I minimarket di Don Camillo e Peppone

Nel paesello solitamente sonnolento si è scatenata la guerra dei bollini, dopo che già tempo fa era montato il fermento a seguito della trasformazione dei veri bollini di carta in punti elettronici.
A seguito della ardita mossa del marketing Coop che dall’alto dei propri focus group, della propria marketshare, e della fiducia nella fedeltà cieca delle arzdoure* locali ha ordinato alla locale superette-soubrette-supermarket di abolire i mitologici punti, e con essi il tanto atteso ‘giorno dei bollini doppi‘ (mi pare fosse il martedì, ma posso sbagliare), il grido si è alzato dallo zoccolo duro, la base: an l’è brisa pusibil! Poi, per far scoppiare definitivamente la rivolta, Coop ha decretato di non pagare più il ristorno a fine anno ai soci -una percentuale degli acquisti annui- in buoni acquisto ma di metterla, se ho capito bene, a capitale sociale.
Il derelitto concorrente, il supermercato Conad, frequentato fino a quel momento solo dai vicini di abitazione, oltre che da originaloni e anticomunisti viscerali visti con malcelato sospetto, si è trovato improvvisamente miracolato, ed ha sfruttato l’onda emotiva: offerte speciali ogni giorno, rispolverati i moduli per la richiesta delle oramai onuste quinquennali carte fedeltà Carta Insieme** per accontentare le crisi di astinenza delle nostalgiche massaie, partita l’operazione shock ‘piatto in omaggio’ per ogni spesa ‘con carta’ al sabato mattina, e addirittura (sacrilegio!) spesa con i buoni pasto per i dipendenti spacciatori a fine mese di surplus di bigliettini colorati.
Ora il Conad è piantonato da un cordone sanitario di signore decise a riconquistare il proprio sacro diritto al bollino, e a raccontare a tutti lo sgarro della Coop, che così non si fa. Il passaparola è formidabile, e le parole, alle signore emiliane, non mancano di certo. Tempi duri per la Coop, aspettiamo trepidanti la contromossa.

* Massaie.
**Metto il link al sito del 2001, perchè io e il guro Nicola di Mentine siamo stati un po’ il papà e la mamma della prima versione di Carta Insieme. Abbiamo -mi pare- anche scelto quali girasoli inserire. Ovviamente la scelta è caduta sugli unici che erano senza royalties, mi pare di ricordare.
Ah, Nic, se leggi, mi devi sempre quel template, eh. :-)

Tag: coop , conad , retail , fidelity card ,
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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

3 thoughts on “I minimarket di Don Camillo e Peppone”

  1. Il futuro delle primarie, senza dover scomodare scomodi richiamini ideologici in una società che ideologie non ne segue più.
    Finalmente.
    Infilo le mie scarpe da donna incredibili pitonate a punta, mi trucco da puttanone familiare che-è-stato-18enne-negli-80, lascio i miei bimbi davanti ad un qualsiasi dvd di Disney che mi sostituisca nel mio perbenismo militante, e vengo a protestare con le altre mamme puttanoni.

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