La fabbrica del buzz in scatola (2010 edition)

E niente, leggevo sul sito di uno di quei network che ti danno i prodotti in cambio di recensioni,  dei loro metodi di valutazione (sul genere punti Fragola) del “lavoro” di viralizzatore:

  • 15 punti per un post sul vostro blog personale;
  • 15 punti per l’apertura di un thread su un forum – ulteriori 5 punti se il vostro thread raggiunge 5 commenti;
  • 10 punti per un messaggio su una pagina/gruppo Facebook con argomento correlato (ad esempio Degenerazione Maculare su una pagina/gruppo che parla di medicina);
  • 5 punti per un messaggio Twitter o FriendFeed;
  • 5 punti per un messaggio sulla propria bacheca Facebook;
  • 5 punti per gli altri social media;
  • 2 punti per un commento ad un post/thread/messaggio.
  • Pensavo alla filiera del valore, per capire chi vince e chi ci perde: le aziende comprano strisce di caratteri al prezzo di influence, i viralizzatori peones vendono il proprio tempo e si giocano i propri amici (presenti o futuri) per qualche gadget, l’agenzia incamera il plusvalore rimanente tra gente del marketing che pensa di comprare amore e invece riceve sesso occasionale, e gente comune che pensa di guadagnare dai propri rapporti (umani, anche se digitali), e invece li sta svendendo.

    Qui un esempio: sulla “degenerazione maculare legata all’età (DMLE)” ci sono svariati post nel forum Alfemminile tutti generati dalla campagna e anche le proteste, perfino da una persona colpita dalla stessa malattia in famiglia. Come scriveva Livefast qualche giorno fa, l’unica pubblicità su internet che funziona è quella che arriva da gente che non solo non riceve soldi per farla, ma che anzi spesso ha pagato per averne i prodotti.

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    10 Commenti

    1. Anna
      Pubblicato il 25 ottobre 2010 alle 12:17 PM | Permalink

      Nel post c’è un link rotto (è esplicitato due volte http://). Quello relativo alle proteste.

      Il link corretto è questo http://forum.alfemminile.com/forum/F213/__f1747_r6847_F213-Abbiamo-capito-che-esiste-la-dmle.html

      Ciao!

      Anna

      • gluca
        Pubblicato il 25 ottobre 2010 alle 2:24 PM | Permalink

        grazie anna, ora correggo.

    2. Pubblicato il 25 ottobre 2010 alle 4:41 PM | Permalink

      già… la logica della persona banner è proprio tragica ;)

    3. Pubblicato il 26 ottobre 2010 alle 1:48 PM | Permalink

      Ciao Gianluca, sono Davide del Team di ZZUB. Grazie per questo intervento che ci aiuta a chiarire come funziona la nostra community.

      Il sistema dei punti Karma (molto meglio di punti Fragola) serve soprattutto a disciplinare i comportamenti: da un lato si premia chi diffonde informazioni correttamente, dall’altro si disincentivano pratiche scorrette, come spam o bad buzz, non attribuendo punti.

      Quando posta un messaggio, il nostro zzubber non ha alcuna certezza di guadagnare punti. Gli interventi su uno stesso forum possono avere 0 o 15 a seconda della qualità del buzz generato.

      Altra cosa: se il passaparola fosse influenzato da quelli che tu chiami “gadget” sarebbe tutto più “facile”. Ti garantisco che i nostri zzubber sono ben poco “viralizzatori peones”. Se il prodotto, l’iniziativa o la proposta, non li convincono, non si attivano e non c’è gadget al mondo che li possa mobilitare. Tantomeno scomodano i loro amici, virtuali o reali che siano. Provare per credere.

      Se sei interessato a capire meglio come funzioniamo, sei invitato fin da ora, con piacere, alla prossima chat di ZZUB con i suoi top zzubbers…

      • gluca
        Pubblicato il 26 ottobre 2010 alle 2:23 PM | Permalink

        Ciao Davide, grazie per la gentile risposta.
        – Ho ancora un dubbio: quanti punti saranno dati alle persone che hanno bombardato il forum alfemminile.com?
        – La non certezza di avere punti è comunque una probabilità: e quindi più ci provo, più ho probabilità di creare il thread con un sacco di commenti che mi fa guadagnare i punti.
        – mi fai un esempio per cui i gadget non hanno creato mobilitazione in quanto gli zzubber non erano convinti della cosa?
        grazie
        gluca

      • Pubblicato il 26 ottobre 2010 alle 3:58 PM | Permalink

        Rispondo in ordine alle tue domande:

        – Stiamo valutando singolarmente ogni caso. Comunicheremo al più presto ai nostri utenti i luoghi dove la loro attività si sta trasformando in un messaggio “martellante”.
        – Qui entra in gioco il rapporto diretto che abbiamo con gli utenti della community: se ci accorgiamo che uno zzubber non si sta comportando in modo corretto, lo contattiamo in prima persona.
        – Non sono stati assegnati un iPhone e 4 iPod Shuffle in una campagna recente perché non è stato raggiunto il punteggio minimo per ottenerli, nonostante i limiti fissati fossero accessibili. Ti segnalo inoltre che abbiamo anche campagne senza premi che hanno riscosso grande interesse.

