Banner blindness (nel mondo reale)

Per motivi professionali, ultimamente faccio caso agli LCD* installati nelle stazioni (don’t ask, please). Li osservo, ma soprattutto osservo la gente che li osserva (o meglio, li ignora). In realtà, non è che proprio li ignorino, questi televisori piazzati un po’ dappertutto, li guardano con la coda dell’occhio mentre passano frettolosi, e vanno oltre, anche perché di solito trasmette 24 ore su 24 un Cassano simpatico per il primo passaggio ma decisamente stucchevole in heavy rotation. Stamattina è successa un strana cosa. Gli LCD erano tutti così, come questo sotto.

Per uno strano fenomeno, molti si fermavano, scrutavano, cercavano di capire quale fosse il messaggio pubblicitario implicito in questo strano QR-code azteco. Secondo me fra qualche mese leggeremo di una fantastica campagna non convenzionale sugli LCD delle stazioni, scommettiamo?

* si chiama in realtà digital signage, credo, in pratica è la risposta del marketing alla domanda “se le pupille degli occhi non sono più davanti alla TV, dove cacchio sono?” E allora, vai di schermi perfino nelle vetrine delle cartolerie, dove il commerciante anziché vendere le sue cose vende pubblicità di altri negozi come il suo, ma più lontani e meno rilevanti per settore (eh, anni di new economy non hanno insegnato nulla), facendomi pensare che se il guadagno del core business è inferiore a quello di un televisore piazzato in vetrina, beh, non hai scampo, davvero.

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

15 thoughts on “Banner blindness (nel mondo reale)”

  1. una volta, anni fa, mi hanno regalato una campagna omaggio su un supporto come quello che descrivi. Ci ho messo dentro un bel numero di telefono dedicato… e ho tratto le mie conclusioni :-D

  2. Ben venga il non convenzionale !
    Alla stazione Termini gli schermi LG mandano lavorano con grande efficienza in modalità convenzionale mandando solo pubblicità in sincrono. Rimarco SOLO nel senso che è senza soluzione di continuità e aggiornamenti sugli orari o binari rimangono relegati a quei pochi pannelli elettromeccanici messi penso dal Duce o giù di lì e spesso rotti.
    L’effetto sincrono pervade tutta la stazione (ci saranno infatti almeno 20 schermi per binario ) e cicla sulle stesse 3/4 pubblicità regalando così momenti di raro straniamento e allucinazione.
    In questo periodo poi mandano SOLO la pubblicità di Sky dei “2 Cassano” e non puoi capire quanto scassano!

    Se LG o SKY ci leggesse: non comprerò MAI i loro prodotti (per quanto riguarda quelli di Trenitlia, sono costretto) convenzionali o meno.

    http://cacioman.blogspot.com/2010/08/duemilioni-scassano.html

  3. ottimo post! E ottimo il commento di Caciomen.
    Tra l’altro, mi chiedo perché nei contratti che le stazioni/trenitalia firmano con LG non si includa una clausola del tipo “1 schermo su 20 sarà dedicato a informazioni su treni, orari etc”.

    A proposito di cecità selettiva: in attesa che mi parta la “retweet blindness” non si potrebbe fare qualcosa per eliminare dai commenti i retweet puri (quelli che non aggiungono altro)? Mi sembrano puro rumore, qui sul blog.

  4. Ciao Gluca (don’t laugh!)… Mi sono imbattuto nel tuo blog un quasi per caso mentre girovagavo tra siti seo e blog di marketing. Ho letto un paio di tuoi post e devo ammettere di essere rimasto colpito per come scrivi. Sei surreale col reale e reale col surreale. Complimenti. A caldo ammetto pure di provare una certa invidia ;-D
    Dopo i meritati elogi permettimi un piccolo aneddoto. Sono andato a spulciare il reach ed altre statistiche del tuo sito in Alexa (deformazione professionale) ed ho scoperto che con il mio ormai defunto blog “Liberta di Pensiero” ottenevo risultati simili. Le cose sono 2: O, senza saperlo, sono stato bravo anch’io o, più probabile, a volte la qualità non paga abbastanza. In ogni caso morto un papa se ne fanno… altri che spero belli come il tuo. Se hai 2 minuti per curiosare in rete dai un’occhio al primo che ho messo in piedi ( http://mitiemisteri.com/ )e dimmi che ne pensi. Grazie…

  5. Anche nelle metroplitane di Milano sono comparsi pannelli-televisori (non ricordo che marca) alti un metro e mezzo che trasmettono pubblicita’ sempre uguale.
    La gente proprio non se li fila per nulla, se non per qualche sguardo iroso di quelli che non riescono a proseguire tra la fiumana di gente in discesa dai treni e questi schermi ai lati dei tunnel che rubano spazio (e che francamente mi sembrano anche un po’ pericolosi per i distratti e gli imbottigliati)
    Mi piacerebbe davvero sapere cosa avevano in mente quelli che li hanno messi.
    Pubblicita’ progresso???

  6. Posso dirvi l’effetto che fa questo tipo di pubblicità su noi pendolari-utenti di Trenitalia?
    “Che gli pigliasse un colpo a chi ha avuto questa bella idea!”
    “Giuro che neanche morta comprerò qualcosa da questi scassa……!”
    “Dio ti ringrazio per aver fulminato le centraline che comandano questi monitor, così finalmente riesco a sentire su quale binario hanno spostato il mio fottutissimo treno!”

  7. Non credo che il DS sia inutile a priori. Come sempre dipende dal contenuto. Immaginate poi possa essere interattivo: in un profumeria ad esempio l’utente potrebbe approfondire le qualità dei cosmetici tramite video interattivi e a sua volta il venditore potrebbe essere aiutato nello spiegare :)

    Oppure installazioni presenti in città potrebbero dare informazioni di servizio a richiesta.

I commenti sono chiusi.