web analytics

Chiedilo a loro (dove va l’8 per mille)

Qualche giorno fa, Livefast ha spannometricamente scritto dove finisce tutto il circo annuale del 5 per per mille. In pubblicità.

La Santa Chiesa Cattolica Romana — uno dei più ricchi e appetiti budget pubblicitari primaverili, si sappia — quest’anno si rinnova, e diventa duepuntozero per l’altro jackpot annuale, l’8×1000: conscia che la la fede è in calo, soprattutto nei suoi confronti, si inventa uno slogan molto esplicativo che suona più o meno così “visto che la nostra reputazione vaticana è bella che andata, e lo sappiamo, vi facciamo dire dai (sic) blogger imparziali come stanno davvero le cose”. Ecco appunto, “Chiedilo a Loro”, come viene declamato alla fine degli spot in TV.

Nel sito omonimo (NDR: tutto flash) vengono così mostrati i dieci prescelti, nelle loro visite ai luoghi dove si soffre, per toccare con mano, documentare in modo oggettivo ecc. ecc. (In realtà non sono blogger, perché per esserlo ci vuole un blog, come minimo, e lì non ce l’ha nessuno. E nemmeno il sito è un blog, e non lascia spazio a conversazioni).

Ognuno di questi viene alla fine convertito, in puro spirito messianico: parte scettico, va sul posto, come Tommaso tocca con mano, e poi ringrazia l’8 per mille per tutto quello che ha visto, e si pente pure di aver osato dubitare (più di uno).

Termino questo mio breve racconto sull’esperienza di Andria, augurandomi che il mio bisbigliato aiuto non passi inascoltato, ma arrivi a toccare il cuore di tutte le persone che lo leggeranno. Il saper di aver fatto tanto, per molti, attraverso una semplice firma, riempie il cuore di una gioia infinita. Io la mia firma la lascio qui, un po’ a testa bassa per aver dubitato. Marica

Al di là del beneficio del dubbio su quanto gli inviati siano stati davvero liberi di scrivere, il problema è, dott. Matteo Calabresi, responsabile comunicazione 8×1000, che tutta la roba che avete messo in piedi (e nemmeno un “blogger”) non risponde all’unica, grande, rimbombante domanda che sale dalla rete e dalla società, che sarebbe “quanto dell’8×1000 va effettivamente a queste opere di bene e quanto per pagare burocrazia, sovrastrutture, edifici di culto e B&B religiosi, stipendi dei preti, e tutto il resto?

Be’, scaricatevi questo PDF (rendiconto_CEI_spese_8_per_mille) che ho ciclostilato in proprio stampando un angolino nascosto di un altro sito, 8×1000.it appunto (che poi, a essere pignoli, che la Chiesa si sia presa e si tenga quel dominio è quantomeno poco corretto). E se non ne avete voglia, ve lo dico io: alle opere di carità e assistenza, tanto declamate nel sito, non va più di un 21,2% del totale.

Io questo lo chiamo greencharity-washing. Aggravato dallo spendere soldi in pubblicità, aggravato dalle testimonianze di terzi. E vi condanno al confronto con il link al modesto, ma trasparente, sito della chiesa valdese.

Questo articolo è stato pubblicato in comunicazione. Bookmark the link permanente. I commenti ed i trackbacks sono attualmente chiusi.
  • Sei iscritto alla blogletter? I post della settimana, sorprese e tutte le avventure dei negozianti. Recapitata ogni venerdì alle 9.