il finto blog di Casa B o n d u e l l e

Il finto blog di mamma Cecilia degli spot del minestrone è spassosissimamente trash (ma anche quelli delle comparse non sono male); me li immagino, all’agenzia, a dividersi i ruoli dei commentatori (“tu fai babsi, io ubu”) con uno script-sceneggiatura sott’occhio. Il rilancio dallo spot sulla radio, poi, è intrigantissimo, “blogga con i protagonisti”, wow.

Già solo pensare a blog scritti da personaggi di uno spot, perdipiù su cipolle e peperoni, è delirante: l’unica (o quasi) cosa che fa leggere un blog è la presunzione che dietro ci sia una persona vera e minimamente sincera e aperta.

Probabilmente è che si vuole usare la parola blog a ogni costo, come cinque anni fa si usava portale. Appena qualche giorno fa avevo sentito qualcosa come “visita il blog www.20thfox.it”.
Eh, certo.

Sentire il termine blog in bocca alle corporation fa un effetto strano, come quando qualcuno cerca deliberatamente di usare un linguaggio che non gli appartiene solo per farsi accettare, come l’anziano che usa appositamente il termine figo parlando con un giovane.

“Casa Bonduelle” – Quello che non vedi in TV – Blog

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Gianluca Diegoli
Sono un bocconiano sfuggito alle società di consulenza, con un'esperienza ventennale di management nel marketing digitale.
Il mio lavoro è supportare le aziende come consulente indipendente e manager temporaneo su e-commerce, marketing,omnichannel.
Ho lavorato - tra gli altri - per Coop Alleanza 3.0, Ducati, Barilla, Tiscali, Altromercato, Cirio, Henry Cottons, LVMH, Telenor, CRIF, PMI, agenzie e startup.
Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore e Social Commerce per Apogeo, e altri.
Ho fondato Digital Update assieme ad Alessandra Farabegoli, che organizza corsi sulla comunicazione digitale.
Insegno e-commerce all'Università IULM di Milano.
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13 Commenti

  1. Pubblicato il 15 novembre 2006 alle 12:56 AM | Permalink

    Non ho potuto resistere… Ho lasciato un po’ di commenti nel sito… niente di offensivo o fuori luogo, solo un po’ sfottente… scommettiamo che domani me li tolgono? Io intanto ho fatto degli screenshot :-D

  2. Pubblicato il 15 novembre 2006 alle 7:36 AM | Permalink

    E poi qualcuno si risente quando affermo che per molti internet è percepito come una serie di mode che si susseguono.

  3. Pubblicato il 15 novembre 2006 alle 9:19 AM | Permalink

    Ben fatto Nicola, monitoriamo il forum dei pomodori :)

  4. Pubblicato il 15 novembre 2006 alle 10:29 AM | Permalink

    una fiction al quadrato, insomma. veramente delirante! finchè dura… E comunque c’è poco da fare i fenomeni, a un certo punto una signora certi problemi se li pone… :-)

  5. Pubblicato il 15 novembre 2006 alle 12:55 PM | Permalink

    Benvenuti nel web 2.0… che la nuova bolla sia con noi. Al prossimo sboom mi compro i banner di tutto il Web :-D

  6. Pubblicato il 15 novembre 2006 alle 2:22 PM | Permalink

    Uno spettacolo… la famiglia interraziale politcamante corretta non è in target, DI PIU’ !!!
    vi prego non chiamtelo brand entartainment. vi supplico.
    Poi c’è poco da scherzare quando arriverà la fattura dell’agenzia creativa 2.0.

  7. Pubblicato il 16 novembre 2006 alle 8:07 AM | Permalink

    A volte il caso, le troppe coincidenze sembran messe lì da una saggia mano suprema…
    Mentre vi leggevo, in radio passavano “Don’t Believe the Hype”, hit degli anni ’80 dei Public Enemy!

  8. Pubblicato il 16 novembre 2006 alle 8:59 AM | Permalink

    Oppure l’agenzia di pubblicità ha studiato la storia del blog italiano e ha scoperto che uno dei primi casi vagamente giornalistici a portare la four letter word sui media fu Massaia (massaia.splinder.com), blog scritto in realtà da Marco, un geniale ragazzo torinese.
    (Ma ovviamente hai ragione tu. Non ho visto la pubblicità né il sito, però temo sarà proprio “effetto portale”…)

  9. Pubblicato il 16 novembre 2006 alle 4:23 PM | Permalink

    Mamma che tristezza… o meglio: da morire dal ridere. Comunque c’è corporation e corporation… Insomma, c’è Bonduelle e il blog di Andy Lark… Certo è anche una questione di settori produttivi e della relativa blogo-cultura. Purtroppo le agenzie creative o chi per loro (esimi colleghi delle PR ??!?)chiamano ormai blog qualsiasi cosa online che non sia un puro sito istituzionale per affascinare gli ignari (che sta per ignoranti)clienti.

  10. Pubblicato il 17 novembre 2006 alle 4:32 PM | Permalink

    @Paolo: pensa che bello, quintali di banner a prezzo di saldo ;-)

  11. Pubblicato il 20 novembre 2006 alle 1:15 PM | Permalink

    Subscribe Paolo. :-/
    La cosa peggiore è l’auto-descrizione del bambino più piccolo: pare vinca sembre le gare di abbronzatura col fratello (sob).

  12. Sasukeiltuoexcollegaconilnomeg
    Pubblicato il 23 novembre 2006 alle 7:38 PM | Permalink

    A questo proposito segnalo http://www.dovebeatrice.it
    Ciao!

  13. leo
    Pubblicato il 1 dicembre 2006 alle 1:13 AM | Permalink

    il tipo si chiama matteo.. confermo perchè lo conosco. ma tutto quello che “scrive” sul blog è semplicemente ridicolo e falso.. non può essere lui. mi verrebbe voglia di pubblicarvi il link alla sua vera page del blog su myspace.. ma sono 1 gentiluomo.