web analytics

A cosa ci serve (forse) #Pinterest, come esportarlo, come usarlo per l’ecommerce

 

Su consiglio di Sara Maternini, mi ero iscritto molti mesi fa a Pinterest, ci avevo giocato per qualche giorno, poi me ne ero dimenticato, confesso. Lei invece ha continuato a usarlo in modo approfondito, e dal piccolo campione personale direi che sia la prima user italica per uso e connessioni.

Poi da quando — settimane fa — la mia rassegna stampa USA ecommerce-oriented non faceva altro che parlarne (Pinterest migliora la SEO! Pinterest fa vendere! Pinterest fa guadagnare traffico, poco dopo Facebook e più di Linkedin, YouTube e Google Plus assieme — bella forza, direte voi, ecc.) ho ricominciato a curiosarci dentro.

COS’È

Un passo indietro: Pinterest è una via di mezzo tra un sito di bookmarking visuale e un microblog à la Tumblr. Come bookmarking, ha la funzione di conservare immagini/link da ritrovare in un secondo momento. Come quasi-tumblr ha invece la funzione di far circolare microcontenuti (da fuori verso Pinterest, ma anche dentro-dentro, con un meccanismo di re-pin: io lo prendo da te, e lo metto anche da me, quel vaso azzurro provenzale) in modo veloce, socializzato e semplice.

Con un piccolo particolare interessante però, che giustifica il traffico prodotto: un link alla fonte ben appiccicato e cliccabile, che provoca traffico di ritorno al sito che ha “prodotto” l’immagine stessa). Come in Tumblr, è possibile focalizzare molto bene l’ambito della propria passione (anzi, di più passioni, in quanto le board sono infinite potenzialmente, mentre il tumblr è uno) e guadagnare reputazione (whuffies?) attraverso la content curation per immagini: mi faccio seguire ben oltre la mia cerchia di amici e contatti, in quanto la mia “rassegna” è la migliore in assoluto sul (putacaso) “giardinaggio da interni per piante grasse”. E a mia volta seguo persone che non conosco, perché mi interessa ciò che curano: asimmetricamente come in Twitter quindi, solo che Twitter per la valorizzazione delle immagini — diciamolo — è veramente una chiavica. E poi dimentica facilmente.

È la coda lunga della content curation ai massimi livelli, insomma — “io valgo per quello che scovo e condivido”.

MI SERVE? (E DEVO PROPRIO USARLO?)

Il mio problema è che, come ho scritto spesso, non ho vere passioni, se non la scrittura, il mio lavoro e le passioni degli altri. Poca roba visualizzabile per immagini, insomma. Cosa metto nelle board? Cosa pinno? E poi: food spotting, home, hobby, immagini, gusto del design: il problema è che (generalizzando) solo un gusto femminile può essere davvero all’altezza nell’ecosistema pinterestiano prevalente.

E infatti, quelle che lo usano sul serio, almeno tra i miei contatti, son solo donne. Insomma, lasciate stare il 99% degli uomini italiani, al massimo segnalano — innovativi! — infografiche (me compreso).

In Pinterest si stanno invece ridisegnando nuovi magazine mashup di moda, design, home, decor, food, ecc. ecc. con un crowdsourcing davvero di nota (io ho il gusto di un ornitorinco, però me ne accorgo). E particolare interessante, questi magazine sono anche siti di ecommerce ”comunitari” a tutti gli effetti. Il catalogo lo curiamo noi.

Avrà però davvero un uso allargato anche in Italia? Al momento siamo lontani, bisogna dirlo. Ma non è detto: al contrario di Quora, Pinterest non ha bisogno di traduzione in italiano. Le immagini non hanno lingua.

MASSI’ CI PROVO

E comunque, ho deciso che almeno una board la userò: Ecommerce ideas, in cui salvo le immagini e i link di store online particolari o innovativi, che il semplice link testuale non avrebbe valorizzato.

ESPORTARE PINTEREST IN PINBOARD, EVERNOTE O DELICIOUS O DOVE VOLETE VOI

Però io ho un problema psicologico: tutto deve essere inserito anche in pinboard, che è il mio collettore finale di tutto quello che condivido e pubblico. Come far finire Pinterest dentro Pinboard? Il giro è lungo ma ci si riesce:

1) trovare il feed della board di Pinterest: scoperta! Segue questa sintassi standard: pinterest.com/nomeuser/nomeboard/rss

2) impostare IFTTT per importare i pin in quello che volete voi con questa ricetta o similari

3) ed ecco che ogni cosa che “pinnate” sarà salvata anche in Pinboard (o in Delicious, o dove volete voi)

USARE PINTEREST PER L’ECOMMERCE e WEB MARKETING

E per finire, alcuni effetti collaterali:

