distributori automatici o negozi socievoli

Domenica facendo un giretto al centro del borgo ho notato che le attività commerciali che vivono abbastanza bene si stanno dicotomizzando in due categorie opposte: da un lato, la bottega di scarpe che si relaziona con i clienti fino a diventare un punto di incontro, ascolta le esigenze, sviluppa il prodotto a stretto contatto con le persone, e usa il passaparola che si sviluppa dall’essere un social object – come dire – socievole. Dall’altro, l’impero delle macchine: distributori automatici, negozi a gettoni, tessere a scalare, il bancomat mood. In mezzo, la zona morta del commercio. Anche nel web è così oppure la differenziazione tra strategie porteriane (o strategia di differenziazione o strategia di costo ecc. ecc.) viene superata nella terza dimensione della rete? Si può essere un po’ macchine e un po’ socievoli? O si deve?

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Pubblicato da

Gianluca Diegoli

Nato davanti alla TV ma con un'esperienza ventennale di management su digital marketing, ecommerce e comunicazione online per le maggiori aziende italiane. Ho creato il progetto di formazione Digital Update con Alessandra Farabegoli e insegno digital marketing all'Università IULM di Milano. Ho scritto Mobile Marketing per Hoepli, Vendere Online per Sole 24 Ore, Social Commerce per Apogeo, e 91 Discutibili Tesi per me stesso.

4 thoughts on “distributori automatici o negozi socievoli”

  1. Guarda, ho visto anch’io questa scritta e ti devo dire che la trovo molto poco social: elimini il costo di qualcuno che lo faccia per te! Diciamo che avrebbero potuto trovare una forma migliore.

  2. quando ho visto quel cartello all’ikea ho pensato. “se sparecchio io non assumono qualcuno che magari ne ha bisogno”. Allora ho lasciato tutto sul tavolo. E al diavolo mi facciano pagare un euro in più quelle polpettacce con la marmellata. E i tavoli comunque non li sparecchiava nessuno e l’impressione generale era quella di un posto sporco e lasciato a se stesso. (io preferisco anche il benzinaio che mi fa la benza al self service… so che sono fuori moda ma che ci posso fare…)

  3. Forse sbaglio, ma noi italiani abbiamo la tendenza a sparecchiare solo se i gestori “se lo meritano”, come fosse una cortesia che facciamo a chi ci è simpatico e in qualche modo se lo merita. Quindi la leva cattivella del “noi risparimiamo sul personale, tu sul portafogli” non attacca. Anzi, in qualche caso dà persino fastidio.

    Perché devo sparecchiare io per far risparmiare te quando già ti sto pagando?

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