        L’invito a partecipare alla chat è ancora valido.
        Davide

    4. Micolcirid
      Pubblicato il 28 ottobre 2010 alle 12:25 AM | Permalink

      Ciao GLuca
      voglio premettere che faccio parte della zzub community da un paio d’anni, ma che questo commento- come i post che lascio sui blog e sui forum o i messaggi che invio a parenti, conoscenti e amici- sono sempre e solo scritti da Micol e non da una zzuber. In altre parole quando decido di aderire (e quindi promuovere) a una campagna Zubb lo faccio perchè ci credo veramente e non perchè anelo ai fantomatici ‘premi’ messi i palio. Personalmente la campagna di cui stiamo parlando mi coinvolge direttamente perchè mio papà qualche anno fa è stato colpito agli occhi da una rara malattia tropicale che se fosse stata più conosciuta forse sarebbe stata diagnosticata prima e curata in modo più tempestivo. Più in generale ho al mio attivo decine di campagne che non prevedevano alcun premio o riconoscimento ma che prevedevano un vero coinvolgimento in prima persona e in primis il desiderio di rendersi utile e portatore di un messaggio che potesse essere d’aiuto a qualcun altro (cito ad esempio la campagna recentemente conclusasi sulla violenza sulle donne). … ma non sono io la ‘mosca bianca’ della zzub community … se avrai voglia di collegarti nuovamente al sito ZZUB, prova a leggere i commenti alla campagna DMLE. Scoprirai che la maggior parte degli zzubber dopo quello cha ha definito il ‘buco nell’acqua’ del passaparola online (per svariati motivi di cui non mi sembra opportuno parlare in questa sede) si sono gettati a capofitto nel passaparola offline, che non solo non è ‘retribuito’ (parlo di punti) ma non è nemmeno previsto dallo staff di zzub in questa fase della campagna. Follia? non penso proprio! E infine uno spunto di riflessione: i ‘premi’ mesi in palio sono dieci … a fronte di migliaia di zzuber che stanno buzzando … e sono SMARTBOX!!!! … mica lingotti d’oro!!! ;-)

      • gluca
        Pubblicato il 29 ottobre 2010 alle 8:13 AM | Permalink

        ciao, non metto in dubbio la buona fede di alcuni singoli, ma il meccanismo premiante che porta a mio avviso in generale a postare cose che non si posterebbero in mancanza di un obiettivo premiante. più in generale, se la causa è ok, perchè aspettare che ci sia una campagna per parlarne?

    5. Micolcirid
      Pubblicato il 31 ottobre 2010 alle 8:03 PM | Permalink

      … francamente perchè non conoscvo la DMLE prima di leggere il materiale, peraltro decisamente completo, su zzub. per quanto riguarda altri argomenti che conosco … non aspetto di sicuro di ricevere input per parlarne (es. gastroenterite e vaccini nei neonati).

    6. Pubblicato il 18 novembre 2010 alle 3:45 PM | Permalink

      Premetto che in quanto utente estremamente occasionale di zzub (troppo time intensive per dedicargli la giusta attenzione) vivo le loro campagne con sentimenti ambivalenti (da un lato penso che sia una forma di marketing un po’ più “trasparente”, dall’altra sono d’accordo con te che il meccanismo premiante non sempre stimola comportamenti trasparenti da parte di alcuni.

      Questo mi è arrivato oggi:

      Sei stato invitato alla fase offline di una campagna!
      Buongiorno zzubbers!

      Comincia la fase offline della campagna sulla sensibilizzazione alla Degenerazione Maculare Legata all’Età. L’iniziativa che vi proponiamo si chiama “adotta una persona anziana”.
      Cosa bisogna fare nella pratica?
      Scegliete una persona anziana a voi vicina.
      Scaricate l’informativa qui al lato e mettete al corrente la persona dei rischi della DMLE.
      Stampate e fate eseguire il test di Amsler.
      Se ci sintomi anche lievi, consigliatele una visita specialistica presso un centro oculistico.
      Compilate il feedback.

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    • Di Metterci la Faccia « Il Giornalaio il 28 ottobre 2010 alle 7:09 AM

      […] è dubbio che guadagnarsi la fiducia dell’utenza sia di gran lunga più faticoso rispetto a comprarla, ma non riuscire a farlo non sarà ancora a lungo un’opzione per le imprese che hanno a cuore […]