  • le immagini saranno sempre più importanti nella diffusione delle informazioni. O avete belle immagini, oppure non venderete, perché queste non circoleranno;
  • dovete aiutare gli utenti a farle circolare il più possibile. Pinterest mette a disposizione alcuni tool, simili al like di Facebook, da inserire nel catalogo. Il sito in Flash sempre più il male!
  • la reputazione e il tempo che vogliamo dedicare a un negozio online sono sempre più legati ai contenuti che è in grado di creare, filtrare e trovare: curare delle board di valore è un altro modo per far rimanere “attaccati” e affezionati a sé i propri clienti;
  • la passione è sempre più una delle nuove P dell’ecommerce marketing, e qui c’è anche la P di prodotto, mescolata assieme;
  • la wishlist proprietaria di ogni singolo store è morta e sepolta, se non sarà per Pinterest sarà per qualcos’altro. Eliminatela, non serve a nulla, salvo a perdere conversioni;
  • con Pinterest è possibile rimanere in contatto con nuove idee del proprio settore senza dover utilizzare trend & cool hunter: il cool hunter devi essere tu, se vuoi essere credibile come venditore. Se non riesci a trovare idee tu, perché dovrei dovrei acquistare da te?
  • è possibile importare sul proprio store foto di idee, utilizzi inaspettati, clienti, di nuovi prodotti (non i propri :-), per realizzare un re-mix di contenuto e di vendita, che il visitatore del 2012 semplicemente si aspetta. Esiste perfino un plugin per WordPress.

Post sugli stessi argomenti:

Questo articolo è stato pubblicato in e-commerce, marketing & dintorni, social media, strategia. Bookmark the link permanente. I commenti ed i trackbacks sono attualmente chiusi.

23 Commenti

  1. Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 9:19 AM | Link Permanente

    Io ero davvero molto scettica sull’uso e su quello che poteva effettivamente darmi in più Pinterest. Al di là che è una cosa nuova e che quindi sono spinta ad andarci a curiosare, se non mi da qualcosa in più e di diverso difficilmente mi viene da usarlo in modo sistematico.

    Ecco perché ho cercato qualcosa che mi ispirasse prima di iniziare concretamente ad usare Pinterest per me ma anche per la mia attività.

    Quello che ho fatto è utilizzare le fasce di prezzo (per il momento in £ e $ solo) e aggiungere dei miei “prodotti”. Ovviamente non lo userò solo così, però, il mio ragionamento è stato “o mi serve per arrivare in altro modo oppure me ne faccio ben poco e un tumblr qualsiasi può essere quasi più divertente”.

    Non ti spammo il mio progetto, ma su Pinterest è visibile a tutti ;)
    Un saluto.

  2. Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 10:39 AM | Link Permanente

    Per me Pinterest è perfetto per visualizzare e condividere screenshot che altrimenti Twitter non mi permetterebbe di fare degnamente.
    Mi spiace che tu abbia questa visione femministico centrica di Pinterest. Io da uomo lo adoro, mi perdo fra le inspirations e gli shooting vintage style e credo che noi uomini “sfigati” visuali etc. siam più di quell’1% che stimi… altrimenti in giro ci sarebbe ben poca sensibilità, e io non ci voglio credere!!!

    • Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 10:49 AM | Link Permanente

      davide, inizierò a seguirti allora, sono contento che ci siano eccezioni di valore! @federica, l’avevo visto :) però non segnalerei solo i tuoi post, ma anche altre cose che non trovano spazio nel blog. a me piace l’uso della fascetta del prezzo, molto immediata!

    • Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 10:55 AM | Link Permanente

      eheh qua ci vuole qualcuno anche che tiri su il man power ;) ps: e per carità viva sempre il girl power ;)

  3. Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 10:51 AM | Link Permanente

    @gluca quello che ho fatto è un board che poi è linciato direttamente dal mio blog, il resto non si occupa di questo…ma di passioni, come il board “Cose belle” :D

    • gluca
      Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 11:00 AM | Link Permanente

      sì, ma intendevo quel board, alternare cose dal tuo blog, a cose prese da altri, pinnate direttamente.

  4. Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 11:01 AM | Link Permanente

    Da pensare… :)

  5. Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 12:13 PM | Link Permanente

    io lavoro per un campeggio che vende online e ho fatto un esperimento su pinterest cercando di “pinnare” link relativi al tema del campeggio. Non ho ancora capito dove sia l’anello mancante: come portare visite al mio sito? Inserire random qualche immagine relativa al mio prodotto? creare un board tutto dedicato ai miei prodotti? credo che queste tattiche siano in conflitto con le policy di pinterest e non so quanto possano essere utili..

    • Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 12:23 PM | Link Permanente

      io ieri ho scritto un articolo su un’idea che ho avuto per portare visitatori sul proprio sito, lo puoi trovare qui – http://www.piccolotto.com/2012/02/06/how-to-share-your-blog-on-pinterest/

    • gluca
      Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 12:48 PM | Link Permanente

      Silvia, secondo me il punto è sempre lo stesso: serve prima a creare reputazione e interesse, che a portare traffico, usato dal brand. Metti il link dal profilo, e ogni tanto posta qualcosa di vostro senza abusare. ma gran parte del gioco sta nel creare qualcosa di vostro (sul sito anche) che valga la pena di essere condiviso, niente di nuovo…

  6. gluca
    Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 12:50 PM | Link Permanente

    Edoardo, non mi sembra abbastanza fair per una comunità come quella di Pinterest. E poi, cmq, ogni immagine conserva il link al sito di origine, che è molto più comodo di fotografarlo con un QR code. o non ho capito io?

    • Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 1:00 PM | Link Permanente

      Il link lo conserva se lo carichi direttamente dal sito. Ma se l’immagine non è presente nella pagina l’unico modo è quello di caricarlo “ex-novo” e quindi senza link.

      Per quello che riguarda il “fair” è un metodo simile a quello usato da alcuni brand di mettere i prezzi sulle immagini caricate.

  7. Tullio
    Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 1:05 PM | Link Permanente

    A mio parere per chi ha siti con immagini a breve vedremo parecchi “Pin It” Button for Websites comparire ..

  8. Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 1:06 PM | Link Permanente

    Edo, il prezzo è una feature prevista dalla piattaforma, basta mettere $34 nella descrizione e ops compare sulla foto. ma mettere foto come fossero banner, mah, sono un pelo perplesso… il rischio è che non ti si fili nessuno, e quindi posti al nulla.

    • Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 2:05 PM | Link Permanente

      Questo del prezzo non lo sapevo, buon a sapersi :-)
      Per il banner qualcosa mi ha generato, ma c’è bisogno di studiare meglio le possibilità che verranno! :-)

  9. Pubblicato 7 febbraio 2012 alle 1:12 PM | Link Permanente

    A proposito di Pinterest e cucina; guardate il caso di Myrecipes.com e CookingLight.com:

    http://www.minonline.com/news/MyRecipes-and-Cooking-Light-Harness-Pinterests-Mouth-Watering-Power_19875.html

  10. Pubblicato 8 febbraio 2012 alle 10:21 AM | Link Permanente

    ok, lo attivo :) btw, sull’importanza delle immagini per l’ecommerce, spesso gli utenti ci trovano perchè trovano la nostra foto del prodotto che gli interessa su google images.

  11. Pubblicato 9 febbraio 2012 alle 12:47 PM | Link Permanente

    tra i miei contatti ci sono molti uomini che hanno bellissime board – sono principalmente designer o artisti. e ci sono molti italiani su pinterest, da moooolto tempo :)
    sharato qui https://www.facebook.com/EtsyItaliaTeam/posts/209254012506674

    • Pubblicato 9 febbraio 2012 alle 3:51 PM | Link Permanente

      ottimo, ma è un po’ l’eccezione che conferma la regola. i designer sono uomini in minoranza :)

  12. Pubblicato 9 febbraio 2012 alle 12:49 PM | Link Permanente

    dimenticavo: su pinterest si possono “pinnare” anche i video :)

  13. Pubblicato 10 febbraio 2012 alle 11:42 AM | Link Permanente

    Io ho capito che “pinno” solo dopo cena e come dici tu prima vengono, cibo e scarpe….e poi altre cose anche se concentrandomi di più l’altra sera ho “pinnato” un liquido di sviluppo per la pellicola bianco nero!
    Del plugin per WordPress non sapevo, vado ad istallarlo su caliaesemenza!

  14. Il Mondo di Ingrid
    Pubblicato 10 febbraio 2012 alle 5:09 PM | Link Permanente

    Pinterest lo stiamo testando da giorni e ci piacerebbe poter seguire piu’ utenti italiani, ma non abbiamo capito come scovarli nel mare magnum dei profili.

  15. Il Mondo di Ingrid
    Pubblicato 10 febbraio 2012 alle 5:12 PM | Link Permanente

    Pinterest lo stiamo testando da giorni e ci piacerebbe poter seguire piu’ utenti italiani, ma non abbiamo capito come scovarli nel mare magnum dei profili.

15 Trackbacks

  • Di marketing, web ed e-commerce, di negozianti e di altre interazioni tra persone e prodotti. (No, il bambino in alto non sono io.)

    Scrivimi

    Iscriviti alla blogletter! I post della settimana, ogni venerdì alle 9



    Iscriviti ai feed RSS Iscriviti ai feed RSS [11.541 iscritti]

    Iscriviti al podcast che parla di web, marketing e tecnologia, condotto da me e Marco Brambilla Iscriviti al podcast via iTunes o via RSS


    Scarica la app del blog
    by Mobiloud.

    Instagram

Loading...

Digital Update: il nostro corso di social, analytics e email marketing a Venezia Info -->