione del rischio derivante dall’impossibilità di toccare con mano quello che comprerà (un cacciavite od una consulenza?). Quindi varcare la soglia di un ferramenta può essere causa di fortissimo stress emotivo da parte del potenziale cliente.
    Tutto questo per dire che l’ultima volta che sono entrato in una ferramenta ho chiesto un cacciavite “normale” e il commesso mi ha quasi aggredito perchè tali cacciavite si definiscono “a taglio”. Morale: non entro in una ferramenta da eoni, e i lavori di bricolage sono diventati un’agonia.

  3. gm

    non ci avevo mai pensato…

  4. bell’articolo, davveero un’analisi perfetta